L’arbitro Scott Foster, il “nemico giurato” di James Harden e degli Houston Rockets, arbitrerà gara 2 delle semifinali della Western Conference contro i Golden State Warriors.
Foster, veterano con 25 anni di NBA alle spalle, arbitrerà i Rockets per la prima volta dal 21 febbraio scorso, quando a seguito di una sconfitta dei suoi contro i Los Angeles Lakers James Harden protestò contro la sua espulsione per raggiunto limite di falli.
“Scott Foster ha un problema personale con noi” Così Harden allora “Non credo dovrebbe più arbitrare una nostra partita, perlomeno. Foster è arrogante e maleducato con noi giocatori“. La “designazione” di Scott Foster non sarà di certo stata accolta con entusiasmo a Houston, ancora livida per i supposti torti arbitrali subiti in gara 1.
To be clear, the league assigns the officials for the first two games of each series before said series begins. https://t.co/Tmq7rGmUnb
— Zach Lowe (@ZachLowe_NBA) April 30, 2019
Durante la partita del 21 febbraio, Foster affibbiò un fallo tecnico a Chris Paul, anch’egli escluso dalla gara per raggiunti limite di falli, a 33 secondi dal termine, provocando la reazione del giocatore, allora vice-presidente dell’Associazione Giocatori (NBPA).
La NBA stabilisce le designazioni arbitrali per ogni serie prima dell’inizio di ogni serie di playoffs, e le rende note a squadre e pubblico solo la mattina della partita di riferimento.
Dopo i mancati fischi di gara 1, i dossier tecnici degli Houston Rockets alla NBA e le risposte ironiche di Steve Kerr, un altro elemento potenzialmente esplosivo potrebbe caratterizzare in maniera determinate la seconda partita della serie tra Warriors e Rockets, in programma alla Oracle Arena di Oakland alle ore 4:30 (ora italiana) della notte tra martedì 30 aprile e mercoledì 1 maggio.

