Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsIndiana PacersNBA Playoffs Grades&Analysis, Pacers: dov’è George? Stephenson, prova di maturità non superata. L’unico che ci prova è West

NBA Playoffs Grades&Analysis, Pacers: dov’è George? Stephenson, prova di maturità non superata. L’unico che ci prova è West

di Marco Tarantino

Gara-6 delle Eastern Conference Finals non tradisce le attese: i Miami Heat vincono per la 4 volta consecutiva la conference, unendosi allo speciale club con i Lakers ed i Celtics (2 volte).
I Pacers dal canto loro fanno di tutto per mettere in discesa il lavoro di Lebron e compagni: 117 punti concessi dalla ormai ex da un pezzo, miglior difesa della lega, contro i soli 92 messi a segno (molti dei quali in un ultimo quarto ormai a gara finita).
Entriamo nello specifico e vediamo le pagelle degli ospiti:

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Paul George
i suoi numeri dicono 29 punti, ma il dato potrebbe fuorviare se si isolasse dal reale svolgimento della gara: per i primi due quarti il numero 24 di Indiana mette solo 1 canestro, dalla lunetta, sparando a salve dal campo con 0-6.
28 dei 29 punti  sono quando ormai la gara è già entrata chiaramente nella cassaforte degli Heat: nel primo quarto di gara non è però il solo George a tirare malissimo, con i compagni che raggiungono il 28%. Il numero 24 dei Pacers però ci mette il carico da 90 e non riesce a trovare la via del canestro in nessun modo: male, malissimo.
Voto 4,5

David West
prova a mettere delle pezze ai buchi difensivi ed offensivi dei compagni  con 16 punti (8/11) e 4 rimbalzi. Non è incisivo ma del resto non è un trascinatore e fa quello che può.
Voto 6

Roy Hibbert
Non è il fantasma di gara-4 ma a Miami dimostra di non riuscire ad ingranare come in tutta la serie: 8 punti e 4 rimbalzi in 31 minuti in campo per il centro dei Pacers sono poca roba, soprattutto se segna soltanto 1 canestro in azioni di gioco e gli altri 6 punti arrivano dalla lunetta. L’addio di Bynum l’aveva rigenerato? Non proprio stando ai suoi, impietosi numeri…
Voto 5

Lance Stephenson
dimostra di essere molto nervoso e di non saper gestire la tensione (anche e soprattutto quando si becca un flagrant foul su Cole, rifilandogli una manata molto pericolosa): 11 punti per Lance, 1 solo assist, 3 falli, 4-9 dal campo e 3-6 da tre con 2 palle perse ed una prestazione davvero poco incisiva. L’anno prossimo difficile che firmi di nuovo con Indiana: Lance si guarda attorno alla ricerca di una nuova squadra, disposta a prenderlo nonostante il suo carattere difficile a dir poco.
Voto 5

George Hill
36 minuti in campo, nemmeno l’ombra di una tripla messa a segno, 0-3 il totale, 4-11 dal campo, 9 punti, mancata la doppia cifra, 3 assist, 5 rimbalzi in difesa ed 1 in attacco: numeri da rabbrividire per l’ex San Antonio Spurs, che non sarà di certo un highlander ma nemmeno la brutta copia dell’Hill visto in stagione.
Voto 5

La panchina
Ma Turner? Solita domanda, solita risposta: Vogel vuole preservare l’armonia del quintetto e quindi lo lascia in panchina tutta la gara, senza fargli vedere un minuto di campo. Solito errore di Frank che probabilmente lascerà la panchina dei Pacers se Stephenson rinnoverà (viste le sue scarse scarsissime doti di tenuta dello spogliatoio). Se l’ex Sixers assiste alla gara (ma sarebbe servito moltissimo ad Indiana), gli altri sono assenti ingiustificati: Scola non va oltre i 6 minuti, Mahinmi non entra praticamente in campo, Allen (non quell’Allen) non c’è, Sloan mette 5 punti a gara chiusa e Copeland fa altrettanto (6, per la precisione).
Voto 4 di stima

Per NBA Passion,
Marco Tarantino

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