Houston Rockets ancora senza James Harden, ma finalmente vincenti grazie alle grandi prestazioni di Chris Paul e Carmelo Anthony.
I Rockets battono i Nets 119-111 al Barclays Center di Brooklyn.
Houston ritrova ritmo offensivo (lo “swag”, come lo ha definito Mike D’Antoni), segna 15 tiri da tre punti (su 39 tentativi) e raddrizza nel secondo tempo una partita che li aveva visti sotto nel punteggio anche di 13 punti nella prima frazione di gioco.
Ancora fuori Harden, rientra però James Ennis III che ritrova il quintetto base. Anthony slitta nell’ormai consueto ruolo da sesto uomo e gioca una partita offensivamente perfetta.
28 punti in 30 minuti sul parquet, con 9 su 12 al tiro e 6 tiri da tre punti mandati a bersaglio. Chris Paul ci aggiunge 32 punti (20 nel solo primo tempo), con 7 rimbalzi e 11 assist.
Clint Capela gioca una delle sue migliori partite stagionali, e chiude con 22 punti, 13 rimbalzi e 5 assist.
I Brooklyn Nets (3-6) perdono invece la quarta delle ultime cinque partite giocate. Per i padroni di casa, ancora un ottimo Caris LeVert (29 punti alla fine per lui), mente Jarrett Allen soffre la mobilità di Clint Capela per tutto il match.
Chris Paul: “Si gioca ai 120 ogni sera, bisogna difendere”
Gli Houston Rockets hanno tenuto prima della partita una riunione a porte chiuse alla presenza dei soli giocatori, come riportato da Ian Begley di ESPN.
Chris Paul ha chiesto ed ottenuto dallo staff di Mike D’Antoni un vis-à-vis con i suoi compagni, per spronarli dopo la partenza da incubo dei vice-campioni della Western Conference:
“Ho solo detto: ora basta, lasciateci un momento da soli, abbiamo bisogno di parlarci perché insomma, quando è troppo è troppo. Abbiamo parlato come fa una vera squadra. Cosa intendiamo fare? Gli avversari ci segnano in testa ogni volta, dobbiamo lavorare di più in difesa”
– Chris Paul ai suoi compagni –
Paul ha poi parlato della partita. CP3 ha in occasione di alcuni timeout continuato a parlare ai suoi compagni, facedo valere la propria leadership:
“Vincere è meglio che perdere, sicuramente. Non importa chi giochi e chi no, gli infortuni… stiamo cercando di riportare la squadra sulla strada giusta (…) vincere le partite aiuta. L’inizio di stagione è stato difficile, ma ne ho viste tante in tutti questi anni, non è il caso di farsi prendere dal panico (…) oggi abbiamo creato buoni tiri, abbiamo difeso meglio e giocato in transizione. Quando difendiamo siamo difficili da battere, la nostra transizione offensiva è più efficace. In difesa ci siamo parlati, ci siamo gridati dietro… oggi nella NBA non puoi permetterti di non difendere, ogni sera si gioca ai 120 punti, rischi di essere travolto”
– Chris Paul nel post gara tra Rockets e Nets –
Chris Paul ha segnato 32 punti, sostituendosi per una sera a James Harden, prossimo al rientro in campo:
“Io e James (Harden, ndr) abbiamo giocato assieme solo due partite, fino ad ora. Io sono stato squalificato, lui si è infortunato. Abbiamo giocatori nuovi, Ennis è appena rientrato. Ci vuole un po’ di tempo (…) se vinceremo il titolo a fine stagione, guarderemo indietro a questo inizio di stagione e ci diremo: ‘tutto questo di ha reso più forti’. Se non sarà così, allora tutti diranno che la stagione era segnata già dall’inizio“
Paul ha apprezzato soprattutto la ritrovata verve della sua squadra, al di là della vittoria: “Avrenmmo potuto mollare, sotto di 15 nel primo tempo. Non l’abbiamo fatto. Ciò significa più di una semplice vittoria. L’importante è reagire nel modo giusto“.

