Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsIsaiah Hartenstein alla riscossa: è il nuovo centro di riserva dei Rockets

Isaiah Hartenstein alla riscossa: è il nuovo centro di riserva dei Rockets

di Dennis Izzo

Non solo veterani affermati e superstar tra le file degli Houston Rockets, ma anche tanti giovani talenti e giocatori meno noti pronti a prendersi le luci della ribalta: tra questi, spicca Isaiah Hartenstein, che sta convincendo tifosi e addetti ai lavori a suon di prestazioni più che positive nel ruolo di vice di Clint Capela, uno spot lasciato vacante da un Tyson Chandler che tra minutaggio ridotto e problemi fisici ha offerto un contributo pressoché minimo alla causa.

Il 37enne, infatti, ha messo a referto sin qui appena 1.5 punti e 2.8 rimbalzi col 78% dal campo in poco meno di 9′ a gara in 22 presenze. Mike D’Antoni, che spesso e volentieri ha fatto ricorso a P.J. Tucker come centro nel quintetto small per far rifiatare Capela, ha recentemente confermato che il nuovo back-up center dei suoi sarà Isaiah Hartenstein, che si è meritato la promozione in seguito a tre prestazioni degne di nota nelle ultime tre gare disputate.

“Hartenstein è un giocatore molto talentuoso e intelligente e mette in campo tanta energia. Offensivamente è in grado di fare cose che non possono essere insegnate, ha ampi margini di miglioramento e si è guadagnato il ruolo di centro di riserva.”, ha dichiarato coach D’Antoni in merito agli evidenti progressi fatti registrare sin qui dal giovane centro classe ’98, selezionato con la scelta numero 43 al Draft 2017.

Lo scorso anno, in G-League, il tedesco si è reso autore di medie di 19.4 punti, 14.9 rimbalzi, 3.7 assist e 2 stoppate col 62% dal campo in 26 apparizioni con i Rio Grande Valley Vipers, franchigia affiliata ai Rockets che ha poi conquistato il titolo per la terza volta nella sua storia, con Hartenstein nominato MVP delle Finals (24 punti, 15.2 rimbalzi, 2.6 assist e 1.2 stoppate col 51% al tiro e il 47% da dietro l’arco in 5 partite di playoff per l’ex Zalgiris Kaunas).

In NBA, invece, Hartenstein si è ritagliato il suo spazio nelle rotazioni di Mike D’Antoni e ha avuto modo di assaggiare la realtà della lega a stelle e strisce in 28 occasioni, tutte in uscita dalla panchina, non riuscendo però a trovare continuità d’impiego e di rendimento alle spalle del titolare Clint Capela e delle riserve Nenê e Kenneth Faried, quest’ultimo prelevato a stagione in corso dopo il buyout coi Brooklyn Nets.

Hartenstein incassa la fiducia di D’Antoni

Notevolmente differenti le cose nel corso di questa stagione, con Hartenstein partito inizialmente come terzo centro e assegnato più che altro alla G-League, ma capace di farsi trovare pronto appena D’Antoni lo chiama in causa. Nel suo secondo match stagionale contro i Minnesota Timberwolves, il nativo dell’Oregon mette a referto 6 punti e 16 rimbalzi in 31′, quindi nel giro di poco più di un mese disputa altre nove partite, centrando in due occasioni il suo career-high per punti (9), recentemente ritoccato con i 19 punti segnati contro i New Orleans Pelicans.

Nelle ultime tre gare giocate, in particolar modo, Hartenstein si è reso autore di ottime prestazioni, mettendo a referto rispettivamente 9 punti, 13 rimbalzi, un assist e una palla recuperata col 57% al tiro (4/7) in 24′ contro i Brooklyn Nets, 19 punti (massimo in carriera), 9 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate con l’82% dal campo (9/11) in 34′ contro i New Orleans Pelicans partendo in quintetto e una doppia doppia, la prima della sua carriera alla presenza numero 40, da 16 punti, 12 rimbalzi, un recupero e una stoppata col 75% al tiro (6/8) in 18′ contro i Denver Nuggets.

21 anni compiuti lo scorso 5 maggio, il lungo tedesco di origini statunitensi ha ampi margini di miglioramento e sta trovando pian piano fiducia, cosa tutt’altro che scontata in un impianto di gioco collaudato e, soprattutto, in una contender in cui, di regola, i giovanissimi trovano ben poco spazio e sono i veterani a prendersi la scena. Per adattarsi definitivamente ai ritmi NBA ci vorrà ancora del tempo, ma è indubbio che gli enormi progressi fatti registrare in pochi mesi dal giovane numero 55 dei Rockets non possano passare inosservati.

Il suo primo traguardo è la conquista di un posto stabile nelle rotazioni di D’Antoni come principale alternativa di Clint Capela, ma di certo Hartenstein non avrà intenzione di accontentarsi e punterà a fare sempre meglio per compiere il definitivo salto di qualità con la stessa velocità con cui è passato dall’essere un oggetto misterioso (più ombre che luci nelle poche apparizioni dello scorso anno) a scavalcare un veterano del calibro di Tyson Chandler nelle rotazioni dei Rockets.

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