Arriva anche per DeMarcus Cousins il momento dei ringraziamenti, dopo una stagione lunga e complicata dal punto di vista fisico.
Il lungo 4 volte All-Star ha affidato ai suoi canali social un sentito messaggio di ringraziamento per i tifosi dei Golden State Warriors, e per i suoi compagni che lo hanno accolto con grande entusiasmo e disponibilità.
“Un anno grandioso! Mi sono goduto ogni momento, quest’anno abbiamo superato ogni tipo di difficoltà e combattuto fino all’ultimo, non è finita nel modo che speravamo ma sono orgoglioso di quanto fatto. Ho avuto il primo assaggio del palcoscenico più importante, e sono pronto per altri passaggi ancora“
Poi il messaggio agli sfortunati Klay Thompson e Kevin Durant: “Rimettetevi in fretta, siete dei veri guerrieri! E grazie ai tanti fan, quest’estate al lavoro per tornare al 100% L’anno prossimo vi starò addosso!“.
DeMarcus Cousins, un anno da guerriero
L’allora convalescente DeMarcus Cousins aveva deciso l’estate scorsa di non accettare la proposta di rinnovo allungatagli dai New Orleans Pelicans (un biennale parzialmente garantito da circa 40 milioni di dollari), accettando a sorpresa la sola mid-level exception annuale da 5.2 milioni di dollari propostagli dai campioni in carica Golden State Warriors, con una mossa che suscitò all’epoca grande clamore, scomposte accuse di favoritismi alla squadra di coach Steve Kerr e giaculatorie su disequilibrio e perdita di competitività della NBA.
https://twitter.com/boogiecousins/status/1139958284071264258
Cousins poté impiegare i mesi invernali della regular season per completare la sua riabilitazione dalla rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra del gennaio 2018, al riparo “nella pancia” della nave da guerra Warriors. Il suo esordio con la nuova maglia avvenne il 18 gennaio 2019.
Per l’ex giocatore dei Sacramento Kings sarebbero seguite 30 partite di stagione regolare, condotte a 16.3 punti e 8.2 rimbalzi a partita in 25.7 minuti d’impiego, e la prima qualificazione effettiva in carriera ai playoffs.
Post-season che si è però interrotta alla sola seconda partita, a causa di un problema muscolare accusato durante il primo turno di playoffs contro i Los Angeles Clippers. Mentre i suoi compagni in campo rispondevano colpo su colpo agli infortuni di Kevin Durant (stiramento al polpaccio destro contro i Rockets) ed Andre Iguodala (noie muscolari) per raggiungere la quinta finale NBA consecutiva, Cousins si era lanciato in una personale rincorsa al rientro in campo, coronata con la prima finale NBA in carriera.
. @KDTrey5 and @KlayThompson get healthy killas true definition of warriors! #dubnation thank you for all the support this season. You guys are amazing fans. Look forward to getting 100% healthy this summer. I’m at ya necks next season! ? ?
— DeMarcus Cousins (@boogiecousins) June 15, 2019
E se DeMarcus Cousins rimanesse un Warriors?
L’atto finale 2019 è terminato per i Golden State Warriors con una disfatta totale. Gli stop prolungati di Klay Thompson e Kevin Durant hanno “gettato la squadra in un loop”, per usare la definizione di Steve Kerr. Durant salterà l’intera prossima stagione, e le sue intenzioni sul futuro sono oggi ancor meno intellegibili di ieri: e se KD decidesse di non uscire dal contratto, e passare una stagione al sicuro tra le mura del nuovo Chase Center, per concentrarsi sulla riabilitazione e sull’estate 2020?
I Golden State Warriors valuteranno nelle prossime ore la reale convenienza di offrire a Kevin Durant un contratto al massimo salariale, con la consapevolezza della gravità dell’infortunio su di un giocatore di 30 anni. Il rinnovo di Klay Thompson appare al contrario quasi una formalità, la rottura del legamento crociato del ginocchio è un infortunio grave, che richiederà tempi di recupero lunghi ma che presenta maggiori garanzie di pieno recupero.
Un eventuale contratto al massimo salariale per Klay Thompson comporterebbe inoltre per gli Warriors un esborso importante, ma meno pesante rispetto al “supermax contract” per cui sarà eleggibile Durant.
Dear @OracleArena,
You’ve seen the highs, you’ve seen the lows. Thank you for being home for 47 seasons of memories.
— Golden State Warriors (@warriors) June 14, 2019
Fattori che la proprietà, il GM Bob Myers e coach Kerr non potranno non considerare. La posizione di DeMarcus Cousins potrebbe presto conoscere sviluppi inattesi: il cambiamento di panorama provocato dagli infortuni di Durant e Thompson, unito ai dubbi che le potenziali inseguitrici di Cousins potrebbero avere sulle sue condizioni fisiche ed atletiche, potrebbe aprire uno spiraglio per un futuro ancora in bianco, giallo e blu per l’ex New Orleans Pelicans.
“Cousins? Credo che potremo avere una chance (di trattenerlo a Golden State, ndr)” Così Steve Kerr all’indomani di gara 6 “Speriamo ovviamente per lui che possa andare a guadagnare più soldi altrove, ma chi lo sa? Ogni anno è diverso, quest’estate ci saranno tante squadre con tanto spazio salariale e soldi da spendere. Noi avremo il nostro daffare con Kevin e Klay, ma chi può sapere come le cose si evolveranno? Ciò che posso dire è che c’è un futuro in questa squadra per DeMarcus Cousins, se deciderà di rimanere“.
Le parole di Cousins potrebbero essere lette come una dichiarazione d’intenti, un’adesione a quel sentimento di rivalsa e di “lavoro non terminato” con cui i Golden State Warriors pare abbiano deciso di guardare al futuro immediato. Per “Boogie”, un anno da protagonista in una squadra giocoforza meno ambiziosa rispetto al passato (a causa delle assenze forzate di Klay Thompson e Kevin Durant) ma comunque forte del talento di Stephen Curry e Draymond Green potrebbe fungere da seconda parte di un tour di rinascita per uno dei migliori lunghi NBA dell’ultima decade.

