Irving sui giovani Celtics: a margine della sconfitta contro i Magic rimediata stanotte, il play dei Celtics è intervenuto ancora sulle apparenti mancanze di coraggio ed esperienza dei membri più giovani del roster biancoverde.
IRVING SUI GIOVANI CELTICS: LE DICHIARAZIONI DI UNCLE DREW

Kyrie Irving, alla sua seconda stagione a Boston
In particolare, l’ex Cavs è intervenuto sulla questione al seguito di un match perso contro una squadra posizionata al decimo posto nella conference e con mezzi sicuramente inferiori ai Celtics.
I più giovani non sanno cosa fare per poter passare al livello successivo, ossia quello del titolo. Se non riescono adesso, come ci riusciranno a giugno?
Contro Orlando, Irving ha disputato una buona partita, condita da 25 punti e 6 assist ma macchiata da un disastroso 0 su 5 da oltre l’arco. Quest’anno Boston avrebbe dovuto compiere quel salto di qualità definitivo in grado di poter contrastare contro Golden State per il titolo. Ma ad oggi, tutto questo non è ancora avvenuto, stando al deludente quinto posto raggiunto sinora nella Eastern Conference.
L’anno scorso non c’erano grandi aspettative e tutti hanno giocato molto facilmente. Tutti hanno dato il meglio di loro stessi. E quest’anno? Ci sono grandi aspettative su di noi ma non le stiamo mantenendo.
I Celtics, quest’anno, sembrano avere una palese discontinuità di rendimento. Ogni volta che, infatti, il team riesce ad ottenere una grande vittoria (come testimonia il 135-108 sui Pacers), successivamente rimedia una sconfitta piuttosto deludente contro squadre molto meno blasonate (quale il 111-103 subito contro i Suns). Tutto questo lascia intendere una mancanza di maturità, ma Irving ha ancora fiducia nei suoi e nella sua figura di leader.
Noi possiamo essere migliori di così. Dobbiamo ottenere queste vittorie in trasferta ed io posso essere una guida per questi ragazzi migliore di adesso.
Aldilà delle parole di circostanza di Uncle Drew, è evidente l’esistenza di un clima agitato in quel di Boston. Dopo un’inizio di stagione a rilento la squadra sembrava aver preso lentamente il via, ma le cose non stanno andando come previsto. La sensazione più lampante è la mancanza di quell’unità di gruppo che aveva contraddistinto Boston lo scorso anno, priva degli infortunati Hayward e dello stesso Irving. Urge ritrovare quella compattezza in chiave playoff, altrimenti la prossima estate Danny Ainge avrà molte gatte da pelare.

