Tanti, forse troppi infortuni stanno caratterizzando la pre season che vede impegnate le squadre Nba, alla ricercata della migliore condizione possibile in vista dell’inizio della stagione. I Golden State Warriors, freschi vincitori del titolo, hanno perso in poche ore due giocatori importanti ai fini del loro gioco: Harrison Barnes si è procurato una distorsione al ginocchio, mentre il centro australiano Andrew Bogut si è rotto il naso nella partita di stanotte contro gli Houston Rockets.
Per Bogut si tratta dell’ennesimo problema avuto in carriera, considerando la fragilità del proprio fisico ma anche e soprattutto una buona dose di sfortuna che puntualmente lo colpisce. Il classe ’84 ha riportato la rottura del naso in uno scontro con K.J. McDaniels e, in accordo con Daniel Aldridge di TNT, provvederà ad un intervento di rinoplastica nella giornata di venerdì o sabato per sistemare l’infortunio.
I tifosi dei Guerrieri possono stare tranquilli, non si tratta certo di qualcosa di grave che lo terrà lontano dai campi per molto, ma le condizioni del centro australiano verranno valutate con maggior precisione ad operazione avvenuta. Già nel 2014/2015 Bogut ha saltato 15 partite di regular season per dei fastidi al ginocchio, ma ha comunque contribuito in maniera decisiva alla vittoria dell’anello. Il nativo di Melbourne ha inciso notevolmente non tanto dal punto di vista dei numeri, ma perché è uno dei pochi (se non l’unico) lunghi di peso nel roster di coach Kerr e per le sue straordinarie qualità di protezione del ferro nel pitturato, pregi non certo comuni.
La sua mancanza potrebbe limitare le scelte dei Warriors, ma se c’è una squadra in grado di sopperire all’assenza dello stesso Bogut è proprio Golden State. Le alternative non mancano di certo, giocatori del calibro di Ezeli, Speights e Jason Thompson sono sempre pronti a dare il loro prezioso contributo. Se poi ce lo fossimo dimenticati, esiste sempre la possibilità che Curry e soci giochino senza un vero e proprio lungo, con Draymond Green da centro e quattro esterni che spalancano il campo per le scorribande degli Splash Brothers.
Chi vorrà vincere il titolo, dovrà fare i conti ancora una volta con la squadra di Oakland.
Per nbapassion.com
Andrea Cosner

