E’ diventato uno dei pilastri di una squadra resa vera contender dal lavoro di coach Steve Kerr, e i Golden State Warriors non ne vogliono sapere di perderlo. Stiamo parlando di Draymond Green, che è passato dall’essere un valido gregario ad uno dei giocatori più incisivi della franchigia.
Utile in entrambi lati del campo, basti vedere l‘efficienza difensiva del sistema di gioco praticamente perfetta e alla media di punti che scende sistematicamente quando Green non è presente in quintetto (circa 13,4 ogni 100 possessi), il prodotto di Michigan State a fine stagione diventerà restricted free agent e questo lo renderà oggetto del desiderio di diverse squadre pronte a formulare un’offerta che, comunque, può essere pareggiata dai Warriors. A tal proposito, secondo quanto riportato da ‘Probasketballtalk’, la franchigia di Oakland sembra intenzionata a bilanciare ogni proposta che verrà presentata per il classe 1990. Una strategia atta ad intimorire le possibili pretendenti che, di fronte a cifre sempre più esose in palio, potrebbero tirarsi indietro dalla corsa. Tra queste ci sono i Detroit Pistons, additati da alcuni addetti ai lavori come possibile nuova destinazione dell’ala.
In particolare Mychal Thompson, ex cestista NBA e padre della guardia Klay ha dichiarato a Diamond Leung del ‘Bay Area News Group’ che il Green meriterebbe un contratto da 15 milioni all’anno.
Insomma, pare quindi che il destino del giocatore sia segnato: i Golden State Warriors non si farebbero alcun problema ad arrivare a mettere sul piatto un contratto quinquennale al minimo salariale visto che già nella prossima stagione alcuni elementi del roster si svincoleranno, lasciando lo spazio per agire. Salvo dunque clamorose sorprese, vedremo Draymond Green a fianco di Steph Curry anche nella prossima stagione ( e negli anni a venire).
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)


