La stagione, più che positiva, dei Portland Trail Blazers

Damian Lillard

La stagione, più che positiva, dei Portland Trail Blazers

I Portland Trail Blazers stanno disputando senza dubbio una stagione più che positiva, visto che attualmente si trovano in terza posizione nell’agguerrita giungla della Western Conference; dunque la stagione di Damian Lillard e compagni sta andando assolutamente al di sopra delle aspettative. Ovviamente mancano ancora poco meno di 20 partite al termine della regular season e le cose potrebbero sicuramente cambiare, ma il giudizio sulla loro stagione a meno di un disastroso finale, sarà senza dubbio positivo.

 

Terry Stotts

Terry Stotts.

Ad inizio anno l’obbiettivo dei Trail Blazers era cercare di aggiudicarsi un posto nei playoff, un posto che sarebbe vacillato attorno alla settima posizione ad ovest; momentaneamente la franchigia di Portland si trova in terza posizione, con un record di 39 partite vinte e 26 partite perse, al di sopra di franchigie assolutamente più quotate e sulla carta anche più attrezzate dei Trail Blazers, come gli Oklahoma City Thunder, i San Antonio Spurs e i Minnesota Timberwolves, mentre ad inizio anno anche gli stessi Los Angeles Clippers erano dati per una delle migliori squadre dell’ovest. La squadra di coach Terry Stotts è una squadra che riesce ad esprimersi grossomodo in maniera simile sia in casa che lontano dal Moda Center, visto che il loro record casalingo è di 21-11 mentre il record dei Trail Blazers in trasferta è di 18-15; inoltre nelle ultime 10 partite è di 9-1, con 8 vittorie consecutive che gli hanno permesso di scalare posizioni in classifica e di posizionarsi momentaneamente dietro solamente alle corazzate degli Houston Rockets e dei Golden State Warriors. Inoltre dobbiamo ricordare che nella passata stagione i Trail Blazers sono arrivati in ottava posizione nella Western Conference con un record di 41-41 ed hanno centrato i playoff con una sola vittoria di distacco dalla nona posizione occupata dai Denver Nuggets, dunque verosimilmente in questa stagione miglioreranno sensibilmente il loro record e potranno dunque ambire anche ad arrivare nelle semifinali di Conference, cercando di impensierire anche una delle due corazzate citate poco fa. Staremo a vedere come finirà la stagione della squadra di Portland, ma potrebbe sicuramente essere una delle migliori sorprese della lega al pari dei Toronto Raptors ad est e dei New Orleans Pelicans ad ovest.

I Portland Trail Blazers sono all’ultimo posto nella classifica di assist distribuiti, con appena 19.1 di media a partita, ma sono anche una delle squadre che perde meno palloni nell’arco di una partita con 14.1 di media; questo significa che la squadra di Stotts è una squadra che non muove molto la palla e che predilige una pallacanestro lenta e con poco spettacolo, ma che fa anche molta attenzione nel passarla e dunque a non concedere molti punti in contropiede agli avversari, infatti concede solamente 10 punti di media in contropiede agli avversari e ne fa solamente 7.6 di media (parlando sempre di punti in contropiede). Il segreto dei Trail Blazers è sicuramente il giocare una pallacanestro molto concreta e molto intelligente, con senza dubbio un notevole aiuto portato dalle stelle offensive della squadra, ovvero Damian Lillard e C.J. McCollum, che con le loro giocate individuali e i loro isolamenti riescono a portare tanti punti importanti alla squadra. Inoltre la squadra dei Trail Blazers è anche una delle miglior a rimbalzo difensivo (con 35.3 di media), che significa dunque concedere pochi secondi possessi alla squadra avversaria, fattore che alla lunga può fare la differenza. La squadra di Portland in aggiunta si prende 27 tiri da 3 punti di media, segnandone circa il 37% (ovvero poco più di 10 a partita); questo fondamentale è sicuramente uno dei più importanti a loro disposizione, visto che hanno dei grandi tiratori come Lillard, McCollum e Napier in roster.

I Portland Trail Blazers fanno molto affidamento sull’istinto offensivo del buon Dame.

 

Andiamo ora a vedere alcuni dei giocatori più importanti del roster dei Portland Trail Blazers:

    • Damian Lillard: Lillard è sicuramente uno dei migliori attaccanti della NBA, visto che è in grado di segnare in tutti i modi possibili: da 3 punti, in penetrazione, marcato, tiri forzati ed anche dalla lunghissima distanza; per lui non fa quasi differenza, in quanto ha delle mani educatissime ed è un giocatore con l’istinto del killer incorporato all’interno del palazzetto. Quando entra in ritmo si infiamma totalmente e poi fermarlo diventa difficilissimo, in quanto potrebbe segnare una serie di tiri da 3 punti o di tiri in penetrazione che ucciderebbero la partita. Lillard sta viaggiando con 26.9 punti, 4.4 rimbalzi e 6.2 assist di media a partita, segnando il 44.8% dei suoi tiri e il 39.7% dei tiri da 3 punti. Inoltre, ha un offensive rating di 118, che ripara in parte la sua poca concentrazione nella metà campo difensiva, dato che ha un defensive rating di 109; è sicuramente il giocatore più importante a disposizione di Coach Stotts e da lui dipende il destino di Portland

 

  • C.J. McCollum: La guardia dei Portland Trail Blazers è come Lillard un giocatore di striscia ed un attaccante senza dubbio eccezionale ed anche lui è un grandissimo tiratore da 3 punti, anche se tende di meno ad attaccare il ferro. McCollum sta disputando una stagione da 21.6 punti, 4.2 rimbalzi e 3.3 assist  di media a partita, tirando con il 44.2% dal campo e segnando però il 43% dei suoi tiri da 3 punti, avendo dunque una delle migliori percentuali della lega in questa specialità. Anche lui non è un abile difensore, infatti come Lillard su 100 possessi concede 109 punti, mentre gli stessi punti li segna anche in attacco su 100 possessi. 

 

Infine è sicuramente da segnalare degli ottimi gregari presenti nel roster dei Trail Blazers, come Jusuf Nurkic che va spesso in doppia doppia ed è una presenza importante nel pitturato della squadra di Stotts ed Al Farouq Aminu, un giocatore versatile ed un buon difensore, ma che garantisce un discreto contributo anche nella metà campo offensiva, infatti va spesso in doppia cifra ed è anche un buon rimbalzista per essere un esterno.

 

 

Kevin Martorano
martoranokevin98@gmail.com

Ragazzo di 20 anni ed aspirante giornalista, amo il basket a 360 gradi ed amo scrivere su questo meraviglioso sport.

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