Più squadre interessate a Wesley Matthews

Wesley Matthews

In queste ultime ore di mercato NBA Wesley Matthews è uno dei giocatori più ricercati se dovesse ricevere il buyout dai Knicks: infatti sono diverse le squadre interessate all’ex Dallas Mavericks, tra queste ci sono gli Indiana Pacers (i quali hanno un notevole vuoto da riempire dopo l’infortunio di Oladipo). Oltre alla franchigia di Indianapolis, sulle tracce di Matthews ci sono i Golden State Warriors, Houston Rockets ed i Philadelphia 76ers e gli Oklahoma City Thunder.

 

Ecco le trade ufficiali fino ad ora

Trade Deadline 2019, cercasi acquirenti volenterosi per contratti onerosi

Trade Deadline 2019

Nel marasma più totale, tra i ripetuti aggiornamenti per la vicenda Anthony Davis e i continui rumors e ufficialità di trades e scambi, si nasconde un altro lato della trade-deadline. Un aspetto che, spesso, passa in secondo piano vista la sua mancata presenza sui tweets di Woj o Charania, per esempio. Ma, tra gli obiettivi principali delle franchigie, in questi ultimi spiccioli di mercato, vige anche questo dictat: “liberarsi dei c.d. contrattoni”.

E, nella Lega, di questi contrattoni ce ne sono a bizzeffe. Basti pensare al sempreverde e sempre oneroso contratto di Timofey Mozgov, centro russo che ha totalizzato la bellezza di 31 presenze negli ultimi 2 anni, pur intascando uno stipendio pari alla modica cifra di 15,28 milioni di euro nel 2017-2018 e di 16 milioni per la stagione corrente, dopo essere stato scambiato ben 4 volte nelle ultime 4 stagioni (contratto firmato a suo tempo dai Los Angeles Lakers). Se questa speciale categoria potesse avere un nome specifico, sicuramente sarebbe il “Timofey Mozgov Award”.

Dunque, tornando alla Trade Deadline 2019, sono tante le franchigie che inseguono questo obiettivo in prossimità del gong finale. Liberare spazio per la prossima estate, in vista della Free Agency, risulta essere il primo dei problemi per le due squadre di Los Angeles e di New York, nonostante una di queste sia invischiata nell’affare principe di questa sessione. Tuttavia, in generale, quasi tutti e 30 i front-office della National Basketball Association lavorano in larga parte a codesta arte: trattenere tra le proprie mura questi accordi onerosi non è mai un bene, soprattutto per la proprietà. Ed, inoltre, bisogna stare attenti anche alla luxury tax, la tassa di lusso che tutt’oggi condiziona in maniera evidente il salary cap di alcune contender come Toronto Raptors e Oklahoma City Thunder.

Trade Deadline 2019, i 10 contratti più onerosi della Lega

Per fare respirare le tasche delle franchigie, quindi, i front-office agiranno anche su questi profili nelle ultime ore che ci separano dalla deadline delle 21:00 ora italiana. Ad esempio, tre dei papabili giocatori presenti in questo novero di nomi hanno cambiato destinazione: Harrison Barnes (4 yr, 94,5 M), passato ai Sacramento Kings, Ryan Anderson (4 yr, 80 M), passato dai Phoenix Suns ai Miami Heat, Otto Porter Jr. (5 yr, 106 M) trasferitosi nella Windy City da DC e Brandon Knight (5 yr, 70 M), al suo terzo trasferimento in stagione e da stanotte giocatore di Cleveland.

Mosse puramente strategiche, con vista sul futuro. Tuttavia, per chiudere questi scambi bisogna far quadrare gli stipendi: ecco, quindi, che sia Phoenix che Washington si sono viste recapitare altri due macigni come Jabari Parker e Tyler Johnson. Per completare questi accordi, bisogna trovare un team cuscinetto, come si suol dire, che si prenda questo onere a livello finanziario. Alcuni di questi nomi, infatti, potrebbero essere solo di passaggio, con sullo sfondo un buy-out per cercare di giocarsi i playoff in primavera: diventando free-agent, le franchigie possono trovare un accordo di massima con il giocatore fino al 1 Marzo 2019. L’intoppo più importante, in casi del genere, è proprio trovare questo tipo di acquirenti: spesso, con poche ore a disposizione, è l’unico motivo per cui saltano tali trattative.

