Bradley Beal è pronto per affrontare una nuova stagione a Washington , con la maglia dei suoi Wizards. Il classe ’93, prodotto dell’Universitá della Florida, è stato selezionato dai Maghi al Draft del 2012 con la terza scelta assoluta come uno dei migliori prospetti degli ultimi anni, rispettando attualmente le più rosee aspettative.
Beal, autore di una buona stagione nonostante i tanti problemi fisici, è pronto al definitivo salto di qualità, sia personale che a livello di squadra, con i suoi Wizards che saranno sicuramente una delle squadre più competitive della Eastern Conference. Washington ha si perso un giocatore dal carisma eccezionale come Paul Pierce, ma ha preso un buon rimpiazzo (Jared Dudley) ed ha tutte le carte in regola per dare fastidio alla super favorita ad Est, i Cavs di King James.
Beal, intervistato da J. Michael del CSNWashington.com, ha parlato dell’imminente stagione che affronterà la sua squadra e di dove possa migliorare la compagine di coach Wittman. La guardia ha dichiarato “di voler migliorare ogni ambito del mio gioco, per diventare un vero leader per il mio team. Finita la stagione ho analizzato tutte le statistiche della scorsa annata ed ho visto che abbiamo preso un sacco di long-two con percentuali molto basse. Questa sarà una delle cose principali che dovremo migliorare, se vorremo diventare una vera e propria contender”.
La guardia forma con John Wall una delle coppie più atletiche e forti dell’intera lega e, data la giovane età di entrambi, il futuro sarà sempre più interessante per i Wizards. Statistiche alla mano, i long-two sono il tiro con meno percentuale e quindi più difficile nel mondo Nba, le parole di Beal sono quindi oro colato per Wittman, che cercherà di limitare questo tiro. Per far sì che questo sia possibile, a Washington balena l’idea di non giocare sempre coi due pesi massimi Gortat e Nené, abbassando quindi il quintetto con Dudley da quattro. Il campo così si allargherebbe e sarebbe libero per le scorribande di Wall e per i tiratori, Beal in testa. Più tiri da tre e meno long-two, basterà per migliorare i risultati della passata stagione?
Per nbapassion.com
Andrea Cosner

