La NBA ha reso pubbliche le sanzioni rilasciate a seguito della rissa di mercoledì notte tra New York Knicks e Memphis Grizzlies, diverbio occorso al Madison Square Garden e nato a causa di un gesto considerato provocatorio dell’ala Jae Crowder, quest’ultimo attaccato prima fisicamente da Elfrid Payton, e poi vocalmente nel dopo gara da Marcus Morris.
Elfrid Payton and Jae Crowder got into it at the end of the game.pic.twitter.com/zDnJXDXlqx
— Yahoo Sports (@YahooSports) January 30, 2020
L’azione che i due giocatori dei Knicks hanno ritenuto poco sportiva ed inerente al contesto di quella partita, riguardava una palla rubata catturata dall’ex Utah Jazz, il quale ha cercato di coronare il suo impegno difensivo tentando un tiro da tre punti.
Come riportava il tabellino, la squadra del Tennessee era in vantaggio di ben diciotto punti, un divario sufficientemente ampio per lasciarsi andare ad un ritmo partita più lento e meno intenso, tale da evitare di strappare un pallone inutile ai fini dell’incontro dalle mani della squadra avversaria, per poi mostrare poco rispetto nei loro confronti cercando il canestro dalla lunga distanza.
L’ex point guard dei New Orleans Pelicans non ha chiaramente gradito il tentativo di Crowder, ed ha provveduto a scaraventare l’ala sul parquet proprio mentre questa si trovava nell’apice del movimento di tiro. Dopo questo gesto sono subentrati in campo una serie di giocatori da entrambe le metà campo, tra cui il sopra citato Morris per i Knicks.
La terna arbitrale ha provveduto ad espellere immediatamente tutti e tre i giocatori maggiormente coinvolti nell’accaduto, ed ha assegnato due falli tecnici pochi attimi dopo l’accaduto nei confronti del centro Jonas Valanciunas e della guardia Damyean Dotson.
Guduric, Jackson Jr. e Payton sospesi, Crowder e Morris multa
Il comunicato rilasciato dalla lega nella giornata di ieri ha coinvolto cinque giocatori in termini di sanzione, tra cui la guardia Marko Guduric, l’ala Jaren Jackson Jr. e la point guard Elfrid Payton, tutti e tre sospesi per la prossima partita di stagione regolare, mentre Jae Crowder e Marcus Morris Sr. verranno multati rispettivamente per 25mila e 35mila dollari.
From New York/Memphis: Knicks' Elfrid Payton and Memphis' Jaren Jackson Jr. and Marko Guduric each suspended one game. Marcus Morris fined $35,000; Jae Crowder fined $25,000.
— Shams Charania (@ShamsCharania) January 31, 2020
Osservando il filmato dello scontro con maggiore attenzione, e leggendo successivamente la disposizione rilasciata dalla NBA, ci si potrebbe domandare perché giocatori come Guduric e Jackson Jr. possano essere coinvolti in questa sospensione pur non avendo preso parte alla lite.
Ebbene, da questo punto di vista la maggiore lega di pallacanestro americana ha imposto una regola piuttosto ferrea:”Durante una lite, ogni giocatore non partecipante alla partita deve rimanere il più vicino possibile alla sua panchina. Qualsiasi violazione sarà punita con una sospensione dalla durata di un giorno o con una multa dal massimo valore di 50mila dollari“.
L’organizzazione Knicks si scusa per l’accaduto
Nel post-partita, Morris non ha esitato a criticare il gesto di Crowder, ritenuto secondo i suoi criteri “una tendenza troppo femminile“. Circa un’ora dopo, l’ex ala dei Boston Celtics ha provveduto a scusarsi per i termini utilizzati, sottolineando il suo grande rispetto nei confronti delle donne.
I apologize for using the term “female tendencies” I have the upmost respect for women and everything they mean to us. It was a Heat of the moment response and I never intended for any Women to feel as though in anyway I’m disrespecting them. Again I apologize with my comments.
— Marcus Morris (@MookMorris2) January 30, 2020
Infine, anche i Knicks hanno cercato di riparare all’accaduto attraverso un comunicato stampa:”Comprendiamo la decisione della lega di sospendere Payton e di multare Morris per il loro comportamento inadatto durante lo scorso incontro. Inoltre, siamo d’accordo sul fatto che i commenti di Marcus erano offensivi ed inaccettabili. Nonostante crediamo che le sue scuse siano veritiere, ci teniamo a sottolineare che il suo discorso non segue i valori di inclusione e rispetto a cui la nostra organizzazione aspira“.