Andiamo a vedere, di seguito, la top 10 dei contratti onerosi indiziati a partire negli scampoli finali di questa trade-deadline:

1) Nicolas Batum, Charlotte Hornets (5 yr, 120 M): al suo terzo anno di contratto con gli Hornets, il francese è uno dei nomi più gettonati del mercato della franchigia di His Airness. A fine anno saranno 29 anni e 24 i milioni da intascare: insomma, un attestato di partenza per una squadra che vuole sicuramente ripartire da uno young-core, oltre che da Kemba Walker. Ecco, allora, che Batum potrebbe essere un profilo interessante per qualche contender: un possibile nome, già menzionato in alcuni rumors, è quello dei San Antonio Spurs. Difficile, comunque, liberarsi di un contratto del genere: pensate che MJ e Charlotte ci stanno provando da anni, con scarsissimi risultati.

2) Reggie Jackson, Detroit Pistons (5 yr, 80 M): la PG di Detroit è la delusione cocente dell’ultimo triennio. Neanche l’arrivo di Dwane Casey ha saputo rivitalizzare il 28enne proveniente da Boston College. Difficile inserire una delle peggiori guard della Lega per net rating in uno scambio: Detroit ci ha provato per Mike Conley e ci proverà fino alla fine della trade-deadline. Complicato, se non impossibile dargli un altra chance, soprattutto dopo l’arrivo d Blake Griffin, oramai uomo-franchigia e go-to-guy del presente e del futuro nella Motor City.

3) Allen Crabbe, Brooklyn Nets (4 yr, 75 M): uno dei componenti della second-unit di Brooklyn che il prossimo anno potrà esercitare una player-option da 18, 5 M? No, non è uno scherzo. Il buon Sean Marks, GM dei Brooklyn Nets, sa benissimo che un piccolo frammento della prossima FA 2019 passa anche dalla cessione di Crabbe. Buon tiratore in uscita dalla panchina, potrebbe essere scambiato last-minute in una multiple-trade come quella vista ieri tra Houston, Sacramento e Cleveland.

4) Bismack Biyombo, Charlotte Hornets (4 yr, 72 M): Charlotte si dimostra regina dei contratti onerosi. Il centro ex Magic, acquisito in estate, potrà esercitare una player-option da 17 milioni per la stagione 2019-2020. L’idea di Michael Jordan, però, è quella di inserirlo nella trattativa per Marc Gasol, unico obiettivo per la franchigia in ottica playoff. La prima offerta, presentata nella nottata tra lunedì e martedì, è stata rispedita al mittente da Memphis. Vediamo cosa accadrà questo pomeriggio.

5) Enes Kanter, New York Knicks (4 yr, 70 M): il centro turco dei Knicks è da tempo fuori dalle rotazioni di David Fizdale e sul mercato. Come confermato ieri sera da Adrian Wojnarowski di ESPN, i newyorkesi cercheranno fino all’ultimo secondo un accordo per Kanter, per liberare ulteriore spazio salariale per Luglio. Sacramento e Charlotte rimangono alla finestra, almeno per il momento. L’ex OKC, sicuramente, è il profilo più interessante di questa lista.

6) Wesley Matthews, New York Knicks (4 yr, 70 M): appena arrivato a NY, la guardia ex Dallas e Portland potrebbe essere uno degli indiziati per un buy-out o per una sorprendente trade nel tardo pomeriggio di oggi. Matthews sarà free-agent tra pochi mesi e sembra non avere intenzione di attendere quest’estate: vuole una contender per giocare le sue carte ai playoff 2019. Philadelphia sulle sue tracce, ma solo in caso di buy-out, come Boston ed Indiana sempre ad Est.

