Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsGli Warriors battono i Sixers senza Steph Curry: normale influenza per lui

Gli Warriors battono i Sixers senza Steph Curry: normale influenza per lui

di Francesco Catalano
The Rising stephen curry

Nella vittoria al Chase Center dei Golden State Warriors per 118 a 114 contro i Sixers non c’è Steph Curry. Il numero 30 salta subito la sua prima partita dopo il ritorno in campo avvenuto giovedì contro i Toronto Raptors.

Steph dopo 5 mesi di assenza e dopo la frattura della mano sinistra aveva fatto il suo ritorno sui parquet NBA. Il suo rientro ha fin da subito cambiato l’ambiente presente a San Francisco. Non a caso, i Dubs in quell’occasione erano riusciti a tenere testa ai campioni in carica dei Raptors. Tuttavia, ieri sera la franchigia della Baia ha dovuto nuovamente annunciare l’assenza di Curry dalla squadra che sarebbe scesa in campo contro Philadelphia.

Tuttavia, nulla di grave per il due volte MVP. Per Steph si tratta infatti semplicemente di una normale influenza e lo staff medico del team ci ha tenuto a sottolineare che non si tratta di un caso di coronavirus.

“Questa mattina è stata diagnosticata a Stephen Curry l’influenza con un test virale positivo” ha detto il dottor Robert Nied. “Abbiamo identificato la possibile fonte di contatto che non fa parte delle operazione cestistiche. Non si tratta di un caso di COVID-19. Ha una normale influenza”.

Gli Warriors non risentono però dell’assenza del loro capitano e riescono a battere i 76ers. Vittoria che dà ulteriore morale ai ragazzi di coach Steve Kerr che non vincevano in casa dal gennaio scorso contro gli Orlando Magic. Ancora un’ottima prova da parte dei giovani Warriors che dall’inizio della stagione a questa parte hanno intrapreso un percorso di crescita.

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Continuano i miglioramenti del lungo Marquese Chriss che da rimpiazzo è diventato centro titolare e sta dando sempre più garanzie a Kerr. Stanotte ha confezionato 13 punti e sotto canestro è riuscito ad essere incisivo sia in attacco che in difesa con una stoppata pirotecnica. Trascinano gli Warriors i 24 punti di Damion Lee (10 su 17 dal campo) e i 23 punti del rookie Eric Paschall (8 su 12 dal campo) che continua a dimostrare il suo valore.

Da segnalare ancora la buona gara della guardia Mychal Mulder: 18 punti con 5 su 10 dal campo e 3 su 7 da tre punti. Mulder aveva firmato con Golden State un contratto di 10 giorni, ma gli Warriors hanno intenzione di tenerlo dopo le sue ottime prestazioni degli ultimi giorni.

La prossima gara i Dubs la giocheranno martedì ancora in casa contro i Los Angeles Clippers.

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