LeBron James usa una metafora e parla di “temperatura”, quando compara la formazione dei suoi Miami Heat dei Big Three James-Wade-Bosh con quella dei Los Angeles Lakers 2019\20, con James e l’All-Star Anthony Davis.
Nel 2010, tre dei primi 10-15 giocatori della NBA accettarono la sfida di formare ai Miami Heat una squadra che avrebbe dovuto vincere “non uno, non due, non tre, non quattro…” titoli NBA (si sarebbero fermati a due, con quattro finali disputate). Lo show in onda sulle TV nazionali in cui James annunciò urbi et orbi la sua decisione di volare in Florida contribuì non poco alla pressione, all’antipatia che quella squadra avrebbe generato.
Alla temperatura a mille, appunto.
Nel 2010 faceva molto caldo, sembrava che il nostro fosse il primo Big Three della storia, come se non ci fossero mai stati i Lakers di Elgin Baylor, Wilt (Chamberlain, ndr) e Jerry West. Oggi invece la temperatura attorno alla squadra è molto ‘gradevole’, aria condizionata al minimo… Il modo in cui io e Davis ci stimoliamo a vicenda è lo stesso. Lui sfida me come Wade e Bosh mi sfidavano, e viceversa
I Los Angeles Lakers inizieranno la loro stagione contro i cugini dei Clippers di Kawhi Leonard (ma senza Paul George, ancora in fase di recupero). La sfida Lakers-Clippers alzerà di certo col passare della stagione la “temperatura” a Los Angeles, con i Lakers di james e Davis determinati a riportare in giallo-viola un titolo NBA che manca dal 2010.
LeBron discusses the difference between creating the Heat’s Big 3 & AD joining the Lakers. ?
“The temperature in the room when joining MIA was extremely Hot. Ppl acted as if we were the first EVER Big 3 assembled. Right now the temp is very cool”#WITNESS pic.twitter.com/jGdU8nwZCZ
— The LeBron Factory (@LeBronFactory) October 21, 2019

