Ed è arrivato anche il giorno del primo allenamento completo con la squadra per Zion Williamson, fermo dal fine ottobre dopo l’infortunio al menisco del ginocchio destro e la successiva operazione.
Con l’iniziale stima di 6-8 settimane per il recupero ormai decisamente passata, Williamson ha passato un altro test fondamentale per il ritorno in campo, sostenendo la prima sessione di allenamento completa con i suoi compagni di squadra: “E’ stato bello tornare in campo, fosse stato per me avrei già iniziato due settimane fa… ci sono i ragazzini a New Orleans che mi fermano e mi chiedono quando potrò tornare, ed io rispondo: non ancora, non ci siamo ma non ci vuole molto… non è stato facile dire loro di no“.
Coach Alvin Gentry ha precisato che per il debutto di Zion Williamson bisognerà però aspettare ancora, sicuramente dopo il giro di trasferte che i suoi Pelicans si apprestano ad affrontare: “Non ci sarà, posso anticiparlo. Dobbiamo davvero vedere e valutare i progressi giorno dopo giorno, vedere come vanno gli allenamenti. Zion Williamon giocherà quando sarà pronto, facciamo progressi ed è la cosa più importante ora“.
Per i New Orleans Pelicans si avvicina sempre di più dunque il fatidico giorno dell’esordio ufficiale di Zion Williamson, prima scelta assoluta al draft NBA 2019 e grande speranza di una franchigia che vuole ripartire dopo la fine dell’era Anthony Davis. Il processo di recupero del giocatore, che aveva impressionato durante la pre-season viaggiando a 23 punti e 6.5 rimbalzi di media in quattro partite, è stato lungo e delicato per un atleta in possesso di un fisico “particolare”, unico, come definito dagli stessi Pelicans, una riabilitazione che ha richiesto dei correttivi a livello motorio sulla corsa e postura del prodotto di Duke.

