Sei Raptors in doppia cifra e Bucks domati, Lowry: "Fatto il dovuto in casa"
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Raptors, in sei in doppia cifra e Bucks domati, Lowry: “Fatto ciò che dovevamo in casa”

Raptors, in sei in doppia cifra e Bucks domati, Lowry: “Fatto ciò che dovevamo in casa”

I Toronto Raptors trovano nuova linfa vitale davanti ai tifosi amici della Scotiabank Arena e fermano ancora i Milwaukee Bucks. L’ottima prestazione collettiva dei canadesi ha infatti portato loro alla vittoria per 102-120. Ora la serie è in parità, sul 2-2. Le ostilità riprenderanno la notte prossima, e torneranno sul parquet di Milwaukee. Gara 1 delle Finals sarà invece il 30 maggio, e con Golden State già a riposo, nessuna delle due finaliste dell’Est vorrebbe arrivare ad un’estenuante gara 7.

Toronto è riuscita a superare i rivali, per la prima volta, nettamente. I motivi dietro questo successo sono due: il contributo dell’intera rotazione alle fatiche offensive di Kawhi Leonard e la difesa decisa, anche dello stesso numero 2 sulla stella avversaria, Giannis Antetokounmpo.

Ben sei membri su otto della rotazione dei Raptors hanno raggiunto la doppia cifra per punti segnati. In particolare, i giocatori in uscita dalla panchina sono finalmente riusciti a vincere lo scontro, fondamentale, con i colleghi avversari. Serge Ibaka, Fred VanVleet e Norman Powell chiudono tutti con un plus/minus positivo di almeno 24 punti. L’esterno ex di Oklahoma City e di Orlando segna anche 17 punti e raccoglie 13 rimbalzi, VanVleet ne segna 13 ed è perfetto da tre punti (3/3), mentre Powell continua a produrre ottimi punti: 18.

Tra i titolari, non delude il protagonista assoluto di questi playoff 2019, Kawhi Leonard. La superstar sembra ancora stanca dopo gara 3, non tira tanto e si ferma a 19 punti, ma fa un lavoro fondamentale in difesa su Giannis, limitandolo molto. Il numero 2 completa anche una giocata spettacolare: schiacciata in testa al greco che carica compagni e tifosi. Contribuisce fortemente anche Kyle Lowry, il playmaker mette a referto 25 punti, con 6 assist e 5 rimbalzi. Si migliora, come promesso, anche Marc Gasol, che segna 17 punti, raccoglie 5 rimbalzi e fornisce 7 assist ai compagni.

“Fatto ciò che dovevamo in casa”

I Raptors sono riusciti a superare i Bucks con una prestazione collettiva. Prerogativa che fino ad oggi pensavamo propria solo della squadra di Milwaukee. Invece, in una notte in cui Leonard non supera nemmeno quota 20 punti, tutti gli altri membri di Toronto capiscono che sia arrivato il momento di fare un passo avanti. Di questo si è parlato nel post-partita, come riportato da Kevin Arnovitz per ESPN.

Kyle Lowry, che non è nuovo a prestazioni solide in questa serie, ha commentato così la partita subito dopo la sirena finale:

Abbiamo fatto ciò che dovevamo in casa. Immaginavamo che Kawhi non sarebbe stato al massimo, quindi sapevamo di doverci impegnare tutti di più. Loro fino ad oggi erano stati molto fisici, noi non tanto. Comunque ora gara 5 sarà in casa loro, un ambiente ostile per noi, dovremo essere pronti.”

Ha poi parlato nel dettaglio, in conferenza stampa, di come tutti i suoi compagni abbiano giocato un’ottima gara:

“Quando hai Kawhi in squadra, sai che tutta l’attenzione sarà rivolta su di lui, è il Kawhi Effect.. (…) Comunque, lui è capace di mettersi la squadra sulle spalle da solo in certe partite, è una superstar. Ma avrà altre partite in cui non sarà al massimo, e allora dovremo tutti aiutarlo. (…) Avevamo bisogno di una prestazione di squadra così. Mi sembra che solo in altre tre partite in questi playoff abbiamo giocato una partita in cui tutti si sono fatti avanti e giocato al massimo.”

Coach Nick Nurse ha invece parlato della difesa messa in campo dai suoi. Come detto da Lowry è stata più fisica, e sicuramente più efficace di quanto fatto vedere fino ad oggi dai Raptors contro i Bucks.

“Le fondamenta della nostra difesa sono varie. Una di queste è la prontezza. Semplicemente fino ad oggi non ci avevo visti pronti, stavamo un po’ indietro, sulle gambe, con spazi troppo larghi. Dovevamo piegarci sulle ginocchia, chiudere gli spazi e allungare le braccia, per non permettere di attaccare il canestro direttamente, ma portando gli avversari verso l’aiuto difensivo.”

Ora la serie torna a Milwaukee. Come detto, gli Warriors sono già a riposo in attesa di conoscere il nome dei loro avversari. La serie finale inizierà solo tra una settimana, e sicuramente una possibile gara 7 spaventa entrambe le finaliste orientali. In particolare, per i Raptors sarebbe la seconda di fila. Non si è trattato di playoff facili o rilassanti per i canadesi, la cui stella già in gara 4 ha iniziato a dare segni di stanchezza. L’obiettivo di entrambe le squadre sarà allora tentare di chiudere il discorso qualificazione in 6 partite, ma non sarà semplice per nessuna delle due, per quanto visto fino ad ora.

Lorenzo Brancati
lolbra99@gmail.com

Malato di sport a 360 gradi. Seguo e faccio finta di capire di diversi sport, dal basket al calcio, fino ai motori, passando per il football americano e il baseball. Mi piace leggere e provare a scrivere farneticazioni a riguardo. Aspettando Godot, mi diverto a giocare con le parole e la palla a spicchi.

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