Kevin Durant lo rende ufficiale, la sua stagione 2019\20 è finita. Con i Brooklyn Nets che saranno tra le 22 squadre che giocheranno ad Orlando dal prossimo 31 luglio, Durant non scenderà in campo ed attenderà la stagione 2020\21 per ritornare sul parquet.
Kevin Durant è fuori dalla scorso giugno, quando in gara-5 delle finali NBA tra Golden State Warriors e Toronto Raptors il tendine d’Achille della sua gamba sinistra fece crack. Per KD un lungo anno di riabilitazione dopo la firma estiva con i Nets di Kyrie Irving, e persino la positività al coronavirus in marzo a contraddistinguere l’annata particolare del due volte campione NBA.
“La mia stagione è finita, nei miei piani non c’è un ritorno in campo“, così Durant a Marc J. Spears di ESPN. “La cosa migliore per me oggi è aspettare, non sono pronto per l’intensità che che troveremo da qui a un mese. Avrò più tempo per prepararmi alla prossima stagione e per il resto della mia carriera“.
KD ammette poi che un rientro a stagione in corso non è mai stato nei piani, sin dai primi giorni dopo l’infortunio.
Durant si trova oggi a Los Angeles per la riabilitazione e la preparazione atletica, e non ha ancora deciso se unirsi ai suoi compagni di squadra ad Orlando. I Brooklyn Nets ripartiranno dalla settima posizione nella Eastern Conference, e dovranno fare a meno anche di Kyrie Irving, ma la qualificazione ai playoffs non sembra in pericolo.
“Oggi non sento per nulla la pressione di forzare il rientro, come ho fatto in passato in altre occasioni. Per la prima volta non ho avuto il bisogno di essere comunque con la squadra e fare la stessa vita di quando gioco. Ho trovato il mio spazio per proseguire con la riabilitazione, mi sono preso il mio tempo e mi sono dedicato a me stesso. Senza alti e bassi, neppure dopo una giornata particolarmente positiva per me o quando la squadra gioca una grande partita. Prendo tutto giorno per giorno, e cerco di fare la cosa migliore per il lungo termine“.
A marzo, pochi giorni dopo la sospensione della stagione NBA dopo la positività al virus di Rudy Gobert degli Utah Jazz, Durant è stato uno dei 14 giocatori NBA ad aver contratto il coronavirus (almeno nei dati ufficiali): “All’inizio fu uno shock, poi subentrò la curiosità. Volli sapere di cosa si trattava, servì per tranquillizzarmi“. Durant ha recuperato del tutto dall’infezione in pochi giorni.

