Trevor Ariza, ala dei Portland Trail Blazers, è voluto scendere in campo questa notte allo Staples Center, nonostante avesse avuto il permesso dalla squadra di non giocare, dopo la tragedia morte di Kobe Bryant. Ariza fu compagno di quadra di Kobe per una stagione e mezzo, e nel 2009 vinsero assieme l’anello NBA sconfiggendo i sorprendenti Orlando Magic.
Prima della partita, allo Staples Center, si è tenuta una cerimonia in onore di Kobe Bryant. Video sul maxischermo e performance musicali per tutto il corso della serata. L’atmosfera era molto toccante, tant’è che Ariza è dovuto tornare qualche minuto negli spogliatoi dopo l’esibizione di Usher, per la troppa emozione: “Non riuscivo a controllare la commozione. Dopo che Usher ha terminato la canzone, sono uscito dal campo. Sono tornato giusto in tempo per l’inizio della partita“.
Il GM dei Portland Trail Blazers, Neil Olshey, aveva discusso con l’allenatore Terry Stotts e deciso di offrire la possibilità a Carmelo Anthony e Trevor Ariza di non scendere in campo la scorsa notte. L’ex Knicks ha voluto accettare l’offerta, voci dicono che Carmelo stesse soffrendo molto e che per due giorni non abbia risposto alle chiamate e ai messaggi degli amici, dopo la morte di Kobe.
Ariza è invece voluto scendere in campo: “Alla fine, sono onorato di essere sceso in campo“, afferma dopo la vittoria sui Lakers “Non è stato facile rimanere concentrati sul proprio obiettivo, Kobe era come un fratello per me. Abbiamo passato tutti i giorni insieme quando eravamo compagni di squadra, sia fuori che dentro al campo“.
Ariza e Lillard, vittoria che passa dalle loro mani
L’ex Lakers e Rockets ha contribuito enormemente alla vittoria dei suoi Blazers, non tanto in maniera offensiva ma in quella difensiva, 5 palle rubate e 1 stoppata per lui. Inoltre è riuscito a contenere LeBron James permettendogli di mettere a segno solamente un tiro su 7 tentativi su marcatura diretta.
La partita è terminata con il risultato di 127 a 119 per i Portland Trail Blazers. MVP della partita Damian Lillard, 48 punti, 9 rimbalzi e 10 assist, 7 su 12 da 3 ed il 56.7% dal campo. Dopo aver ricevuto il premio di miglior giocatore della settimana della Western Conference, il numero 0 non ha ancora intenzione di fermarsi, portando la sua squadra alla terza vittoria consecutiva, con l’obiettivo di raggiungere i playoffs.

