Terzo appuntamento stagionale tra Boston Celtics e Toronto Raptors, secondo al TD Garden. Questa notte in Massachusetts c’è in palio moltissimo. Le de squadre provengono da momenti diametralmente opposti. I Celtics, dopo una mini-crisi con 3 sconfitte di fila , hanno conquistato ben 4 vittorie consecutive. I Raptors invece hanno racimolato appena 4 vittorie in 10 partite, aprendo una spirale negativa dalla quale non è facile uscire. Oggi al TD Garden le motivazioni saranno altissime: sbagliare non è concesso.
I Celtics(30-18) stanno vivendo un momento magico. Le tante vittorie consecutive hanno ridato fiducia ad un ambiente che sembrava sfiduciato. I ragazzi di Stevens hanno approfittato della crisi di Toronto per insediarsi al secondo posto nella Eastern Conference. L’ intenzione per i bianco-verdi è quella di conservare questo nobile piazzamento con lo sguardo sempre rivolto all’insù. Per Toronto( 30-19) la priorità è tornare a vincere. I canadesi oggi hanno la ghiotta occasione di vincere al TD Garden e portarsi di nuovo al secondo posto. L’ impresa,visto anche lo stato di forma, non sarà semplice ma è già riuscita in stagione.
INJURY REPORT:
Per i Celtics l’assenza sarà la stessa delle scorse settimane: Avery Bradley(17.7 ppg 7 rpg). La SG biancoverde, nonostante i miglioramenti, non verrà rischiato in questa delicata sfida. La condizione fisica non è delle migliori e la paura di una eventuale ricaduta consiglia prudenza. La sua assenza comporterà l’ennesimo spostamento in quintetto di Marcus Smart che avrà il compito di tenere Norman Powell, tenendo d’occhio anche Kyle Lowry.
Se Atene piange, Sparta di certo non ride. Anche Toronto ha i suoi bei guai da fronteggiare. Demar Derozan ( 27.8 ppg 5.4 rpg ) sarà ancora assente per i Raptors. La sua assenza è coincisa con un calo generale delle prestazioni di Toronto. Lo spostamento in quintetto di Powell( 10 ppg) ha indebolito la second-unit che ha fatto spesso fatica nelle ultime gare.
Boston Celtics: you need Pride
I ragazzi del Massachusetts sono tra le franchigie più in forma di tutta la lega. 7 vittorie nelle ultime 10 gare sono un bottino rassicurante per una squadra dalle alte ambizioni. La squadra con fatica e con prestazioni di alto livello ha conquistato l’ambita seconda posizione. Stanotte vincere è fondamentale. Battere i rivali canadesi vorrebbe dire mettere un ulteriore mattone nel muro che separa le due franchigie. L’ assenza di Bradley potrebbe pesare nell’economia della squadra sopratutto a livello difensivo e nella lotta a rimbalzo. Il team di Stevens avrà bisogno di sfruttare il fattore casa( TD GArden che si prevede sold out) per regalare, e regalarsi, una vittoria fondamentale. Il Geen Pride, l’orgoglio celtico, sarà quella molla che dovrà spingere i bianco-verdi verso l’ennesima grande prestazione.
Toronto Raptors: now is the moment
La squadra di coach Casey va a Boston con più dubbi che certezze. Il momento non è dei migliori e i canadesi sembrano subire un calo fisico e mentale che ne sta condizionando le prestazioni. A complicare la situazione ci sarà l’assenza di Derozan( pesante sopratutto a livello offensivo) e il back-to-back. I canadesi hanno giocato ieri contro i Pelicans arrivando persino all’overtime ( risolto con un tiro di Lowry). I dinosauri sono sembrati sulle gambe e molto superficiali, hanno subito l’iniziativa di Davis e compagni per quasi tutta la gara. Questo atteggiamento ha fatto infuriare coach Casey che si è detto tuttavia fiducioso per le prestazioni future. Sfidare una diretta concorrente in questo momento non è il massimo. Tuttavia i Raptors sono soliti fornire grandi prestazioni quando sono, apparentemente, sfavori. Il momento è decisivo, sbagliare al TD potrebbe costare molto.
