Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsJames Harden sull’MVP: “Controllo soltanto ciò che dipende da me. Il nostro obiettivo è vincere”

James Harden sull’MVP: “Controllo soltanto ciò che dipende da me. Il nostro obiettivo è vincere”

di Dennis Izzo
James Harden

Lo scorso anno, James Harden è andato vicinissimo alla vittoria del secondo premio di MVP della sua carriera, dopo averlo già vinto nella stagione 2017-2018: le sue medie di 36.1 punti, 6.6 rimbalzi e 7.5 assist, però, non sono bastate per fargli mettere in bacheca il trofeo per la seconda volta di fila, anche e soprattutto perché i suoi Rockets non sono riusciti a ripetere l’ottima stagione 2017-2018, in cui erano arrivati primi a Ovest col miglior record della lega (65-17), piazzandosi quarti nella Western Conference con 53 successi e 29 ko. A spuntarla, infatti, è stato Giannis Antetokounmpo, il greco dei Milwaukee Bucks che ha messo a referto 27.7 punti, 12.5 rimbalzi e 5.9 assist, trascinando i suoi al miglior record della lega con 60 vittorie e 22 sconfitte (primo posto a Est).

James Harden parla dell’MVP ma guarda oltre

James Harden e Giannis Antetokounmpo, protagonisti di un duello di fuoco nella corsa all’MVP 2019.

In un’intervista rilasciata alla trasmissione radiofonica 97.9 The Box, James Harden ha parlato della sua stagione storica, in cui ha battuto numerosi record individuali, facendo registrare 9 partite da almeno 50 punti, due gare da 61 punti e segnando 30 o più punti per ben 32 match consecutivi. “Quando i media creano una storia intorno a qualcuno, la seguono a prescindere da ciò che accade in seguito. Penso che abbiano fatto così dall’inizio alla fine della stagione. Non voglio entrare nei dettagli, anche perché posso controllare soltanto quello che posso fare. In questo senso, ritengo di aver fatto il massimo possibile ad alti livelli per tutta la stagione, riuscendo a fare cose che nessuno aveva mai fatto prima.”, ha dichiarato il fuoriclasse degli Houston Rockets.

James Harden, in procinto di prendere parte al suo terzo evento annuale di beneficenza a Houston, ha poi aggiunto: “Prima di ogni partita, le persone erano focalizzate su quanti punti avrei segnato. Queste però non sono cose che posso controllare io. Tutto quello che posso fare è rendere ancora meglio l’anno prossimo e portare un titolo a Houston. Abbiamo un solo obiettivo ed è vincere. Se faccio quello che faccio sul campo è perché voglio farci vincere”. Per riuscire nell’impresa, i Rockets hanno deciso di affiancargli Russell Westbrook, suo migliore amico nonché ex compagno di squadra agli Oklahoma City Thunder dal 2009 al 2012, anch’egli vincitore di un premio di MVP.

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