7) Kent Bazemore, Atlanta Hawks (4 yr, 70 M): dopo il duo Knicks, ecco un’altra consuetudine in questa classifica. Protagonista di una trade del genere nel 2014, quando passò ai Los Angeles Lakers proprio negli ultimi scampoli di trade-deadline, Bazemore è l’ultimo della vecchia guardia ancora presente nel roster di Lloyd Pierce, oltre all’eterno Vince Carter. Per completare la ricostruzione, sarebbe ottimo per l’ex assistant GM dei Golden State Warriors Travis Schlenk chiudere una trade simile a quella di 4 anni fa.

8) Gorgui Dieng, Minnesota Timberwolves (4 yr, 62,8 M): altro nome noto a questi palcoscenici, perno del progetto tecnico dell’ex HC Tom Thibodeau, Dieng è uno dei principali indiziati a partire in questo ultimo giorno di mercato in casa Twolves. Sarebbe un gran colpo piazzare l’ex Jazz in qualche squadra ormai avviata al tanking o in cambio di qualche scelta per i prossimi Draft. Uno tra lui e il prossimo profilo analizzato potrebbe lasciare Minneapolis nella prima serata italiana.

9) Jeff Teague, Minnesota Timberwolves (3 yr, 57 M): la point-guard titolare di Minnesota è stata esplicitamente dichiarata disponibile per eventuali trade e scambi nella giornata di ieri. Non ha un contratto molto importante, visti i numeri e l’esperienza, e potrebbe risultare una buona presa anche per qualche contender. Attenzione all’asse Salt Lake City-Minneapolis, con l’opzione Ricky Rubio già avallata da Utah nell’offerta per Mike Conley. Non cambierebbe sostanzialmente nulla, anche se JT potrebbe far comodo in vista dei playoff.

10) J.R. Smith, Cleveland Cavaliers (4 yr, 57 M): nonostante il brutto capitolo delle scorse NBA Finals, J.R. potrebbe far comodo a molte contender in questo momento, in particolare Houston e Lakers in questo momento. Cleveland cercherà di svendere tutti i suoi prodotti migliori e contratti onerosi, per non rischiare un buy-out. La franchigia dell’Ohio è una delle più attive in uscita al momento: dopo l’addio di Rodney Hood e Alec Burks, l’ex Nuggets e Knicks e Jordan Clarkson potrebbero essere i prossimi a salutare Dan Gilbert.

Oltre ai nomi sopra citati, i Charlotte Hornets possono vantare almeno altri tre contratti di importante peso specifico come Cody Zeller, Marvin Williams e Michael Kidd-Gilchrist. Attenzione anche ai Los Angeles Clippers, già mattatori in questa trade-deadline con lo scambio che ha portato Tobias Harris a Philadelphia: Marcin Gortat e il nostro Danilo Gallinari i prossimi in lizza per una partenza last-minute, per liberare ancora altro spazio in vista della prossima stagione.

Pronti agli ultimi botti di mercato per la stagione 2018-2019? Non vi resta che seguirci live sulla diretta testuale del nostro sito e, a partire dalle 15:30 fino alle 23:00, sul nostro canale YouTube con lo “Speciale Trade Deadline”. Tantissimi ospiti interverranno in trasmissione per parlare delle ultime flash news e rumors della Trade Deadline 2019 e dell’imminente primo All-Star Draft trasmesso in diretta TV in cui verranno composte le squadre che si sfideranno all’ASG di Charlotte 2019. Non mancate!

Deadline Report, ecco tutti i movimenti

Noel ed Okafor

Dopo una lunga agonia ci siamo: la tanto agognata  trade-deadline è arrivata. Riassumiamo in questo pezzo tutti i movimenti di cui si sono rese protagoniste le varie franchigie.

DEADLINE REPORT:

I Cleveland Cavaliers cedono Chris Anderson+ cash agli Charlotte Hornets in cambio di un seconda scelta del secondo turno al Draft 2017(top 55 protetta). ( Anderson è stato tagliato)

I Denver Nuggets cedono Jusuf Nurkic e una scelta del primo giro al Draft 2017 ai Portland TrailBlazers in cambio di Mason Plumlee + soldi+ una scelta al secondo giro del Draft 2018.

