La parabola discendente di Isaiah Thomas è stata talmente rapida da mettere in secondo piano che cosa la piccola point guard da Washington riuscì a combinare in tre stagioni con la maglia dei Boston Celtics.
Oggi, dopo tanti problemi fisici ed un’esperienza negativa agli ultimi Cleveland Cavaliers di LeBron James, Thomas è free agent ed al momento nessuna delle 22 squadre che dal 30 luglio saranno impegnate a Orlando ha deciso di proporre un contratto all’ex Celtics e Kings.
Eppure, quattro anni fa Isaiah Thomas aveva appena concluso una stagione da secondo quintetto assoluto NBA in una squadra capace di raggiungere le finali di conference. Un’annata da 28.9 punti e 5.9 assist di media a partita, dei playoffs giocati sul dolore fisico di un problema all’anca destra e con la morte nel cuore per la tragica scomparsa della sorella minore Chyna a poche ora dalla partita inaugurale della post-season.
“If you want to win put Marcus Smart in” one of my favorite teammates ever. Real deal best defender in terms of being able to guard 1-5 on any night https://t.co/RWXLi5VuBc
— Isaiah Thomas (@isaiahthomas) June 28, 2020
Una stagione a suo modo leggendaria, che l’allora compagno di squadra Marcus Smart ha deciso di omaggiare, via Twitter: rilanciando le fantastiche cifre di quella stagione, Smart ha definito Isaiah Thomas “il più forte di sempre sotto i 6 piedi di altezza” (circa 182 cm), replicando ai complimenti dell’ex compagno.
La parabola discendente di Isaiah Thomas
Nel 2016\17, Thomas fu All-Star e e All-NBA, e terminò al quinto posto nella classifica del premio di MVP (vinse Russell Westbrook allora agli Oklahoma City Thunder, dietro di lui James Harden, Kawhi Leonard e LeBron James). Ai playoffs 2017, “IT” dovette arrendersi all’infortunio dopo la seconda partita della serie di finale di conference con i Celtics sotto per 0-2, non prima di aver segnato 53 punti in gara 2 del secondo turno contro gli Washington Wizards di John Wall e Bradley Beal.
Al termine della stagione, Thomas fu spedito ai Cavs nella trade che portò Kyrie Irving a Boston, e di nuovo scambiato in direzione Los Angeles Lakers nel febbraio 2018.
Dopo una seconda operazione all’anca ed un lungo recupero, Thomas si trasferì ai Denver Nuggets del suo ex allenatore ai tempi dei Sacramento Kings Mike Malone. Per lui poco spazio e poche partite a Denver, ed il trasferimento nell’estate 2019 agli Wizards privi di John Wall.
A Washington, 40 partite di buon livello per Thomas (12.2 punti e 3.7 assist con il 41% al tiro da tre punti), prima di un nuovo trasferimento a Los Angeles, stavolta sponda Clippers, ed il taglio.
Prima di arrivare ai Celtics a metà stagione nel 2015, Isaiah Thomas aveva disputato oltre tre stagioni di livello tra Sacramento Kings e Phoenix Suns.

