Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksEsclusiva-Chinellato (GdS): “Ai Cavs servono rinforzi. Butler è la vera star dei Bulls”

Con Rajon Rondo e Josh Smith i Dallas Mavericks e gli Houston Rockets hanno completato i loro roster per necessitavano di pezzi fondamentali per far fronte alla dura e logorante Western Conference. E di rinforzi ne avrebbero bisogno anche i Cleveland Cavaliers, che a causa dell’infortunio di Anderson Varejao e alcuni meccanismi non metabolizzati da LeBron James e compagni, arrancano. Di questo e molto altro ne ha parlato Davide Chinellato nell’intervista esclusiva concessa a ‘NbaPassion.com’. Il giornalista della ‘Gazzetta dello Sport’ ha anche detto la sua sui Chicago Bulls (“Jimmy Butler è la sua vera star”) e ha elogiato gli Atlanta Hawks per quello che sta dimostrando finora. Infine c’è una menzione particolare per Kobe Bryant, che ha superato Michael Jordan nella classifica marcatori di tutti i tempi piazzandosi al terzo posto.

 

Davide Chinellato.

Davide Chinellato.

Rajon Rondo e Josh Smith sono stati dei veri colpi di mercato per i Dallas Mavericks e Houston Rockets .Cosa cambia a livello tecnico nelle franchigie? Come le vedi in ottica playoff?                                                             Rondo e Smith migliorano di gran lunga Dallas e Houston. Ai Mavs mancava un grande play, ai Rockets un lungo affidabile da affiancare a Dwight Howard. E ora li hanno trovati. Entrambe hanno qualche chance in più di vincere ora, ma l’Ovest è un inferno che non ti perdona nulla, e sia Dallas che Houston avrebbero bisogno di tempo per capire come sfruttare al meglio i nuovi, soprattutto i Mavs che hanno cambiato “testa”. Ai playoff saranno entrambe una minaccia: chi capirà prima come sfruttare al meglio i nuovi potrà anche vincere la Conference. Ma meglio non fare pronostici quando il livello è così alto.

I Cleveland Cavaliers arrancano. Il vero problema é la difesa o, come alcuni sostengono, coach Blatt? Cosa serve a James e compagni per risollevarsi?                                                                                              “Ai Cavs serve il vero LeBron. E un centro. Quello di adesso (prima dell’infortunio ovviamente) non è il solito “più forte del pianeta”. Raramente l’ho visto dare il massimo, prendere in mano le partite e deciderle come solo lui sa fare. E attacca il ferro molto meno di quanto facesse lo scorso anno. A Cleveland poi ha trovato un ambiente non pronto a vincere: si aspettavano un po’ di transizione, si sono ritrovati col più forte del pianeta e l’obbligo di vincere subito. Non è facile nemmeno per uno con l’esperienza di Blatt. Per risollevarsi devono tutti cambiare testa: LeBron, Blatt, la proprietà, Love e Irving. Si vince solo se tutti remano nella stessa direzione e al momento non sembra essere così. E poi servono rinforzi: un centro (Mozgov non sarebbe male, ammesso che Denver lo ceda), un esterno difensivo, un discreto play di riserva (adoro la grinta di Dellavedova, ma non ha esattamente le stesse caratteristiche di Irving). Almeno”.  .

Tra le rivelazioni stagionali troviamo Atlanta Hawks, Toronto Raptors, Washington Wizards e Memphis Grizzlies. Chi ti ha sorpreso di più? Chi reputi la vera contender per il titolo?                         “La vera sorpresa per me è Atlanta, che temevo venisse condizionata dal settembre “nero” vissuto con Danny Ferry. Mike Budenholzer ha fatto un lavoro eccezionale. In chiave futura credo che nessuna di quelle quattro possa veramente pensare di vincere. La squadra migliore è decisamente Memphis, quella che farà più strada nei playoffs direi Toronto. Ma solo perché l’Est è molto più debole dell’Ovest”.

Come vedi i Chicago Bulls? Cosa ne pensi di Jimmy Butler, vera rivelazione dei Tori?                                                                                  “Chicago in questo momento è la vera regina dell’Est. E Jimmy Butler è la sua star. Aspettando il vero Rose si è trasformato nella miglior arma a doppio taglio dell’intera NBA, efficace allo stesso modo sia in attacco che in difesa. Merita di andare all’All Star Game. Da titolare. Thibodeau intanto sta ritrovando Rose, ha recuperato il miglior Gasol, ha una delle due squadre più profonde della lega, con tanti tesori nascosti in panchina, a cominciare da Mirotic. Penso che possa essere la squadra che esce da Est e andrà a giocarsi il titolo”.

Kobe Bryant é diventato il terzo miglior marcatore della storia NBA, superando Jordan. Ma in un futuro riuscirà ad eguagliare MJ vincendo il sesto anello?                                                                                       “Spiace per Kobe, ma il sesto anello rimarrà un sogno. Non credo che abbia nelle gambe la possibilità di giocare oltre il 2016, e non c’è modo che i Lakers tornino ad essere così competitivi prima di quella data. Mi spiace perché è uno dei migliori giocatori della storia, sicuramente la miglior guardia tiratrice di sempre dopo Jordan. Quando smetterà l’NBA non sarà più la stessa”.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

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