I Sacramento Kings cedono Demarcus Cousins e Omri Casspi ai New Orleans Pelicans in cambio di Buddy Hield, Tyreke Evans, Langston Galloway + una scelta al primo giro del Draft 2017 ( top 3 protetta) + una scelta del secondo giro al Draft 2017

I Los Angeles Lakers cedono Lou Williams agli Houston Rockets in cambio di Corey Brewer e una scelta al primo giro del Draft 2017

I Brooklyn Nets cedono Bojan Bogdanovic e Chris McCollough ai Washington Wizards in cambio di una scelta al primo giro del Draft 2017( lottery protected) + Marcus Thornton

I Philadelphia 76ers cedono Nerlens Noel ai Dallas Mavericks in cambio di Justin Anderson+ Adrew Bogut+ una scelta al primo giro del Draft 2017 ( top 18 protetta). ( Bogut verrà probabilmente tagliato)

I Phoenix Suns cedono PJ Tucker ai Toronto Raptors in cambio di Jared Sullinger e due scelte al Draft(secondo giro 2017 e secondo giro 2018).

I Chicago Bulls cedono Taj Gibson e Doug McDermott+ una scelta del secondo giro al Draft 2018 agli Oklahoma City Thunder in cambio di Joffrey Lauvergne+ Anthony Morrow+ Cameron Payne.

Gli Houston Rockets cedono KJ McDaniels ai Brooklyn Ntes in cambio di cash ( 3MLN)

Gli Orlando Magic cedono Serge Ibaka ai Toronto Raptors in cambio di Terrence Ross e una prima scelta al primo giro del  Draft 2017.

I Milwaukee Bucks cedono Roy Hibbert ai Denver Nuggets in cambio di una scelta del secondo giro.

Gli Atlanta Hawks cedono Mike Scott ai Phoenix Suns in cambio di cash.

I Los Angeles Lakers cedono Marcelo Huertas agli Houston Rockets in cambio di Tyler Ennis( Huertas verrà tagliato)

 

 

Andrea Bargnani ha parlato del suo futuro, del buyout coi Nets e della nazionale

L’ex giocatore dei Brooklyn Nets, Andrea Bargnani, ha scritto un post sulla sua pagina ufficiale di Facebook per spiegare il motivo del buyout e della mancata firma per un’altra squadra.

La prima scelta assoluta del draft del 2006 ha usato queste parole: “Ho scelto di lasciare i Nets e un contratto garantito perchè le premesse con cui mi avevano convinto a firmare erano altre ed essendo utilizzato con un minutaggio limitato non aveva alcun senso continuare a rimanere in quella situazione né per me né per la squadra.
Per quanto riguarda l’Europa non ci sono stati i tempi tecnici per firmare con una squadra di Eurolega (e mi dispiace molto)… è stata questione di ore” . Ora focus on Torino e il PreOlimpico #‎mago‬ ‪#‎azzurridentro‬ ‪#‎roadtorio“. Il preolimpico sarà sicuramente una vetrina importante per mettersi in mostra, se il Mago riuscirà a farsi vedere carico, motivato e fisicamente al meglio, non tarderanno ad arrivare chiamate da squadre NBA.

Bargnani lo scorso anno aveva fatto discutere molto per la sua scelta di approdare ai Nets, rifiutando squadre dove le prospettive sembravano poter essere migliori; in questa stagione ha disputato 46 presenze, tenendo una media di 6.6 punti, 2.1 rimbalzi, 0.4 assist e 0.2 stoppate in 13.8 minuti a partita.

Coach Ettore Messina quest’estate potrà contare su un Andrea Bargnani motivato al massimo per aiutare la nazionale italiana ad arrivare a Rio2016, le preoccupazioni per lo scarso impiego di quest’anno restano, ma un giocatore del genere quando è concentrato, è tutta un’altra musica.

 

Pacers-Budinger raggiunto l’accordo per il buyout: Lawson si avvicina

Gli Indiana Pacers e Chase Budinger hanno raggiunto un accordo per il buyout del contratto dell’ala: la franchigia di Indianapolis, secondo quanto riportato da Sean Deveney di The Sporting New reports, ha lavorato per una settimana con il #10 per trovare un accordo accettabile.

