Il nuovo accordo NBA-NCAA sulla gestione dei giocatori selezionati nelle giovanili di Team USA potrebbe rivelarsi un passo decisivo per l’abbandono della “one-and-done rule”.
NBA, NCAA, USA Basketball ed associazione giocatori (NBPA) hanno annunciato nella giornata di mercoledì l’adozione di nuove linee guida per l’espansione del programma di supporto al team nazionale junior di USA Basketball.
Brian Windhorst riporta la notizia dalle pagine di ESPN.com.
NBA e NCAA hanno deciso di cooperare nella gestione del programma di osservazione, reclutamento e formazione cestistica organizzato da USA Basketball. Il National Junior Team di USAB seleziona da anni i migliori prospetti liceali del paese per la partecipazione a camp ed eventi internazionali.
NEWS: Expansion of USA Basketball Men’s Junior National Team program announced in partnership with @NBA, @TheNBPA & @NCAA https://t.co/Y8gaXwHqTC
— USA Basketball (@usabasketball) 29 agosto 2018
Grazie alla nuova partnership con NBA e NCAA, il programma sarà esteso, a partire da ottobre 2018, a più di 80 giocatori di high school. I giovani cestisti saranno selezionati secondo fasce d’età.
Il nuovo ed ampliato roster del National Junior Team prenderà parte tra 2018 e 2019 a sei camp di categoria, a partire dal nuovo Junior National Team Minicamp di Colorado Springs, CO, dal prossimo 5 di ottobre. In programma, allenamenti, valutazioni tecniche e fisiche, ed attività di formazione extra-cestistiche.
Cosa comporta il nuovo accordo NBA-NCAA con USAB
La cooperazione sulla base del nuovo accordo NBA-NCAA con USAB nella gestione delle attività della selezione Junior, porterà quindi ad una schedule di appuntamenti più fitta e completa. Le novità maggiori riguarderanno le attività di formazione ed orientamento dei giovani atleti.

Il preparatore atletico del leggendario “Dream Team” terrà corsi dedicati ai prospetti liceali
La NBA metterà a disposizione del programma figure professionali di spicco, che si riuniranno in un team guidato da Ed Lacerte, storico capo preparatore atletico di Boston Celtics e Team USA. Il “Player Health and Sports Performance Program” consisterà in un corso di educazione fisica, preparazione atletica e scienze dell’alimentazione, che si terrà durante l’intero arco di attività annuali della selezione Junior.
I giovani atleti parteciperanno inoltre ad incontri di “team bulding” e orientamento alle pratiche di reclutamento collegiale, ed in preparazione ad una futura carriera da giocatore professionista. NCAA e G-League avranno parte attiva nell’organizzazione delle attività, che saranno aperte anche alle famiglie dei ragazzi.
Nuovo accordo NBA-NCAA, un passo verso l’eliminazione della “one-and-done rule”?
Le nuove regole di recente approvate dalla NCAA su rapporti tra agenti e student-athlets e criteri di eleggibilità per l’iscrizione agli atenei, avevano suscitato sorpresa tra i vertici di NBA e USAB.
Con le nuove regole, la NCAA ha deciso di forzare la mano a NBA e USA Basketball sulla supervisione dell’enorme bacino di promettenti high schooler, chiamato anno dopo anno alla decisione di frequentare un anno di college, o di optare per un’esperienza estera o in G-League in attesa di compiere i 19 anni, età minima legale d’ingresso al draft NBA.

La Villanova di Mikal Bridges ha vinto il titolo NCAA nel 2018
La NCAA, sconvolta dalle indagini FBI tra 2017 e 2018, si ritiene danneggiata da tale limite. Un accordo di massima tra NBA ed associazione giocatori sull’abbandono della norma, a partire da 2021 o 2022, esiste già da mesi.
La NBA è intenzionata a studiare a fondo una “exit strategy” per il superamento della regola sul limite d’età. Una delle tappe di tale processo è dunque la cooperazione con le altre realtà del basket USA.
NCAA e USAB lavorano da sempre con i giocatori in età scolare e universitaria. La NBA ha deciso dunque di schierare le ampie risorse a disposizione per relazionarsi al meglio con le generazioni di potenziali nuovi giocatori NBA, guidandole nel percorso verso scelte più consapevoli riguardo a professionismo e formazione universitaria.
La partecipazione attiva di staff tecnici NBA permetterà inoltre alle squadre di svolgere attività di scout “privilegiate” sugli atleti selezionati per i nuovi camp del National Junior Team.
Le parole dei vertici NBA, USAB e dell’associazione giocatori
La NBA è determinata a formare classi di giovani giocatori che siano pronte sia fisicamente, sia mentalmente ad affrontare il professionismo. La presidente del “players program for social responsability” della NBA, Kathy Behrens, ha così commentato la mossa della lega:
“Da anni cerchiamo di essere presenti nel circuito della pallacanestro giovanile d’elite. Sentiamo il bisogno di partecipare e contribuire. (L’adesione della NBA al programma) è esattamente ciò che abbiamo sempre sostenuto, e che riteniamo andasse fatto“
Il presidente di USA Basketball, il Generale Martin Dempsey, sostiene il nuovo accordo NBA-NCAA e la partecipazione concreta dei quattro enti che rappresentano la pallacanestro americana nella gestione dei programmi cestistici in età scolare:
“Il basket giovanile è cambiato radicalmente negli ultimi 20 anni. Ci sono quattro istituzioni e ciascuna di loro porta il suo contributo specifico. Noi tutti abbiamo la responsabilità di preparare al meglio questi ragazzi“
La NBA gestisce i due maggiori camp rivolti ai migliori prospetti universitari d’America, e lega e NBPA sostengono corsi d’orientamento annuali post-draft per i giocatori selezionati (il “rookie transition program” comune anche a NFL e NHL).
Secondo la presidente della NBPA Michele Roberts, il modello è applicabile anche per i giocatori più giovani, selezionati per Junior Team e nazionali giovanili di Team USA:
“Applicare gli eccellenti programmi di orientamento dedicati ai giocatori NBA anche alle generazioni più giovani è un passo naturale. In questo modo, potremo guidare e sostenere i giovani talenti nel loro percorso di sviluppo. Un provvedimento del quale da tempo se ne sentiva il bisogno“

