Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsWill Hardy: “Tenacia, sacrificio e passione le 3 cose più importanti per me”

Will Hardy: “Tenacia, sacrificio e passione le 3 cose più importanti per me”

di Filippo Beltrami

È il giorno della presentazione del nuovo allenatore per gli Utah Jazz che hanno visto in Will Hardy il successore di Quin Snyder. L’ex assistente dei Boston Celtics arriva per la prima stagione senza Rudy Gobert da centro dal 2015 e troverà in Donovan Mitchell il centro del processo di ricostruzione della franchigia. Nella presentazione, Hardy ha detto di essere pronto ad abbracciare qualsiasi direzione Danny Ainge (AD dei Jazz) e Justin Zanik (GM dei Jazz) vogliano prendere. “Mi fido di Danny e Justin. I loro curriculum e la loro storia parlano per loro. Ma sono stati molto aperti e collaborativi con me durante tutto questo processo.”

È vero ha solo 34 anni, ma a noi non sembra che ne abbia 34. Sinceramente non abbiamo prestato molta attenzione a questa cosa,” ha detto Ainge, la cui preparazione di Hardy ha colpito molto. “Mi è sembrato molto maturo, veramente preparato. Molte volte abbiamo abbiamo parlato la stessa lingua nei nostri discorsi.” Hardy ha dovuto “sconfiggere” dei veterani come Frank Vogel e Terry Stotts per assicurarsi la panchina di Utah. Un processo che ha incluso alcune interviste finali con il proprietario di maggioranza Ryan Smith e il proprietario di minoranza Dwyane Wade. “È sembrato come se Will fosse sempre stato il nostro uomo e non potremmo essere più entusiasti di così,” ha detto Ainge.

Hardy ha già avuto la possibilità di lavorare con alcuni giocatori dei Jazz. Infatti, essendo stato assistente di Gregg Popovich dal 2017 al 2021, ha già lavorato con Rudy Gay agli Spurs e Donovan Mitchell nel 2019 nel Team USA. Will Hardy sa di dover riportare la squadra in carreggiata dopo che alcuni problemi di chimica di squadra hanno impedito alla franchigia di superare il primo turno di playoffs. “Tenacia, sacrificio e passione sono le tre cose più importanti per me. “Voglio che il nostro gruppo sia estremamente competitivo e capace di affrontare qualsiasi difficoltà. Vorrei che tutti riconoscessero il fatto che la squadra viene prima del singolo. Tutti dovranno uscire un po’ dalla loro comfort zone mentre andiamo avanti con la stagione.”

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