Le due semifinali di conference ancora aperte proporranno due gare 7 tra quattro squadre con ambizioni e prospettive diverse.
Se per Denver Nuggets e Portland Trail Blazers, squadre giovani, lanciate e con due allenatori saldamente al comando si potrebbe quasi spendere un salomonico “comunque vada sarà un successo” (Nuggets fuori dai playoffs los scorso anno, Blazers spazzati via al primo turno), la stessa cosa non può valere per Toronto Raptors e Philadelphia 76ers.
Sui Raptors pende come una scure la free agency di Kawhi Leonard, che in estate dovrà decidere se rimanere in Canada o lasciare Toronto, ipotesi che aprirebbe con ogni probabilità la fase di ricostruzione della franchigia.
I Philadelphia 76ers di Brett Brown, assemblati in corsa dal nuovo general manager Elton Brand, sono stati costruiti per andare fino in fondo già da subito.
Jimmy Butler e Tobias Harris saranno – al pari di Leonard – tra i grandi free agent estivi. J.J. Redick si aggiungerà alla lista, e sebbene i proprietari della squadra abbiano già reso nota l’intenzione di trattenere almeno Butler e Harris qualora possibile, anche la posizione di coach Brett Brown potrebbe decidersi in soli 48 minuti, i prossimi.
There won't be three N.B.A. Game 7s in one day after all, but there will still be plenty of drama in two. https://t.co/5RdUXhmK4d by @TheSteinLine previews Sunday's matchups:
— NYT Sports (@NYTSports) May 11, 2019
Come riportato da Marc Stein del NY Times, sarà l’esito di gara 7 a definire con ogni probabilità il destino di coach Brown: “Alcune fonti riferiscono come Brown avrà ben poche chance di sopravvivere ad una eliminazione precoce“, ovvero prima delle finali NBA, il vero obiettivo fissato in estate e successivamente rilanciato da Brand e dalla proprietà per i Philadelphia 76ers per questa stagione.
Brett Brown allena i Philadelphia 76ers dalla stagione 2013\14, e con la squadra che fu di Allen Iverson ha conosciuto il lungo periodo della ricostruzione da zero, quello di “The Process” inaugurato da Sam Hinkie e Proseguito da Bryan Colangelo.
La stagione 2017\18 fu un successo imprevisto: i Sixers delle giovani star Joel Embiid e Ben Simmons vinsero 52 partite e furono eliminati in 5 partite dai Boston Celtics in semifinale di conference. Appena un anno dopo, un risultato analogo, con una squadra superiore per uomini e mezzi, non potrebbe essere considerato certo un successo, ed a farne le spese sarebbe dunque l’ex capo allenatore della nazionale australiana.

