Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsRaptors-Warriors: a regnare è l’equilibrio

Raptors-Warriors: a regnare è l’equilibrio

di Kevin Martorano
Golden State Warriors 2019-2020

Sono ormai archiviate le prime due partite della serie Raptors-Warriors che decreterà quale sarà la prossima squadra campione della NBA; in queste prime due partite a regnare è stato l’equilibrio, visto che in entrambe le partite le squadre sono quasi sempre state vicine in termini di punteggio.

Sul punteggio di 1-1, ora la serie si sposterà alla Oracle Arena per gara 3 e 4, che potrebbero risultare decisive nella serie: se i Raptors non dovessero riuscire a strappare una vittoria la pratica per gli Warriors sarebbe praticamente chiusa.

RAPTORS-WARRIORS: SIAKAM NON SI FERMA IN GARA 1

Gara 1 della serie Raptors-Warriors ha visto vincere la squadra di coach Nick Nurse su tutte le sfide nella sfida, visto che i Toronto Raptors per una volta hanno vestito i panni dei Golden State Warriors giocando una pallacanestro sublime in attacco e non facendo mai prendere ritmo agli avversari. Infatti i Raptors hanno trovato tantissimi punti nei primi secondi delle proprie azioni offensive andando spesso e volentieri in contropiede, oltre a tirare anche più che bene quando i 24 secondi stavano per scadere; questo significa che la difesa dei Golden State Warriors ha dovuto lavorare molto in gara 1 e come verificato anche nelle scorse Finals contro i Cleveland Cavaliers di LeBron James, quella degli Warriors è una difesa che se viene fatta lavorare per tanti secondi ti concede sempre qualcosa.

Pascal Siakam vs Sixers

Pascal Siakam, il mattatore di gara 1.

 

Inoltre la squadra canadese è stata bravissima nelle transizioni difensive, in quanto hanno annullato la principale arma offensiva degli Warriors: il contropiede ed in particolare le triple in transizione (addirittura zero triple in transizione per Curry e compagni in gara 1).

Vero mattatore della partita è stato Pascal Siakam, autore di una partita che entrerà sicuramente nella storia dei playoff NBA, in quanto alla sua prima partita nelle NBA Finals ha fatto registrare 32 punti tirando con 14/17 dal campo e conditi anche da 8 rimbalzi e 5 assist; il camerunese è stato un vero rebus difensivo senza soluzione per la squadra di coach Steve Kerr, in quanto è riuscito sempre a leggere bene le situazioni e punire i mismatch che spesso gli si sono presentati. Oltre a Siakam però sono stati fondamentali tutti i giocatori dei Raptors: Marc Gasol ad esempio ha giocato una partita da antologia, prendendosi tutti i tiri che la difesa degli Warriors gli ha concesso (mai presi nella serie contro i Bucks) e difendendo magnificamente in ogni situazione, anche sui cambi difensivi contro Stephen Curry. In poche parole, i Toronto Raptors ha giocato con il cuore ed è riuscita a sfornare la partita perfetta che gli è valsa il vantaggio 1-0 nella serie.

 

GARA 2: LA PAURA DI VINCERE SI FA SENTIRE SUI RAPTORS

Il primo tempo di gara 2 della serie Raptors-Warriors si apre un po’ sulla linea di gara 1, in quanto i Toronto Raptors danno l’impressione di avere qualcosa in più degli Warriors sul piano dell’atletismo e della voglia, toccando anche il +11 nel secondo quarto.

Il secondo tempo si apre con i Raptors che escono contratti dagli spogliatoi, con forse la paura di vincere anche gara 2 e portarsi sul 2-0; infatti gli Warriors ne approfittano e fanno registrare un super parziale di 18-0 che si rivelerà decisivo nel proseguo della partita. I Raptors infatti non riusciranno più a mettere la testa avanti. Hanno avuto inoltre un ruolo importante anche le seconde linee degli Warriors, in quanto i vari Bogut, Livingston e Cook hanno trovato canestri molto importanti.

 

Andre Iguodala

Andre Iguodala: sua la tripla che ha definitivamente chiuso i conti in gara 2.

In gara 2 di Raptors-Warriors è stato fondamentale l’utilizzo di Stephen Curry come bloccante lontano dalla palla, specialmente nell’ultimo quarto, in quanto la difesa dei Raptors ha concentrato tutte le loro attenzioni sul folletto in maglia Warriors lasciando spesso liberi i compagni di squadra più battezzati; infatti gli Warriors sono stati bravi a portare la palla vicino al canestro, premiando i tagli di Livingston o di Andrew Bogut. Un’altra nota positiva per coach Kerr è stata DeMarcus Cousins, il quale nel primo tempo (lanciato in quintetto) ha faticato molto venendo spesso preso di mira nei pick and roll dei Raptors, ma nel secondo tempo è stato fondamentale sia a rimbalzo e sia in attacco, mostrando le sue ottime doti da passatore (ben 6 assist per lui, oltre agli 11 punti ed i 10 rimbalzi) tenendo bene il campo per 28 minuti di gioco.
RAPTORS-WARRIORS: COSA DOBBIAMO ASPETTARCI?                Come già detto in precedenza, la serie Raptors-Warriors avrà le sue gare decisive in gara 3 e 4, visto che se gli Warriors dovessero riuscire a vincere entrambe le partite in casa si porterebbero sul 3-1 nella serie e sarebbe praticamente chiusa. Sarà interessante inoltre vedere come si comporteranno i Raptors quando Curry verrà utilizzato da bloccante, visto che dando troppa attenzione al numero 30 hanno concesso molti canestri facili al supporting cast della squadra della Baia. Inoltre sarà ovviamente fondamentale capire le condizioni di Klay Thompson che ha accusato un problema muscolare in gara 2 e quando tornerà Kevin Durant, visto che come già sappiamo questi due giocatori sono due giocatori chiave per la propria squadra.

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