La prima settimana di basket NBA è terminata, e come sempre c’è chi è partito subito forte e chi è ancora in ciabatte e accappatoio a prendere il caffé (vero Diaw?).
La maggior parte dei team ha giocato solamente un paio di partite, ma se la stagione regolare finisse oggi chi avrebbe maggiori chance per vincere l’anello e chi guarderebbe i Playoffs dal divano della sua “modesta” dimora? Preparatevi alle overreaction più assurde e alle previsioni più coraggiose (e senza senso) che possiate trovare, inizia il Power Rankings delle 30 squadre Nba.

30. Washington Wizards

110.1 di defensive rating. 95.3 di offensive rating. Voto totale: S.V.

TORONTO, ON - FEBRUARY 13: Aaron Gordon of the Orlando Magic dunks over Stuff the Orlando Magic mascot in the Verizon Slam Dunk Contest during NBA All-Star Weekend 2016 at Air Canada Centre on February 13, 2016 in Toronto, Canada. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. (Photo by Elsa/Getty Images)

chi dimentica è complice

29. Orlando Magic

Tutto il resto della lega punta sulla “small ball” e sul tiro da 3, Orlando gioca con tre lunghi in campo contemporaneamente. Risultato? 3 sconfitte pesanti in altrettante partite e una difesa pessima, che non riesce nemmeno a proteggere il canestro (55 punti nel pitturato subiti a partita, secondi solo ai Lakers), e un net rating a dir poco impietoso, che recita -14.2. Voto 0 per aver spostato Aaron Gordon, unica nota lieta di questo inizio di stagione, ad ala piccola e voto 9 per la simpatica mascotte Stuff.
Voto totale: 4.5

28. New Orleans Pelicans

Mentre tutti sono intenti a discutere sul fatto che Davis abbia bisogno di una squadra, nessuno si concentra sulla vera domanda che ognuno dovrebbe porsi: ma chi cavolo è Tim Frazier? Il buon Anthony, complici l’infortunio di Evans e i problemi famigliari di Holiday (a proposito, un “in bocca al lupo” alla moglie, a cui è stato rimosso un tumore cerebrale), è rimasto solo a predicare nella palud… Ehm nel deserto. Non mi sorprenderei se a metà novembre NOLA si ritrovasse 1-11 come lo scorso anno, con un’ altra stagione del lungo ex Kentucky “sprecata”. Voto totale: 4.5

27. Dallas Mavericks

Più che una squadra i Mavs sembrano un reparto geriatrico e, eccezion fatta per un Barnes in gran spolvero, i risultati si sono visti sul campo. 3 sconfitte consecutive, di cui 2 contro i Rockets che andavano al doppio della velocità. Fortunatamente per la franchigia texana Rick Carlisle è un genio e porterebbe la squadra ai playoff anche se fosse composta da 10 dodicenni cinesi, ma se non si accorgerà presto che Dirk e Bogut in regular season non possono giocare in campo contemporaneamente per più di 2 minuti la stagione non sarà proprio rose e fiori. Voto totale: 5

26. Minnesota Timberwolves

“Talenti sprecati” “Lavine sa solo schiacciare” “Rubio non farebbe il titolare neanche nella squadra del mio oratorio”. Sì, e io sono Zach Lowe. Forse le previsioni di inizio stagione erano un po’ troppo gonfiate dal hype che si è venuto a creare attorno alla squadra, ma bisogna ricordarsi che sono giovanissimi e hanno appena cambiato allenatore. Voto 8 per essere sopravvissuti alla preparazione di Tom Thibodeau, temuta pure dai marines, che sommato al 2, come il numero di sconfitte in altrettante partite, ci da il voto medio totale: 5+, con il “più” di incoraggiamento.

bledsoe

bene ma non benissimo

25. Phoenix Suns

Forse la migliore tra le squadre che hanno ancora uno 0 nella casellina delle wins, Phoenix paga un calendario sfortunatissimo, che le ha fatto incontrare 2 tra le squadre più forti, OKC e Golden State, e una Sacramento in grande forma nella sua nuova arena.  Purtroppo paga nella mia personale classifica il taglio del buon Archie Goodwin, in favore dei numerosi veterani presenti in squadra che avranno il difficile compito di dare il 5 ai titolari e qualche consiglio sul piano pensionistico più conveniente al GM McDonough, loro coetaneo. Voto totale: 5.5

24. Indiana Pacers

Vittoria all’overtime contro Dallas. Sconfitta contro Brooklyn. Non c’è da aggiungere altro. Voto totale: 5.5
p.s. Myles Turner è illegale in più di 150 paesi.

