Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsRich Paul contro la NCAA: “Regola serve solo a scoraggiare gli atleti dal saltare il college”

Rich Paul contro la NCAA: “Regola serve solo a scoraggiare gli atleti dal saltare il college”

di Michele Gibin

Rich Paul di Klutch Sports si scaglia contro la ribattezzata “Rich Paul Rule” il nuovo regolamento NCAA che vieta agli agenti sportivi privi dei requisti necessari di seguire i giovani prospetti in uscita dal college.

Tra le credenziali richieste per gli agenti, il possesso di un “four-year degree”, di una laurea quadriennale ed una speciale abilitazione NCAA alla professione, requisiti che il potente fondatore di Klutch Sports ed agente di LeBron James, John Wall, Anthony Davis e Ben Simmons non possiede, e che giudica come provvedimenti “contra personam”, e contro i possibili nuovi Rich Paul.

La richiesta di una laurea ha il solo scopo di eliminare sistematicamente tutti coloro per cui il college non è mai stato un’opzione possibileSpiega Paul in un pezzo autografo su The AthleticUna laurea serve davvero a distinguere una persona con un’etica da un furbacchione? E’ solo questione di tempo prima che la regola NCAA che prevede che i giovani giocatori che vogliano solo ‘sondare il terreno’ in vista di un passaggio tra i pro debbano rivolgersi solo a gente laureata prenda piede, e diventi globalmente accettata. Sappiamo come funziona: una regola ingiusta viene adottata da una maggioranza per togliersi dai piedi una minoranza, e quella regola diviene legge. Posso anche non conoscere i termini tecnici, visto che non ho fatto il college, ma so quel che dico“.

Rich Paul cita l’esempio di Darius Bazley degli Oklahoma City Thunder, scelta numero 23 al draft NBA 2019 che ha scelto di saltare il college, ottenendo nell’ottobre 2018 tre mesi di stage pagato presso New Balance (azienda di sportswear USA) e che ha firmato lo scorso aprile, prima del draft combine di Chicago, con Klutch Sports, come possibile motivo dell’ostruzionismo della NCAA, decisa a stoppare sul nascere la potenziale fuga di tanti giovani prospetti liceali.

Paul insiste, tra i nuovi requisiti, sulla necessità di una laurea, giudicando ingiusto che una semplice formazione accademica di base possa valere di più, se non sostituire, l’esperienza sul campo: “Quattro anni di college valgono di più che lavorare per Klutch Sports? O per un front office NBA? Questa regola estromette gli agenti con esperienza sul campo, quelli più adatti a capire le esigenze di un giovane atleta“.

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