Si avvicina a questo punto ancora di più la firma di Ty Lawson visto che Budinger va a liberare proprio uno slot nel roster per firmare l’ex Nuggets e Rockets.

Rockets, trovato l’accordo per il buyout di Ty Lawson

L’amore tra il Texas e Ty Lawson non è mai sbocciato; il giocatore, dopo i continui problemi con la giustizia che lo hanno allontanato da Denver, non è più riuscito ad esprimersi ai livelli mostrati in Colorado.

E’ di pochissimi minuti fa la notizia, riportata da RealGM, che la dirigenza degli Houston Rockets e il giocatore hanno trovato un accordo per il buyout, Lawson è ora un free agent ed è libero di firmare con qualsiasi franchigia.

Varejao è un nuovo giocatore dei Golden State Warriors

Varejao

Dopo essere stato coinvolto nello scambio a 3 squadre che ha portato Channing Frye a Cleveland, Anderson Varejao è stato immediatamente tagliato dai Portland Trail Blazers.

Yahoo Sports ha riportato la notizia che i Golden State Warriors hanno firmato il brasiliano e taglieranno Jason Thompson per fargli spazio salariale. Varejao prenderà il minimo salariale fino a fine stagione, poi da quest’estate cercherà un’altra squadra, non prima di aver tentato di vincere il suo primo anello (anche se con un ruolo di comprimario).

Golden State ha firmato il brasiliano sì per allungare la panchina e aggiungere un po’ di esperienza, ma soprattutto per toglierlo alle squadre avversarie, a cui secondo loro, poteva risultare ancora più utile.

In questa stagione l’ex lungo Cavaliers ha giocato 31 partite, mettendo a referto 2.6 punti e 2.9 rimbalzi con una media di 10 minuti a partita. E’ difficile pensare all’aiuto che potrà dare, ma sicuramente fino al giorno del ritorno in campo di Festus Ezili, si renderà utile giocando più minuti, dopo dovrà far fruttare la sua esperienza di circa 600 partite in NBA perchè alla fine dei conti, anche se già vincenti, gli Warriors sono ancora una squadra mediamente giovane.

Nets, Joe Johnson non chiederà una trade

Joe Johnson, ala dei Brooklyn Nets, nonché sette volte All-Star, sta passando una della stagioni di più basso livello di tutta la sua intera carriera. Nonostante ciò ha dichiarato personalmente di non aver intenzione di chiedere alla sua squadra di inserirlo in una trade entro la cosiddetta deadline del 18 Febbraio.

“Sono una professionista, ed è ovvio che in questo momento della carriera, non sono certo nella mia situazione ideale” –  ha dichiarato il giocatore a Andy Vasquez, riferendosi alla sua squadra, i Nets (12-37 ad Est)“Tuttavia non ho nessuna intenzione di forzare il mio scambio, non sono andato dai dirigenti e non ho chiesto nulla”.

Bisogna anche rendersi conto che nella sua condizione, con un contratto da $24,9 milioni (in scadenza alla fine di questa stagione), diventa difficile, se non impossibile, pensare che qualche squadra decida di puntare su di lui, almeno non a quelle cifre.

Johnson ha però un’altra opzione per abbandonare la franchigia, ovvero chiedere loro il buyout: in parole povere rinuncerebbe ad una parte di stipendio per diventare free agent e poter quindi stipulare un contratto con un’altra squadra anche in questa stagione, senza dover così aspettare il primo di luglio, ovvero quando il suo contratto attuale scadrà.

Giovedì scorso i giornalisti l’hanno intervistato proprio su quest’argomento, ecco le sue parole: “Onestamente non lo so, ho parlato l’altra sera con il mio agente (n.d. Jeff Schwartz) e abbiamo deciso di risentirci nell’arco di una settimana riguardo a questo proposito, quindi ne parleremo a breve”.