23. Brook-Lin Nets

Non saranno i più forti, non saranno i più popolari, ma una cosa è certa: hanno le palle. Dati per spacciati già prima dell’inizio di stagione, i Nets hanno mostrato grande tenacia in campo, perdendo due partite di poco e vincendone una contro un’insipida Indiana. Certo, quando il tuo go to guy per la tripla decisiva è Hamilton, un centro che fino all’anno scorso sembrava il fratello “speciale” di Spencer Hawes, ti meriti di perdere e tutti gli insulti ricevuti prima della palla a 2 che ha dato il via alla regular season. Voto totale: 5.5

22. Utah Jazz

Gordon Hayward manca, eccome. Senza l’esterno ex Butler l’attacco dei Jazz è più triste di Andre Drummond quando deve tirare i liberi, ed è ancora più dura vincere quando in difesa non riescono a stare concentrati per più di 2 secondi. A tutto questo si aggiunge Capitan Bobo, maestro di vita ma più che rivedibile in campo. Voto totale: 5.5

21. Miami Heat

La vittoria contro Orlando aveva fatto ben sperare in quel di South Beach, ma i primi Heat post “Big Three” hanno sofferto molto nelle due successive sconfitte contro Charlotte e San Antonio. Probabilmente in attacco farebbero fatica a segnare pure contro delle sedie, ma con il suo mix di giovani e scommesse Miami è sicuramente una delle squadre più interessanti da seguire questa stagione. Voto totale: 5/6 (vedi Timberwolves)

20. Milwaukee Bucks

A Milwaukee sapevano già dal momento in cui si è fatto male Middleton che sarebbe stata una stagione difficile, quindi il record di 1 vinta e 2 perse non è poi così negativo. Anche se per alcuni questo è un anno buttato per i Bucks, sarà importantissimo per la loro crescita: Giannis e Jabari avranno tantissime responsabilità e fino ad ora stanno facendo vedere buone cose sul campo (il pick-and-roll tra loro due, anche se ancora poco utilizzato, è potenzialmente devastante). Monroe c’entra in questa squadra come i cavoli a merenda. Voto totale: 6

19. Los Angeles Lakerlakerss

Lo showtime è tornato a Los Angeles! Purtroppo per i tifosi della prima squadra di L.A. ciò è vero solo per una partita, la vittoria contro i Rockets. Come la franchigia di Houston i giovani Lakers sono interessati alla metà campo difensiva quanto io lo sono degli insetti che abitano le foreste della Papua Nuova Guinea, e a lungo andare lo pagheranno nel corso di questa stagione e delle prossime. Voto totale: 6

18. New York Knicks

Super team? I Knicks al momento non sembrano neanche lontanamente una contender, ma, nonostante ciò, le prime due partite della stagione hanno mostrato alcuni spunti positivi per la franchigia della Grande Mela. PorzinGOD è, insieme a Noah, l’anima della squadra e servirà maggiore continuità da parte sua rispetto a quella dell’anno scorso se vuole portare in alto NYC. Melo piano piano sta diventando un giocatore di squadra, più che il solista degli anni passati. Sarebbero leggermente più in alto nel ranking se non fosse per le dichiarazioni di Derrick Rose, che servono solamente a destabilizzare un ambiente già non facile. Voto 5 a Rose e 7 al taglio di capelli di Kristaps da piccolo. Voto totale: 6

17. Houston Rockets

Non sapranno difendere neanche sotto minaccia, ma i Rockets sanno benissimo come attaccare. Harden da playmaker per ora sembra una scommessa vinta da D’Antoni, e non è poco vista l’indolenza mostrata da James l’anno scorso. A differenza di quanto ci si aspettasse Houston non è tra le primissime per numero di possessi per partita e, per una squadra che adotta uno stile di gioco simile, non è poi così incoraggiante. L’ex Armani avrà tanto da lavorare sulla squadra, ma intanto le due vittorie contro Dallas fanno ben sperare. Voto totale: 6+.

16. Denver Nuggets

Denver ha iniziato la stagione con una bella vittoria contro i Pelicans di un mostruoso Davis, seguita da una inspiegabile sconfitta all’overtime contro Portland, con una serie di errori assurdi che hanno permesso a Dame & co. di agguantare la vittoria al fotofinish. Gli enfants terribles Jokic-Nurkic zitti zitti stanno diventano il reparto lunghi più sottovalutato della lega, e il supporting cast, formato da veterani e giovani promesse, è più che buono. Per una stagione da Playoff i Nuggets hanno bisogno di più concentrazione da parte del roster, che seppur molto profondo, è formato da tanti giocatori inesperti. Voto totale: 6+

