Il celebratissimo ex Kawhi Leonard riceve il suo anello di campione NBA 2019 al suo primo ritorno da avversario a Toronto, e poi affonda i Raptors in difficoltà, alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, complice anche un calendario brutale.
Accompagnato dai cori di “MVP! MVP!” del pubblico della ScotiaBank Arena, Leonard accetta prima della palla a due il suo anello personalizzato, sui cui la star dei Los Angeles Clippers ha voluto far incidere un messaggio inequivocabile: “C’è un logo inciso sopra” Spiega Kawhi “E me lo sono fatto fare su misura per portarlo sul dito medio. Quindi si, è un po’ come dire: ‘vaffan***’“. Kawhi Leonard non ha avuto pietà in campo per i suoi ex Raptors, battuti per 112-92 e travolti già nel secondo quarto di gioco (37-14 il parziale).
Leonard ha chiuso la sua partita con 23 punti, 5 rimbalzi e 6 assist in 32 minuti, il sodale Paul George, reduce da un ritorno di tutt’altro tenore a Indianapolis, tira con basse percentuali (3 su 12), per 13 punti finali.
Lou Williams contribuisce al solito dalla panchina con 18 punti in 32 minuti, con 8 assist, Pat Beverley inizia alla grande con 11 punti in 19 minuti, ma deve abbandonare la partita per infortunio dopo uno scontro con Marc Gasol nel terzo quarto.
Per i Raptors non basta Pascal Siakam (24 punti con 9 su 20 al tiro), Kyle Lowry è ancora una volta impreciso al tiro (1 su 8 dal campo), e senza Fred VanVleet la squadra di Nick Nurse si scopre corta, nonostante la buona prova di Norman Powell. Raptors che hanno tributato da buoni padroni di casa tutti gli onori del caso al grande ex: durante l’introduzione dei quintetti avversari, sul mega schermo della ScotiaBank Arena è apparso il video del famoso canestro di carambola che eliminò i Philadelphia 76ers in gara 7 delle semifinali della Eastern Conference lo scorso anno.
I suoi ex compagni hanno quindi salutato Leonard uno ad uno prima della consegna dell’anello, di gran lunga il più “esagerato” della storia NBA, con ben 640 piccoli diamanti incastonati. “Non tutti lasciano trasparire le loro emozioni, ma vi garantisco che per Kawhi ha significato molto” Così Doc Rivers “E’ stato un po’ come se Il Gladiatore fosse tornato al Colosseo, Kawhi ha fatto tutto per il meglio e nella maniera giusta per i Raptors. E i Raptors hanno organizzato il miglior bentornato che io abbia mai visto, credo. Il video, i suoi ex compagni, una mossa di classe sia da parte della squadra che del pubblico“.
Title teammates forever ??
Kawhi x Kyle in #PhantomCam pic.twitter.com/zxDfvqUge3
— NBA (@NBA) December 12, 2019
Dopo la gara, Leonard ha portato visita ai suoi ex compagni nello spogliatoio dei Raptors.
Ora posso parlare di ciclo concluso; accettare l’anello e godere del duro lavoro fatto, ma c’è di più. Da quando mi sono trasferito ai Clippers, ho iniziato a chiudere il capitolo Raptors, ma l’affetto per la città rimarrà sempre. Tutti i ragazzi nel team, la squadra, lo staff… gli auguro solo il meglio (…) per noi fu una stagione speciale, per noi e per tutto il Canada, credo, sono davvero contento della nostra vittoria, fu una benedizione
Prima della partita, Kawhi aveva confessato di aver pensato seriamente in estate a rifirmare con i Raptors, in quella che – fallita eventualmente la carta Clippers – sarebbe stata comunque una situazione ideale per lui, con i lanciatissimi Pascal Siakam e Fred VanVleet in una squadra competitiva: “Fu una scelta difficile da prendere, volli prendermi tutto il tempo possibile e parlai con tutti“.
“Kawhi è stato ovviamente una parte grandissima di quello che abbiamo fatto qui” Così coach Nick Nurse “Per questo tutti gli onori tributatigli sono doverosi. Come disse Lowry alla parata dopo il titolo. siamo fratelli per la vita. Personalmente sarò legato a Kawhi per sempre, per quello che abbiamo fatto assieme, io e tutti quelli che hanno condiviso quello spogliatoio“.

