Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsFred VanVleet ed i Raptors a due passi dal sogno: “Stanchi e infortunati, ma niente sconti”

Fred VanVleet ed i Raptors a due passi dal sogno: “Stanchi e infortunati, ma niente sconti”

di Michele Gibin
fred vanvleet

Un tiro di Fred VanVleet ad un minuto e mezzo dalla sirena finale ha – come si dice in inglese – messo l’ultimo chiodo sulla bara dei rimaneggiatissimi Golden State Warriors in gara 3, ed aperto ufficialmente le 48 ore di vigilia della partita più importante dell’anno per le due squadre finaliste.

Dopo una semifinale di conference disastrosa per VanVleet, la point-guard tascabile da Wichita State è tornata ad essere nel finale di serie contro i Milwaukee Bucks il giocatore chiave in uscita dalla panchina per coach Nick Nurse: all’incredibile 14 su 17 al tiro da tre punti che ha affondato i Bucks nella finale della Eastern Conference, Fred VanVleet ha fatto seguire tre partite da 14.3 punti a gara in circa 34 minuti di utilizzo nella prima finale NBA in carriera.

Niente male. In gara 2, VanVleet ha giocato ben 38 minuti a causa dei problemi di falli di Kyle Lowry, ed ha replicato tre sere più tardi giocando 23 dei 24 minuti totali nel secondo tempo della vittoriosa gara 3.

Ho zoppicato per tutto il secondo tempoCosì l’ex Shockers a Josh Lewenberg di TSNAvevo meno energia del solito ma sono le finali NBA, c’è tutto il tempo di riposare dopo. A serie finita andrò a casa e potrò rilassarmi e godermi la mia famiglia ed i miei bambini. Ma ora, se anche dovessi giocare 48 minuti di fila, la fatica non può essere una scusa“.

In gara 3,  dei Toronto Raptors maturi e ben consapevoli dell’occasione che l’assenza di Kevin Durant, Klay Thompson e Kevon Looney proponeva loro, hanno chiuso la partita con ben 17 triple a bersaglio ed il 52% al tiro. 3 le triple di Fred VanVleet, 6 su 10 tentativi quelle di un altro tiratore eccellente – Danny Green – ed improvvisamente ritrovatosi dopo le difficoltà sella serie contro Milwaukee.

Un VanVleet stimolato dal confronto con Steph Curry. Nick Nurse ha spesso affidato al terzo anno da Wichita State il compito di inseguire Curry per il campo, e nonostante la prova da massimo in carriera per punti della star degli Warriors in gara 3, il lavoro di VanVleet su Steph si è sinora tradotto in cifre importanti.

Come riportato da Lewenberg, Curry ha segnato finora in questa serie 24 punti su 101 possessi, ed il 33% al tiro contro VanVleet, cifre nettamente peggiori rispetto a quanto fatto contro Kyle Lowry e (su un campione minore) Danny Green.

Ci sono giocatori in questa lega che sono davvero difficili da marcare“Commenta Fred VanVleet “Curry è decisamente uno di questi. E’ uno dei miglior attaccanti di questa lega ed uno dei migliori giocatori di sempre“.

Fred è sempre così calmoPascal Siakam parla del suo compagno “Io perdo sempre la testa quando sbaglio, poi guardo lui e lo vedo sempre tranquillo, mi basta un suo sguardo per calmarmi. Fred è uno di quei giocatori che è meglio avere dalla propria parte, la sua difesa, la sua generosità in campo ed il suo tiro da tre punti sono doti preziose, ed io sono contento per lui: essere in grado di alzare il proprio livello di gioco sul palcoscenico più importante è una gran cosa, sono davvero orgoglioso di lui“.

Lo scorso anno, lo shock dell’eliminazione, dello sweep subito da testa di serie numero uno dai Cleveland Cavaliers del miglior LeBron James di sempre travolse anche VanVleet, che giocò solo pochi minuti di quella serie a causa di un intempestivo infortunio ad una spalla: “Essere infortunato e vedere la squadra essere spazzata via da Cleveland non è stata la miglior esperienza possibile. Oggi, essere qui alla finale NBA è qualcosa di incredibile. Noi tutti lavoriamo e sudiamo solo per questo, ed il mio obiettivo rimane quello di lasciare un’impronta sulla prossima partita“.

Gara 4, in programma nella notte italiana tra venerdì e sabato, sarà per i Toronto Raptors un’occasione irripetibile di potersi giocare il primo match point per il titolo NBA in casa, in gara 5.

I Golden State Warriors recupereranno Klay Thompson ma rimangono vulnerabili: Andre Iguodala è alla prese con numerosi acciacchi, DeMarcus Cousins ha dimostrato di faticare in difesa in ogni situazione dinamica in cui si trovi coinvolto, Kevon Looney potrebbe non recuperare, così come Kevin Durant.

You may also like

Lascia un commento