In caso di buyout si sono dichiarati interessati i Miami Heat che come ha riportato Ethan J. Skolnick sono alla ricerca di un tiratore e lo stesso Johnson potrebbe essere l’opzione migliore. Il 34enne sta attualmente viaggiando a 11.3 punti di media e tira con il 39% dal campo, cifre sintomo del suo declino, ma resta comunque un veterano che può portare molto in qualsiasi franchigia.

 

BREAKING NEWS: Anthony Bennett firmerà con i Raptors

Come riporta Jeff Goodman di Espn.com, Anthony Bennett si è liberato del suo contratto, che lo legava ai Minnesota Timberwolves, e firmerà per i Toronto Raptors.

Le franchigie sono state avvertite dello svincolo di Bennett alle 5 p.m. (ora della costa est americana). Le uniche squadre ad avere spazio salariale per firmare il giocatore erano i 76ers e i Trail Blazers, mentre i Cavs avevano una trade exception che permetteva loro di assorbire il contratto del canadese.

Bennett, però, liberandosi da Minnesota con un buyout di 3,65$ milioni, ha permesso alla squadra della sua città natale, i Raptors, di metterlo sotto contratto.

Per NBA Passion,

Giuseppe Fagnani (@dartfagnans)

BREAKING NEWS: Anthony Bennett trova l’accordo per il buyout

Come riportato pochi minuti fa da Shams Charania, Anthony Bennett ha trovato l’accordo per il buyout con i T-Wolves. 

Non sono ancora state svelate le cifre dell’accordo. Lo avevamo annunciato ieri sera e adesso è arrivata l’ufficialità.

Bennett durante la notte del Draft del 2013
Bennett durante la notte del Draft del 2013

Sempre Charania ha inoltre aggiunto che per il big man canadese classe ’93 si sono aggiunti anche i Blazers per metterlo sotto contratto. Sia i Raptors che soprattutto gli Spurs avevano già mostrato il loro interesse.

Per NBA Passion,

Antonio Cannizzaro (@AntonioCan22 on Twitter)

Thunder, Grizzlies e Mavericks interessati a Mike Miller

Stagione complicata, stagione forse al di sotto delle aspettative, ma stagione che ha dimostrato quanto ancora un giocatore come Mike Miller possa essere utile ad una contender, e, secondo quello scritto su Twitter dal giornalista ESPN Marc Stein, alcune di esse sembrano essersene accorte.

Miller, dopo un’annata non esaltante ai Cavs (2.1 punti di media a partita in 52 gare di regular season, a tratti anche fuori dalle rotazioni), nella giornata di Domenica è stato girato a Portland, ma i Blazers lo hanno subito “escluso” dal progetto (il vero obiettivo dei Blazers erano le scelte ottenute dalla trade). Divenuto Free Agent, Miller è tornato dopo la scorsa estate tra i rumors estivi. Ed il primo a dire la sua è stato, appunto, Marc Stein sul suo profilo @ESPNSteinLine:

Thunder, Grizzlies e Mavericks… Queste le prime tre squadre che ho sentito essere tra le pretendenti di Mike Miller”

Thunder? Questo sarebbe molto interessante, poiché Miller tornerebbe dal suo allenatore ai tempi dei college (Florida Gators dal 1998 al 2000), Billy Donovan.

Vi sono però alcune difficoltà per quanto riguarda questa destinazione: i Thunder hanno in roster già 14 giocatori con contratti garantiti ed il giovane Josh Huestis (prima scelta dei Thunder del 2014) deve ancora firmare. Con Huestis ad Oklahoma arriveranno a 15 giocatori avendo così il roster pieno. Lo stesso discorso vale anche per i Grizzlies, e qualcuno lo ha fatto notare a Stein:

Mike Miller potrebbe arrivare in queste squadre a stagione iniziata, vista la situazione attuale”

Lui vuole giocare per una contender e vuole ancora essere parte di un progetto che ambisca a vincere. Probabilmente questo accadrà, come detto da Stein, a stagione iniziata, quando tra infortuni e giocatori mandati in D-League, l’esperienza e il tiro di Miller saranno utili a molti.

Per Nba Passion,

Simone Scumaci @Simo_Spaulding