Lo scorso 27 gennaio, in seguito alla terza sconfitta consecutiva ottenuta contro gli Oklahoma City Thunder, Chris Paul ritenne giusto scuotere gli animi dei propri compagni di squadra. Si chiese se ciò che venisse messo in mostra fosse realmente ciò di cui questi intriganti Phoenix Suns sono capaci. Le sue parole hanno sortito i migliori effetti. Da allora, una finestra di 7 successi in 8 gare. Alcuni di questi sono arrivati nonostante qualche assenza sia per Devin Booker che per lo stesso Chris Paul, che ha elevato il suo gioco andando per ben quattro volte oltre almeno 25 punti e 5 assist. L’ultima è avvenuta proprio nel più recente successo contro i Milwaukee Bucks. Davanti a circa 1.500 spettatori, tra cui una maggioranza di operatori sanitari che hanno ricevuto biglietti in omaggio, i Phoenix Suns trionfano per 125-124.
I Milwaukee Bucks hanno perciò visto interrompersi la striscia di cinque vittorie consecutive, mentre i padroni di casa estendono la propria a quattro. Senza Jrue Holiday, fermato dal regime dei protocolli sanitari, Giannis Antetokounmpo gioca una delle sue migliori gare stagionali. A referto vanno 47 punti, 11 rimbalzi e 5 assist con il 65% dal campo, diventando il primo giocatore nella storia della franchigia a siglare un simile tabellino dall’avvento dell’era dei tre punti. Entrambe le squadre ottengono una doppia cifra da ognuno dei membri del quintetto iniziale. Al termine della prima metà di gioco, i Milwaukee Bucks conducono per 59-71, scaturito da un ottimo 13 su 24 al tiro da tre punti. Il parziale di 11-0 ad inizio terzo quarto permette ai Phoenix Suns di rimettersi in partita. Mentre quello successivo di 9-0 per cominciare l’ultimo periodo concede il primo vantaggio del secondo tempo sul punteggio di 104-101 con gli ultimi 11 minuti di gioco.
I Phoenix Suns trionfano in un finale aperto
Negli ultimi 2 minuti e 30 secondi di gioco, i Phoenix Suns trovano un vantaggio di 8 lunghezze sul 124-116. Giannis Antetokounmpo e Khris Middleton guidano in solitaria la squadra sino al pareggio. Un errore ai liberi di Devin Booker mette i Phoenix Suns davanti di un solo punto con 2.8 secondi rimasti e la rimessa in favore dei Milwaukee Bucks. Giannis Antetokounmpo riceve centralmente dietro l’arco, la difesa collassa verso di lui per chiudere ogni linea di penetrazione. Così corre il rischio di lasciare spazio per un possibile tiro aperto di Khris Middleton dall’angolo. Alla fine, il due volte MVP decide di cercare ritmo con due palleggi e tentare un arresto e tiro che si infrange sul ferro. Proprio Devin Booker, top-scorer di squadra con 30 punti ed oltre il 50% dal campo, elogia il lavoro fatto per forzare una conclusione scomoda all’avversario.
“Tenere Giannis (Antetokounmpo, ndr) fuori dall’area è complicato, ed è difficile pensare di difendere con successo ogni suo movimento. Ma siamo riusciti a fare ciò che volevamo nel momento più importante della gara.” La percentuale al tiro da tre punti dei primi 24 minuti di gioco per i Milwaukee Bucks non ha avuto la medesima efficacia nei frangenti più decisivi. Nel secondo tempo hanno tirato con il 23% di squadra dalla lunga distanza. Monty Williams, allenatore dei Phoenix Suns, ha affermato che vittorie di questo genere non vanno date per scontate. La sua squadra sta dimostrando costanza nelle prestazioni, anche contro avversari di un presumibile maggior calibro, innescando un vortice di fiducia. Nella Western Conference, subito dietro alle prime della classe, ci sono proprio i Phoenix Suns al quarto posto con un record di 15 vittorie e 9 sconfitte. Pronti ad ospitare la prima forza ad Est, i Philadelphia 76ers. Mentre i Milwaukee Bucks si sposteranno a casa della migliore squadra della lega in questo momento, gli Utah Jazz.

