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NBA, Michael Jordan ha fatto da tramite tra giocatori e proprietari per la ripresa

di Michele Gibin
michael jordan

Ancora una volta, Michael Jordan avrebbe avuto un ruolo importante nelle trattative tra giocatori e proprietari per negoziare la ripresa dei playoffs NBA dopo lo sciopero di protesta messo in piedi dagli atleti, in risposta ai fatti di violenza di Kenosha, Wisconsin, e al ferimento di Jacob Blake.

In veste di “pontiere”, Jordan avrebbe avvicinato Chris Paul, presidente dell’associazione giocatori (NBPA), e star come Russell Westbrook per rassicurare gli atleti sulle intenzioni e sull’impegno del gruppo dei proprietari a supportare la causa e l’azione civile dei giocatori. Michael Jordan ha ascoltato le ragioni della protesta degli atleti e si è proposto come tramite tra i due gruppi.

Il board of governors della NBA (ovvero il consesso dei 30 proprietari più i vertici della lega ed il Commissioner Adam Silver) si era riunito giovedì nelle stesse ore in cui, in una seconda riunione, i giocatori avevano deciso di tornare in campo per riprendere i playoffs già nei prossimi giorni.

NBA: Michael Jordan ai proprietari: “Ascoltare le ragioni dei giocatori”

Jordan avrebbe pregato i suoi colleghi proprietari “di ascoltare le ragioni e le proposte dei giocatori”, piuttosto che parlare. E dal board of governors sarebbe emerso un supporto totale da parte dei proprietari ai giocatori, ed una volontà di dare ancora più risalto ai loro appelli e gesti.

I prossimi incontri del board dovranno stabilire nei fatti come e in che misura tale supporto si manifesterà, nel frattempo le garanzie date ai giocatori sono state ritenute sufficienti per sospendere lo sciopero. Tra le richieste degli atleti, LeBron James, George Hill e Kawhi Leonard in testa, vi era quella di un maggiore impegno e supporto da parte degli owners NBA.

Michael Jordan è oggi l’unico proprietario di maggioranza nero di una franchigia NBA, gli Charlotte Hornets, e nel mese di giugno aveva annunciato in collaborazione col suo Brand Jordan una donazione di 100 milioni di dollari per sostenere enti e realtà impegnate nella lotta per i diritti civili e l’uguaglianza sociale e per il movimento Black Lives Matter.

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