Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsApoteosi Raptors in gara 4, a una vittoria dell’anello, Lowry: “Non abbiamo fatto ancora nulla”

Apoteosi Raptors in gara 4, a una vittoria dell’anello, Lowry: “Non abbiamo fatto ancora nulla”

di Lorenzo Brancati
Toronto Raptors

I Toronto Raptors hanno ottenuto la vittoria nella cruciale gara 4 sul campo dei Golden State Warriors. Alla Oracle Arena i canadesi hanno chiuso la pratica sul 105-92, assicurandosi un vantaggio di 3-1 nella serie e ben 3 match points per chiudere la questione. La Scotiabank Arena sta già aspettando e sperando di celebrare il titolo nella nottata italiana tra lunedì e martedì, in gara 5.

Rispetto a gara 3, Golden State aveva ritrovato due pezzi fondamentali in Klay Thompson e Kevon Looney. Non è bastato, tuttavia, ad arginare i canadesi, che, dopo essere passati per la prima volta in vantaggio nel terzo quarto, non si sono più guardati indietro. A 4 minuti dal termine del terzo periodo di gioco, infatti, una tripla di Serge Ibaka è valsa ai suoi il 64-61. Nei 4 minuti successivi Toronto ha iniziato costruire il proprio vantaggio, e ha chiuso il quarto sul 79-67.

Gli artefici di questo parziale sono stati, letteralmente, Ibaka e Kawhi Leonard. Tutti i punti segnati dai Raptors in quel frangente, infatti, sono usciti dalle loro mani. Dal 61-61 al 79-67 lo spagnolo ne segna 7, mentre il numero 2 ben 11.

I due in questione sono risultati, alla fine dell’incontro, i migliori marcatori degli ospiti. Ibaka ha chiuso con 20 punti e 9/12 dal campo in uscita dalla panchina, mentre Leonard con 36 punti, 12 rimbalzi, 4 palloni rubati e un 5/9 da oltre l’arco. Sono stati fondamentali i tiri dalla lunga distanza della stella di Toronto, considerando la fatica che entrambe le squadre hanno affrontato nel fondamentale in questione. Se i Raptors chiudono con 10 triple messe a segno su 32 tentate, gli Warriors non fanno meglio, con 8 su 27.

2 dei 5 tiri da tre punti realizzati da Kawhi sono arrivati in rapida successione all’inizio del terzo quarto, a far presente agli avversari con quale aggressività fosse uscito dallo spogliatoio. Fred VanVleet li ha definiti: “Due tiri f****e enormi, non c’è difesa, non ci sono schemi che tengano.”

Dopo aver tenuto a galla i suoi nel primo tempo, il numero 2 è esploso così per 17 punti nel terzo periodo, favorendo il parziale di 37-21 in favore degli ospiti. Dopo gara 3,  Kyle Lowry aveva affermato di aver imparato dagli errori commessi nel terzo quarto di gara 2, nel quale i Raptors avevano subito un parziale da 18-0. Oggi i suoi sembravano più preparati in materia che mai.

Per Kawhi“Credevo che sarei stato capace di ribaltare le cose per noi, insomma, stavamo sbagliando molti tiri con spazio.”

Le parole dei Raptors dopo gara 4

“Dobbiamo solo essere pazienti. Siamo stati a due vittorie, quattro vittorie dal titolo. Dobbiamo ottenere quella quarta vittoria. Ora serve mantenere sicurezza ed essere pazienti.”

Così Kawhi Leonard, vicino ad essere ricordato come eroe nazionale, ha commentato il momento dei suoi, a una vittoria di distanza da un titolo storico.

La Oracle Arena è stata presa d’assalto da moltissimi tifosi ospiti, pronti a sostenere fino alla fine i loro eroi. Coach Nick Nurse ha parlato così dell’affetto dei canadesi:

“E’ incredibile. Anche in stagione regolare i nostri tifosi viaggiano e ci seguono in trasferta. E’ bellissimo. Questa è la squadra di tutti i canadesi, che viaggiano per seguirci, specialmente in Florida, California o Dretroit.”

Dopo che la crew di TNT gli ha riferito di 2000 tifosi intenti a cantare “O’ Canada” per mezz’ora dopo la fine dell’incontro, Kyle Lowry li ha omaggiati così:

“E’ incredibile, i canadesi lo fanno ovunque andiamo. Davvero incredibile: Jurrassic Park in the West!”

Ora tutto questo calore attenderà i Raptors alla Scotiabank Arena, dove 20 000 tifosi aspetteranno soltanto di assistere alla conclusione della serie. Dopo 24 anni di storia, Toronto ha la possibilità di portare a casa il primo titolo NBA. Starà ai ragazzi di Coach Nurse chiudere in bellezza una serie finale sorprendente contro i due volte campioni in carica, che, comunque, non andrebbero mai esclusi dai giochi a priori.

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