CHIAVI DI GARA:
Si preannuncia una gara ad altissimo punteggio in quel di Boston. Celtics e Raptors sono due tra i migliori attacchi di tutta la lega. 114 i punti realizzati nelle ultime 10 gare dai bianco-verdi contro i 103 dei canadesi. La gara dovrebbe viaggiare su ritmi elevati, le due squadre cercano molto le soluzioni da oltre l’arco, sopratutto in transizione.
La lotta a rimbalzo sarà decisiva. Valanciunas( 12 ppg 11 rpg) è un pericolo costante nella metà campo offensiva. La sua mole e la sua abilità a rimbalzo lo rendono un cliente molto scomodo che la difesa bostoniana potrebbe soffrire in maniera particolare.
Come accennato prima, il gioco perimetrale sarà la vera chiave della partita. Le due squadre cercano, e trovano, molto il tiro da 3 con risultati ottimi per entrambe. Per i Celtics sarà necessario scalare bene in difesa chiudendo lo spazio a tiratori come Kyle Lowry (23 ppg 7 aapg), Demarre Carroll (11 ppg) e Norman Powell (10 ppg) che viaggiano tutti oltre il 30% da 3. I Raptors dovranno anche loro ritrovare la loro difesa. Nelle ultime gare qualcosa nel meccanismo difensivo si è rotto e i risultati ne hanno risentito. Oggi limitare gente come: Isaiah Thomas ( 29.4 ppg), Jae Crowder ( 14,2 ppg) e Al Horford ( 15.2 ppg) non sarà semplice ma è l’unica via per violare le mura green.
Capitolo panchina. Le due second-unit avranno modo di essere protagoniste in questo intenso match. I Raptors hanno spesso tratto beneficio dal lavoro della second-unit. Terrence Ross (10.5 ppg), Lucas Nogueira ( 5,2 ppg) e Cory Joseph( 9 ppg) sono tra i più efficienti membri della panca canadese e, anche oggi, dovranno dire la loro contro quella celtica. I Celtics hanno finalmente ritrovato continuità dalla second-unit e i risultati sono stati ottimi. Oggi non sarà facile ma per i greens sarà necessaria una prova di qualità della loro panchina. Green, Olynyk, Rozier e Brown sono chiamati a dare solidità e a reggere l’urto che i canadesi cercheranno di portare.
IL DUELLO: Isaiah Thomas- Kyle Lowry
Sebbene la gara sarà di livello altissimo, è inutile negare chi saranno i suoi più attesi protagonisti. Isaiah Thomas e Kyle Lowry oggi saranno chiamati, ancora una volta, a darsi battaglia per condurre le proprie squadre alla vittoria.
Momento magico per Isaiah. Il “little guy” si è prepotentemente inserito nella ” MVP’s race” a suon di prestazioni sensazionali. Il “profeta” si è letteralmente caricato, sui suoi 175cm,una franchigia intera. Nelle ultime gare ha viaggiato alla media irreale di quasi 30 ppg. Al TD Garden trova il modo persino di superarsi con quasi 32 ppg messi a referto tra le mura casalinghe. Oggi, vista anche l’assenza di Bradley, dovrà essere ancora lui a prendersi la maggior parte delle responsabilità offensive. Il “king of the fouth” dovrà essere bravo a divincolarsi tra le maglie di una difesa che lo limiterà con ogni mezzo a sua disposizione.
Kyle Lowry dovrà ancora una volta prendersi Toronto sulle spalle. Il playmaker americano sta viaggiando a quasi 25 ppg a testimonianza che , senza Derozan, è lui il riferimento offensivo principale. Il suo grosso limite resta tuttavia la fase difensiva dove i Celtics dovranno attaccarlo. Lo spazio di manovra concesso a Lowry dovrà essere il minore possibile. L’esperto playmaker sa mettere in ritmo i compagni ed è un abile giocatore di pick’n’roll. Kyle è un abile tiratore da 3 ed ha un atletismo che i bostoniani potrebbero soffrire in maniera eccessiva. Raddoppi costanti e attenzione difensiva solo le uniche chiavi per frenare Kyle.




