Jeanie Buss, owner and president of the Los Angeles Lakers

Lowe intervista Jeanie: durante la partecipazione all’ultima puntata di The Lowe Post, il podcast di Zach Lowe di ESPNJeanie Buss ha parlato del presente (Magic & Pelinka, LeBron), del futuro (Walton, la free agency) e del passato (Stern, Kobe & Shaq) dei Los Angeles Lakers.

In primis, Jeanie è tornata sulla clamorosa rivoluzione del Febbraio 2017, quando spodestò i fratelli Johnny e Jim Buss e licenziò il GM Mitch Kupchak:

<Il passaggio da Jim e Mitch a Magic è stata la mossa giusta. Al momento con Jim non ci sono rancori, lui è ancora un membro del trust di famiglia.>

La nomina di Magic Johnson come President of basketball operations è stata la pietra miliare della ricostruzione gialloviola:

<Credo che la ragione per cui i Lakers stiano andando così bene è che abbiamo qualcuno che ha la giusta visione del basket: Magic Johnson. Lui, con Rob Pelinka, sta gestendo il nostro programma.>

La controller Owner ha poi parlato dell’arrivo in California di LeBron James. Ha confermato di non aver mai incontrato il quattro volte MVP prima della sua firma, mentre era a conoscenza del meeting in programma tra Magic e LeBron. Jeanie ha saputo della firma tramite un messaggio ricevuto da Rich Paul, l’agente di James.

La Buss poi ha enfatizzato quanto la franchigia lacustre ha rispettato il processo decisionale di LBJ:

<È importante che gli atleti – che non sempre hanno il controllo della propria situazione – abbiamo a disposizione tutto il tempo necessario per prendere una decisione così importante.>

Lowe intervista Jeanie: Walton ed il suo futuro

Il podcaster di ESPN ha poi chiesto alla Presidente lacustre chiarimenti sulla posizione di Luke Walton. In primis ha confermato che tutti nell’organizzazione fanno il tifo per il coach…

<Posso dirti subito che tutti – Magic, Rob, io – nell’organizzazione supportano Luke. Non c’è niente di più importante per Magic – oltre alla sua famiglia – di questi Lakers. Stiamo facendo tutto il possibile per assicurarci che Luke riesca nel suo lavoro. Questo è il nostro lavoro.>

…e che sono soddisfatti del lavoro svolto finora…

<Penso che stia facendo un lavoro fantastico, considerati gli infortuni che abbiamo avuto. È una sfida. Le persone dimenticano che ha avuto degli starter infortunati. Ed hanno vinto gare importanti in trasferta, dimostrando che è possibile anche senza LeBron>

…nonostante qualche passo falso interno di troppo ha allontanato i Lakers dalla zona playoff:

<È difficile quando perdi delle partite che credi di poter vincere, in casa, contro squadre con un record inferiore al .500. È davvero dura perdere quelle gare. Ma quando poi vai a vincere ad Oklahoma City – uno dei grandi team della nostra conference che è dove noi vogliamo essere, al top – credo che siano evidenti i progressi che sono stati fatti senza due dei nostri starter. Credo che Luke stia facendo un lavoro impressionante.>

Lowe chiede poi in merito alla suo presunto veto sul destino del coach, ma viene subito stoppato:

<Lo stai chiedendo alla persona sbagliata. Decide Magic. Ma dalla mia posizione, posso dirti che ogni cosa che stiamo facendo, ogni singola persona della nostra organizzazione… è qui per aiutare Luke ad avere successo.>

Lowe intervista Jeanie: il rapporto con il front office

Il giornalista coglie l’occasione al volo per chiedere alla Buss quanto è influente nelle scelte relative al basket…

<Per il ruolo che ricopro, sono responsabile di ogni decisione presa da ciascun dipendente. Non sarò mai più fuori da giro, come è accaduto in passato.>

…e se si immagina porre un veto alle scelte del front office:

<L’importante è capire il processo, come una decisione viene presa. Non ho tutte le informazioni, ma mi aspetto che tutte le decisioni vengano prese con cognizione.>

Magic e Pelinka-Magic Johnson, Rob Pelinka and Jeanie Buss
Magic Johnson, Rob Pelinka and Jeanie Buss (Allen Berezovsky, Getty Images)

E le decisioni prese da Magic e ed il GM Rob Pelinka al momento soddisfano le aspettative della proprietà…

<Credo che Magic sia stato paziente, penso che Rob Pelinka abbia fatto cose incredibili riuscendo a darci flessibilità senza cercare scorciatoie per provare a fare solo i playoff, per poi perdere al primo turno. Vedono il quadro generale e si muovono in quella direzione. Occorre essere pazienti, perché le cose non si possono cambiare durante la notte. Anche se credo che in due anni siamo arravati più avanti rispetto alle mie aspettative.>

…e – si augura Jeanie – quelle dei tifosi:

<Questo è quello che voglio vedere. E penso che la nostra fanbase sia intelligente, amano il basket, conoscono l’NBA oderna, vedono cosa sta costruendo Magic e non vogliono prendere scorciatoie.>

Lowe poi chiede alla figla del compianto Dr. Jerry Buss cosa ne pensa della narrativa che viene blaterata riguardo al fatto che le star non vogliono giocare con LeBron:

<Ho sentito la stessa cosa ai tempi di Kobe. Se qualcuno non vuole giocare con il miglior giocatore della NBA, non lo voglio nella squadra.>

Lowe intervista Jeanie: Stern, Kobe & Shaq, il futuro

L’intervista prosegue poi ritornando su alcuni dei momenti più importanti della storia recente dei Lakers. Lowe chiede alla Buss un giudizio sull’operato di David Stern, l’ex commissioner della NBA:

<Non l’ho mai visto come un tiranno o come qualcuno che stesse cercando di causarci dei problemi. Ogni cosa che ha fatto, incluso il veto alla trade per CP3, era nei suoi diritti. All’epoca non è stato facile accettarlo, ma era un periodo di cambiamenti.>

Jeannie Buss and Dr. Jerry Buss, owner of the Los Angeles Lakers
Jeannie Buss and Dr. Jerry Buss, owner of the Los Angeles Lakers (Andrew D. Bernstein, NBAE Getty Images)

Ancora un salto indietro, fino all’estate 1996 ed all’arrivo ad L.A. di Shaq & Kobe. Dal primo incontro con Kobe Bryant

<Ricordo del primo incontro con Kobe, a pranzo. Quando il cameriere gli disse che parlava spagnolo lui rispose che lo avrebbe imparato.>

…alle motivazioni della rottura con Shaquille O’Neal

<Si è trattato di soldi più che di incompatibilità caratteriali. Se Shaq avesse preteso meno, sarebbe rimasto.>

…respingendol’ipotesi che The Big Diesel avesse chiesto di scegliere tra lui o il Black Mamba.

Si torna al futuro, Lowe schiettamente chiede se la famiglia Buss potrebbe valutare di cedere la franchigia:

<Non c’è nessuno motivo per cui dovremmo vendere i Lakers, sono detenuti da un fondo ed io sono la responsabile. I beneficiari sono tutti i miei fratelli.>

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