15. Toronto Raptors

Altra stagione e più o menodrake-crying stessi giocatori per la franchigia canadese, che ormai da anni fa della continuità del progetto l’arma migliore. Dopo una vittoria convincente contro Detroit, i Raptors sono stati fermati dal Re e la sua Cleveland, che sono già partiti fortissimo e sembrano voler mettere le cose in chiaro fin dall’inizio. Demar DeRozan è stato eccezionale (72 punti nelle due partite), come Valunciunas, che dagli scorsi Playoff sembra definitivamente esploso, ma con un Lowry assente ingiustificato e un reparto lunghi al di fuori del centro lituano sotto la media non vai molto lontano quando le partite contano davvero. Voto totale: 6.5

14. Golden State Warriors

Se la stagione finisse oggi i Golden State Warriors sarebbero una squadra di metà classifica nel quadro playoff ad ovest. Ciò ci sorprende davvero? Tra gli addetti ai lavori c’era già qualcuno che in tempi non sospetti sosteneva che avrebbero fatto fatica, soprattutto all’inizio, nel pitturato in entrambe le fasi di gioco, oltre che a ri-costruire l’intesa. La sensazione che si prova guardando le loro partite è che debbano per forza segnare quasi ogni tiro se vogliono vincere, perché perdono molti palloni e prendono pochissimi rimbalzi di squadra rispetto agli avversari. Contro San Antonio è stato il festival della presupponenza, oltre che degli orrori. Hanno rischiato di perdere contro una Phoenix non particolarmente in serata. Per loro fortuna hanno tempo per imparare dagli errori commessi. Voto totale: 6,5

13. Sacramento Kings

i Kings sopra Golden State!? I Kings sopra Golden State. La franchigia di Sacramento, guidata da Demarcus Cousins e dal redivivo Dave Joerger, ha mostrato grossi passi in avanti rispetto alla scorsa stagione dal punto di vista difensivo e in generale sembrano molto più coesi. Cousins ha perfino ammesso di stimare il coach, che non è cosa da poco visto il personaggio. Sarà l’aria della nuova arena, ma i Kings sembrano finalmente una squadra da Playoff. Però ehi, sono pur sempre i Kings quindi non mi sorprenderei se a fine stagione si ritrovassero ancora una volta tra le ultime della classe. Hit or miss season. Voto totale: 6/7

12. Charljordanotte Hornets

Come sempre negli ultimi anni gli Hornets si stanno dimostrando una squadra solida e sempre difficile da affrontare, a maggior ragione dopo il ritorno di Micheal Kidd Gilchrist. Rispetto all’anno scorso hanno perso qualcosa per quanto riguarda le panchina (Linsanity mancherà e non poco), ma sono ben allenati e organizzati. Sicuramente lotteranno per un posto ai playoff, ma sarà difficile vederli oltre al primo turno.
Voto totale: 6/7

11. Detroit Pistons

Nonostante l’assenza di Reggie Jackson la squadra allenata da Van Gundy sta facendo intravedere ottime cose sia in attacco che in difesa in questo inizio di stagione. Sicuramente questo sarà l’anno del definitivo salto di qualità per Drummond & co. e il centro ex Connecticut sembra piuttosto motivato: dopo sole 3 partite guida la lega in rimbalzi con 16.3 ad allacciata di scarpe. Però Andre, ti prego, anzi ti supplico: inizia a tirare i liberi così, fallo per tutti noi. Voto totale: 6/7

10. Memphis Grizzlies

Fuori dai playoff? Ma che, nella nostra classifica gli immortali Grizzlies si piazzano ai playoff in scioltezza. Far partire in quintetto Jamychal Green al posto di Z-Bo è stata una mossa azzeccata da parte di coach Fizdale, dato che può portare maggiore atletismo rispetto all’ex Portland, a maggior ragione con Parsons ancora fuori per infortunio. Memphis come ogni anno è una squadra estremamente solida e se stanno lontani dagli infortuni, con un Gasol che allarga il campo tirando (e segnando) da 3… Voto 4 alle ginocchia di Parsons e 10 alla pancia di Randolph. Voto totale: 7

9.  Boston Celtics

Una sconfitta contro dei Bulls particolarmente ispirati alla seconda notte di un back to back non cancella quanto di buono si è visto fino ad ora dei Celtics: una squadra di talento ben allenata, a cui però manca ancora un pezzo pregiato per diventare i favoriti ad Est. Horford si è subito ambientato alla perfezione, Thomas è partito bene, Bradley è la costanza per definizione, ma ci si aspetta qualcosa di più dal resto della squadra. Il reparto lunghi in particolare e è un po’ corto, e questo nei playoff si paga. Voto  10 ai capelli di Green e 4 a quelli di Olynyk. Voto totale: 7

dame

come si fa a non volergli bene?

