I Toronto Raptors non si fanno mancare nulla, seppure la mezza crisi di nervi tra Kyle Lowry e coach Nick Nurse con 0.5 secondi ancora da giocare nel secondo tempo supplementare di gara 6 contro i Boston Celtics, e con i Raptors in vantaggio di 3 punti.
Dopo il tocco di Jaylen Brown e la palla che finisce fuori dal campo, a Toronto basta rimettere il pallone in gioco per chiudere la gara, un Nurse esausto più dei suoi giocatori chiama il suo ultimo timeout mentre a pochi passi da lui Kyle Lowry fa ampi gesti al suo allenatore di lasciar perdere. Nulla da fare, minuto di sospensione durante il quale Lowry non fa molto altro che scuotere la testa, poi diligente rimessa in gioco Raptors e partita finita, 125-122 Toronto.
Un siparietto che la dice lunga sull’intensità incredibile di gara 6, una partita in cui i Raptors pasticciano in attacco per tutto il primo tempo prima che Kyle Lowry riesca finalmente a ritrovare ritmo offensivo e guidare i suoi. 58 minuti di battaglia vera, e tra poco meno di 48 ore Raptors e Celtics scenderanno ancora in campo per gara 7.
Lowry di minuti ne gioca 53, e fino all’ultimo di questi non si risparmia: tuffi, tentativi di subire falli in attacco, proteste plateali e soprattutto tanta leadership ed i canestri decisivi. Il 6 volte All-Star chiude con 32 punti, 8 rimbalzi e 6 assist ed il canestro del +4 a 11 secondi dal termine del secondo overtime, in isolamento contro Kemba Walker.
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— Toronto Raptors (@Raptors) September 10, 2020
Gara 6 è anche la partita di Norm Powell, uomo di fiducia di coach Nurse che è in campo nei due tempi supplementari, e nel secondo segna 10 punti importantissimi, compreso il gioco da 3 punti a 38 secondi dal termine che manda avanti Toronto definitivamente.
“Norm ci ha salvato, ha salvato la nostra stagione“, Fred VanVleet (21 punti con 9 rimbalzi e 7 assist in partita) “Ormai è un nostro marchio di fabbrica, succede sempre. Kyle (Lowry, ndr) è stato grande, ma Powell ci ha dato la scossa“.
“C***o, è stato grande, grazie Norm, ne avevamo davvero bisogno… incredibile“, Lowry sul suo compagno di squadra.
Norm Powell ha chiuso con 23 punti in 38 minuti di gioco, in soli 21 minuti un Serge Ibaka non al meglio per via di un problema alla caviglia destra chiude con 13 punti, e nel terzo quarto si fa sentire per la prima volta nella serie anche Marc Gasol, che dopo un primo tempo pieno di errori segna 8 punti consecutivi, con 2 triple.
“E’ stata una partita lunghissima, più lunga di quanto avevamo immaginato, ora dobbiamo riuscire a recuperare“, Fred VanVleet “Tutti ci aspettavamo una serie lunga come questa, nelle prime due partite non siamo stati all’altezza ma siamo riusciti a darci una chance e guadagnarci una gara 7“.
Raptors-Celtics, Lowry dopo gara 6: “Loro squadra tosta, una lotta a ogni possesso”
Dopo aver perso le prime due partite della serie, i Raptors sono 3-1 nelle successive 4, prima della decisiva gara 7. “E si è visto in questa serie che vinciamo solo se riusciamo a garantire uno sforzo costante su 48 minuti, Non dobbiamo avere pause né in attacco né in difesa, dobbiamo seguire il nostro piano partita anche se commettiamo degli errori, lottare e darci una mano a vicenda in campo“, così Powell.
Per i Celtics, Jayson Tatum sfiora la tripla doppia con 29 punti, 14 rimbalzi e 9 assist in 51 minuti, ma commette la palla persa che concede a Powell il gioco da 3 punti decisivo, tentando di penetrare in palleggio una difesa che lo attende proprio in mezzo all’area. Tatum rifiuta un buon tiro da tre punti ed attacca il recupero di Lowry e Powell, ed è quest’ultimo a toccare il pallone e permettere il recupero difensivo ai Raptors.
“Stiamo giocando contro una squadra fisica, tosta, che è ben allenata, ha due All-Star e tanto talento“, spiega Kyle Lowry “Abbiamo dovuto sudare per questa vittoria, ma è quello che sappiamo fare meglio: giochiamo duro ogni possesso, come se fosse l’ultimo per noi e troviamo un modo per vincere (…) il mio ruolo qui è cambiato così tante volte, ma non importa finché continueremo a vincere le partite, io farò sempre quello che serve ai miei compagni“.
Dopo la partita, coach Nurse e Fred VanVleet hanno solo parole di stima per Kyle Lowry: “Fa quello che i giocatori tosti come lui fanno, ed è divertente da veder giocare. E’ l’agonista definitivo, e non ha paura dei momenti decisivi“. VanVleet, “Ne ha viste tante, il suo ruolo è sempre cambiato, prima con DeMar (DeRozan, ndr) poi con Kawhi Leonard a prendersi tante responsabilità (…) a volte la cosa migliore è dare la palla al tuo All-Star e lasciarlo giocare“.






