Le possibili sorprese
La March Madness si chiama così per un motivo: tutto può succedere, qualsiasi cosa può cambiare da un momento all’altro. Si gioca spesso, non c’è riposo. Specialmente quest’anno, in cui nessuna squadra è nettamente al di sopra delle altre, l’upset è dietro l’angolo. Molti giornalisti americani ritengono che l’attuale scenario sia la base perfetta per permettere a un nuovo Kemba Walker di caricarsi la squadra sulle spalle e vincere il titolo praticamente da solo. Proprio come fece l’attuale leader dei Charlotte Hornets in quella pazzesca cavalcata del 2011.

Kemba Walker ha trascinato da solo la sua UConn al titolo NCAA nel 2011. Qualcuno sarebbe in grado di ripetere un’impresa del genere?
Ecco perchè molti si chiedono chi possa essere il “nuovo Kemba”. Oltre ai già citati Josh Jackson e Williams-Goss, un altro possibile indiziato per un torneo memorabile è Malik Monk. Il talento di Kentucky sta progressivamente guadagnandosi le luci della ribalta, e insieme a De’Aaron Fox compone un backcourt che DeMarcus Cousins, ex-Wildcats, ha paragonato al duo Wall-Bledsoe con cui giocava ai tempi del college. Oltre i 20 di media e il 40% dall’arco, Monk può prendere fuoco in un attimo e prendere le redini della sua squadra.
Lonzo Ball, Grayson Allen, Ethan Happ. Sono tutti nomi da tenere d’occhio in vista del prossimo mese. Il primo è il fenomeno mediatico dell’anno, è un talento speciale, ma i suoi Bruins non possono fare affidamento sulla propria difesa (UCLA è la difesa numero 126 della nazione). Allen sta di recente tornando ai suoi soliti livelli, Duke ha iniziato male la stagione tra infortuni e sconfitte ma probabilmente nessuno si stupirebbe se arrivassero fino in fondo. I Wisconsin Badgers di Happ sono usciti a sorpresa dalle 16 iniziali preferenze del comitato, ma nessuno vorrebbe incontrarli nel torneo. Una sola cosa è sicura quando si parla di March Madness, le sorprese non mancano. Quindi rilassiamoci e prepariamoci a godere dello spettacolo.

