Gli Oklahoma City Thunder sembrerebbero essere finalmente approdati ai Playoff. Dopo le prime due gare della serie contro i Portland Trail Blazers giocate in trasferta da dimenticare, ottengono la loro prima vittoria. Sul parquet amico infatti, la squadra di Russell Westbrook ha superato gli avversari per 108-120, accorciando le distanze nella serie sul 2-1.
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— OKC THUNDER (@okcthunder) April 20, 2019
Westbrook, che dopo due partite opache aveva promesso sarebbe migliorato, ha giocato da vero leader, come evidenziato anche da Paul George a fine partita. Il playmaker di OKC ha messo a segno grandi giocate per tutto l’incontro, senza sottrarsi dal caricare i compagni e se stesso su ogni azione andata a buon fine. Il numero 0 è stato anche efficiente, finalmente, con 33 punti, 11 assist, 11/22 dal campo e 4/6 da tre.
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I Thunder, che avevano messo a segno 10 triple su 61 tentate nelle prime due gare, stanotte ne hanno segnate 15 su 29. Si tratta di un miglioramento fondamentale, complici le buone prestazioni al tiro di Jerami Grant (4 su 5 dall’arco) e Terrance Ferguson (3 su 4). Continua ad affannare invece Paul George, che segna 22 punti mettendo però solamente 3 tiri su 16 tentati ed affidandosi ai tanti tiri liberi, 14/17.
Jerami Grant is?from 3 tonight. #OKCvsPOR | #NBAPlayoffs pic.twitter.com/Tl66LN79aJ
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Finalmente OKC, Westbrook mantiene le promesse
Dopo gara 2 Russell Westbrook aveva definito la sua prestazione inaccettabile, come riportato da Royce Young, ed aveva promesso di migliorarsi.
Secondo Paul George, dopo questa prestazione, il suo playmaker ha mantenuto le promesse:
“E’ un uomo di parola. E’ arrivato, ci ha condotti da leader, l’abbiamo seguito e si è messo la squadra sulle spalle”
La prestazione del numero 0 non si è limitata al semplice gioco, ma per tutta la partita ha provato a provocare gli avversari e a caricare i suoi con urli ed esultanze vistose, di questo ha parlato il centro di Portland Enes Kanter, suo ex compagno:
“Lui è fatto così. Sarà sempre pronto ad urlare e strillare, a provare ad entrarti nella testa. Ma credo che Lillard e McCollum siano stati capaci di rimanere freddi”
Russell Westbrook vowed to be better and as Paul George said, he’s a “man of his word.” And naturally, Westbrook was right in the middle of a heated Game 3: https://t.co/x8PRX1JHb7
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Damian Lillard, che ha segnato comunque 32 punti, con un solido 1o/21 dal campo, ha dichiarato di non voler entrare nelle scaramucce iniziate da Westbrook:
“Mi ha provocato dopo un tiro segnato? Non l’ho nemmeno visto, ero concentrato sulla palla che doveva essere rimessa in gioco”
Mentre riguardo Danny Schroeder, che avrebbe mimato il gesto del polso che Lillard stesso usa per indicare il Dame Time in modo canzonatorio, verso fine partita, ha detto:
“Che dire, è solo divertente vedere abbia aspettato così tanto per farlo”
Damian Lillard says he didn't see any baby rocking from Westbrook, but did see Dennis Schroder tapping on his wrist. Said he thought it was funny Schroder waited so late in the game to do it.
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