Si allontana Andrea Trinchieri per l’Olimpia Milano? A riportare la notizia è Alessandro Maggi. Andrea Trincheri, coach ex Bayern Monaco, potrebbe essere il successore di coach Dimitris Itoudis per la panchina del Fenerbahce.
Facciamo un po’ di ordine. Il board del Fenerbahce, stando a quanto riportato dal portale greco SDNA, sarebbe pronto ad esonerare coach Itoudis, reo di un’inizio di Turkish Airlines Euroleague al di sotto delle aspettative, con un record di 6-7 valevole per la dodicesima posizione. Le cosa vanno meglio in Campionato Turco con un record di 8-3 e il secondo posto condiviso con Besiktas e Pinar Karsiyaka.
Da qui la decisione di puntare su Trincheri. Il coach italiano è però nella lista dei sostituti per Ettore Messina, in caso di esonero dell’attuale coach dell’Olimpia Milano. Il deludente avvio di stagione pesa moltissimo sull’ex San Antonio Sprus, il quale, deve ribaltare prontamente la rotta. Pena l’esonero e la panchina affidata o a Trincheri o a Sarunas Jasikevicius, ex Barcellona.
Se il Fenerbahce decidesse di affidare la panchina ad Andrea Trincheri, ecco qui che la dirigenza delle Scarpette Rosse, andrebbe sul lituano. Jasikevicius è però impegnato come assistant coach ai Sacramento Kings, per cui, dovrebbe prima liberarsi dal contratto che lo lega alla franchigia californiana.
Trinchieri rappresenterebbe però un’opzione “interna” per l’Olimpia Milano. L’ex Bayern Monaco ha infatti allenato nelle giovanili dal 1998 al 2004. Nel suo palmares troviamo una Coppa di Legadue, una Supercoppa Italiana, una Coppa di Russia, tre Campionati Tedeschi, tre Coppe di Germania, una Supercoppa Tedesca, due Coppe di Serbia ed una Supercoppa ABA Liga.




Eppure ancora qualcuno legato al vecchio Boeing c’è. Più d’uno in realtà, e si sono susseguiti sussurri e grida negli ultimi mesi. La voce più tonante, per lui che in braghini era viceversa una radiolina (copyright di Sarunas Jasikevicius), quella di Gary Payton: “Vorrei far parte del progetto e tornare a Seattle. Seattle lo merita”, ha dichiarato il Guanto, che si vede (bontà sua) in veste di co-proprietario. In effetti la prospettiva è affascinante: ve lo immaginate ad andare in escandescenze contro Mark Cuban? O a prendere a male parole Steve Ballmer, addossandogli magari la colpa di essere un tifoso Sonics che non si è impegnato abbastanza per salvare la squadra della sua città? Quando poi in realtà l’attuale proprietario dei Clippers a suo tempo ci provò, a rilevare le quote di Bennett quando fu chiaro che la squadra avrebbe transmigrato da Seattle, ma la sua opposizione fu sfilettata dagli avvocati dell’allora nuovo proprietario, che era anche buon amicone di David Stern. Le coincidenze.

