Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsGli Warriors cedono ai Raptors, ma è subito festa con Curry in campo

Gli Warriors cedono ai Raptors, ma è subito festa con Curry in campo

di Francesco Catalano
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Non è stata una serata come le altre al Chase Center di San Francisco: nonostante la sconfitta dei Golden State Warriors per 121 a 113 contro i Toronto Raptors, la Baia ha potuto finalmente riabbracciare Steph Curry.

Dopo aver saltato più di 50 partite a causa dell’infortunio subito il 30 ottobre alla mano sinistra, il numero 30 è tornato sul parquet. Steph non vedeva l’ora di scendere in campo e, infatti, fin dalle fasi di riscaldamento, scalpitava. Addirittura nell’attraversare il tunnel che porta al campo saltellava fino quasi a toccare il soffitto con la testa. Quattro mesi lontano dal gioco che ama lo hanno fatto soffrire e non ci poteva essere momento più bello di quello che ha vissuto ieri sera. Di certo, non ha trovato al suo ritorno una delle partite più semplici. A San Francisco infatti è andato di scena il replay delle scorse NBA Finals. E se gli Warriors quest’anno stanno disputando una stagione di transizione, i Raptors sono ancora lassù ai piani alti. Hanno confermato di essere una squadra ostica occupando il secondo posto della Eastern Conference.

Ma c’è da dire che la partita è stata giocata punto su punto ed è stata in equilibrio fino quasi i momenti finali. Solo qualche errore ingenuo negli ultimi minuti di Damion Lee ha consegnato la vittoria agli ospiti. Tuttavia, in casa Warriors c’erano un clima e un’atmosfera diversi. Il ritorno di Steph ha portato tanto entusiasmo e tanta euforia. E si sa: quando c’è entusiasmo tutto funziona meglio come ha attestato anche coach Steve Kerr.

Penso si sia mosso bene. Non era lo scenario ideale per lui. Lo abbiamo messo fuori e dentro per mantenere il suo minutaggio sotto controllo. Non è abituato a questo. Ma ci ha fatto senza dubbio salire di livello, e l’intera partita è cambiata con lui in campo”. Infatti Steph non ha chiuso con percentuali esorbitanti: 6 su 16 dal campo e 3 su 12 da tre punti. Ma questo anche a causa del particolare trattamento che gli è stato riservata. Infatti, ha fatto tanti piccoli spezzoni di partita per essere tutelato. E ovviamente in questo modo ha faticato a trovare ritmo. Tuttavia ha regalato alcune giocate spettacolari: come due triple impossibile ed un assist dietro la schiena per Andrew Wiggins mandando in visibilio pubblico e compagni.

I nostri tifosi hanno visto che atmosfera c’era” ha continuato Kerr. “Lo hanno percepito. Siamo una squadra diversa quando lui è in campo. E’ bello riaverlo fra noi, e ci divertiremo nelle prossime settimane”

Per Steph si è trattato di un nuovo inizio. Infatti, molte cose sono cambiate. Al sua fianco mancavano i compagni di sempre (Klay Thompson e Draymond Green), e al loro posto c’erano tanti volti nuovi e giovani. La sua presenza, com’è normale che sia, sprona anche i nuovi arrivati a fare meglio e ad aumentare il loro livello. In particolare Steph sta cercando di creare fin da subito un’intesa col nuovo arrivato Andrew Wiggins. L’ex Timberwolves è al centro del progetto Golden State ed andrà a ricoprire il vuoto idealmente lasciato da Kevin Durant. Come ha dichiarato il numero 30, questa ventina di partite che rimangono da qui al termine della regular season, serviranno per instaurare già un legame col nuovo gruppo. “Rende tutti felici” ha detto Wiggins. “Ci fa giocare tutti meglio. E’ la star meno egoista che abbia mai visto”.

La strategia degli Warriors è proprio questa: sfruttare queste partite rimanenti per lanciarsi già verso la stagione successive. E Kerr lo ha ammesso chiaramente. “In qualche modo è come se fosse l’inizio della nuova stagione. Il prossimo step sarà quello di riavere Klay ma non avverrà a breve. Penso che le ultime 20 partite saranno un trampolino di lancio per la prossima annata. L’energia rimarrà alta”.

Ricomincia da lontano quindi la corsa al titolo per gli uomini della Baia. Il primo passo è stato fatto: aver ritrovato il capitano. Ora si riparte.

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