8. Portland Trail Blazers

Dopo una stagione da underdogs, Portland inizia la regular season con molte aspettative, dovute anche ai contratti pesanti elargiti ai giocatori di rotazione (vedi McCollum, Leonard, Crabbe, Turner, Harkless). Per ora le stanno rispettando tutte. Tolta la sconfitta contro i Clippers, i veri villains della NBA, i Trail Blazers hanno vinto e convinto contro Utah e, nonostante fossero sotto di 5 a pochi secondi dalla fine, contro Denver. Altro che D’Angelo Russel, Lillard ha il ghiaccio nelle vene. A seconda del piazzamento dei suoi, si giocherà il titolo di MVP della stagione. Intanto è MVP dei nostri cuori. Voto  totale: 7.5

7. Oklahoma City Thunder

Da un candidato MVP all’altro. Russel Westbrook non scherza e OKC si ritrova con 3 vittorie e 0 sconfitte, anche se arrivate contro tre squadre di livello piuttosto basso. Se poi aggiungi che è il primo giocatore ad aver segnato 100 punti, preso 30 rimbalzi e distribuito 30 assist nelle 3 partite iniziali di stagione, il quadro che va a completarsi è quello di una squadra giovane, atletica e pericolosa, guidata da un fenomeno. Purtroppo per i Thunder non è sempre domenica e gli altri giocatori devono fare un passo in avanti, soprattutto un pessimo Oladipo, se vogliono battere anche squadre più blasonate. Voto totale: 7.5

6.  Atlanta Hawks

Con un Dwight Howard in grande spolvero, Millsap tuttofare e il solito meraviglioso gioco corale gli Atlanta Hawks sono ormai la  scelta obbligata come  “squadra hipster che tiro fuori come contender al bar con gli amici per sentirmi un esperto conoscitore del gioco”. Alcuni li davano per spacciati, ma ci sarà un motivo per cui fanno i Playoff da 9 anni consecutivi. Sono quello che i Grizzlies vorrebbero essere nei loro sogni più reconditi. Voto totale: 7.5

5. Chicago Bulls

Chi si poteva aspettare una Chicago del genere? 2 vittorie schiaccianti per i tori dell’Illinois, guidati dal solito Jimmy Butler e da un meraviglioso Dwyane Wade, che quest’anno si è messo pure a segnare dall’arco. A proposito di tiri da 3: doveva essere la grandissima pecca di questa squadra e invece stanno tirando con il 44% di squadra. E se fossero loro i veri rivali dei Cavaliers? Sognare per i tifosi di Chicago non costa nulla, intanto si possono godere giocate di questo tipo. Voto totale: 8

4. Los Angeles Clippers

Vincono e convincono i Los Angeles Clippers di Chris Paul, Blake Griffin e DeAndre Jordan. Nonostante sembri che stiano andando con il freno a mano tirato, hanno battuto due contendenti ai playoff come Blazers e Jazz. Il ritorno di Griffin, dopo la stagione dell’anno scorso, è fondamentale per una squadra che ha sempre basato il proprio successo sul quintetto titolare. Quest’anno per la prima volta, con gli innesti di Brandon Bass, Mo Speights e Alan Anderson sembrano avere anche una panchina di livello decente. Peccato che rovineranno come sempre tutto, litigando tra loro e/o con gli avversari. Voto totale:

3. Cleveland Cavalebron-jamesliers

Il Re è tornato ed è più forte di prima. Nelle prima uscite i Cavaliers hanno dominato i propri avversari, soprattutto grazie ad un ottimo gioco di squadra. Quest’anno LeBron vuole mettere in ritmo i compagni, in particolare Irving e Love, perché sa che da solo non può trascinare la squadra per 82 partite più i playoff, se vuole vincere il secondo titolo consecutivo. Occhio a darlo per scontato anche nella corsa per il titolo di MVP: James negli anni ha sempre zittito le critiche e ribaltato i pronostici (anche e soprattutto quelli riguardo alla calvizie), non scommetterei contro di lui. Voto totale: 8.5

2. San Antonio Spurs

4 partite, 4 vittorie. Gli Spurs 2.0 di Leonard e Popovich, senza Tim Duncan, non sono partiti forte. Di più. Leonard al momento è il principale candidato al MVP e il supporting cast non è da meno: Aldridge segnerà anche a 40 anni 20 punti a partita, gli eterni Parker e Ginobili fanno sempre il loro, Patty Mills è una riserva di lusso e pure Dedmon, Bertans, Simmons e Anderson sono degli ottimi comprimari, aspettando il ritorno di Danny Green. Al momento San Antonio fa paura, ma non sono la squadra migliore. Voto totale:9

1. Philadelphia 76ers
“He’s got a lot of [Hakeem] Olajuwon in him.” cit. Billy Donovanembiid
Voto totale:10
#TrusttheProcess

 

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