Un numero “cospicuo” di agenti NBA sarebbe pronto a boicottare la “Rich Paul Rule” ed i test obbligatori previsti dalla NCAA per ottenere l’idoneità a rappresentare i futuri atleti professionisti in vista dei draft NBA.
La NCAA prevede nel suo nuovo regolamento che gli agenti che si candidino a rappresentare i giocatori in uscita dai college debbano soddisfare alcuni requisiti, divenuti celebri sui media come “Rich Paul Rule” dal nome di Paul, fondatore dell’agenzia Klutch Sports e potente agente di LeBron James, Anthony Davis, John Wall, Ben Simmons ed altri giocatori NBA di primo piano.
Sources: There are NBA representation agencies — from major firms to others — planning to boycott the NCAA’s new mandatory agent testing in Indianapolis. NCAA sent memo to agents today about Sept. 30 deadline to apply but there are top agencies not planning to participate.
— Shams Charania (@ShamsCharania) September 5, 2019
Rich Paul si era erto a capintesta della protesta della categoria contro delle regole a suo avviso scritte su misura per scoraggiare i futuri professionisti ad affidarsi ad agenti che possano consigliare all’assistito vie alternative al college, come il professionismo oltreoceano o – in futuro – la G-League NBA prima dell’ingresso al draft. LA NCAA aveva nelle scorse settimane ritrattato uno dei punti più contestati, ovvero la necessità di essere in possesso di un “Bachelor’s Degree”, una laurea quadriennale per tutti gli agenti.
Accomodamento che potrebbe non bastare. Le agenzia e gli agenti avranno tempo sino al 30 settembre per iscriversi ai test, e la probabilità di un boicottaggio di massa sarebbe alta, come riportato da Shams Charania di The Athletic. Gli students\athlets che considereranno in futuro il passaggio tra i professionisti potranno rivolgersi esclusivamente ad agenti in possesso dei requisiti pretesi dalla NCAA, un boicottaggio di questi tipo toglierebbe dunque dalla lista un non meglio precisato numero di agenzie di prim’ordine.
Here is the memo that was sent to agents yesterday regarding the new rules for representing clients that are “testing the waters for the NBA Draft.”
The NCAA refers to it as “protecting the eligibility of their client athletes.”
Yeah, this is a bad look for the NCAA. pic.twitter.com/JhzN1c6NyJ
— Sam Vecenie (@Sam_Vecenie) August 6, 2019

