Un articolo apparso su NOLA.com rischia di incrinare la posizione di David Griffin, executive vice president of basketball operations dei New Orleans Pelicans.
In due stagioni, i Pelicans a guida Griffin hanno cambiato tanto, con tre allenatori diversi (Gentry, Van Gundy e ora Willie Green), tanti giocatori transitati e andati, e ben poche vittorie, nonostante la presenza di un giocatore già dominante in attacco come Zion Willamson.
Nell’articolo, alcune fonti rimaste anonime all’interno del front office dei Pelicans rivelano come le relazioni tra la squadra, Griffin e Zion Williamson non siano delle migliori, con la giovane star da Duke scontenta di come il team abbia affrontato la sua riabilitazione dopo l’infortunio al ginocchio della pre-season 2019, e dei continui cambi in panchina.
Un caso in particolare viene citato, ovvero la misteriosa fuga di una settimana di Williamson da Orlando, dove la NBA si era raccolta per terminare la stagione 2019\20 dopo la pausa forzata a causa del Covid. Zion si sarebbe assentato per 8 giorni, ufficialmente per ragioni famigliari, sebbene il vero motivo sarebbe stato un infortunio muscolare tenuto nascosto ai media.
In due anni dunque, David Griffin avrebbe “fallito nella missione di sviluppare con Williamson un buon rapporto“. Cosa che potrebbe risultare fatale per i destini della franchigia.
Tra le maggiori critiche rivolte a Griffin, quella di aver fatto retromarcia in due occasioni diverse sul capo allenatore della squadra. Dapprima confermando Alvin Gentry dopo la trade che aveva portato Anthony Davis ai Lakers in cambio di Ingram, Ball, Hart e future scelte al draft, per poi incolparlo mesi dopo dello scarso rendimento della squadra, scaricandolo di fatto pubblicamente a stagione in corso.
Quindi nella scelta del suo sostituto. David Griffin, che ai Cavs fu la mente dello scambio che portò Kevin Love a Cleveland dopo il ritorno di LeBron James nel 2014, avrebbe voluto Tyronn Lue (già coach dei Cavaliers). Lue si sarebbe però accordato con i Clippers, lasciando i Pels senza alternative.
Griffin scelse dunque Stan Van Gundy, una scelta giudicata anacronistica già all’epoca (offseason 2020) e che si è rivelata come tale. L’e allenatore di Magic e Pistons è stato esonerato dopo aver mancato persino l’accesso ai play-in della Western Conference, obiettivo alla portata di una squadra con Williamson, Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart, Eric Blesdoe, Steven Adams e JJ Redick.
Lo stesso Redick, ritiratosi da pochi giorni, era stato tra i primi a gettare ombre su Griffin e i Pelicans, dopo la trade che lo aveva spedito ai Dallas Mavericks. JJ Redick aveva chiesto ai Pelicans di essere ceduto, ricevendo rassicurazioni, verso una squadra della Eastern Conference che lo avrebbe portato più vicino alla famiglia, che viveva a New York. Cosa che non avvenne, con Redick spedito a Dallas alla trade deadline assieme all’azzurro Nicolò Melli.
La stagione 2021\22 sarà verosimilmente quella decisiva per la permanenza di David Griffin a capo del front office, dopo un’estate ricca di cambiamenti. Willie Green sarà il nuovo head coach, al suo primo incarico dopo gli anni da assistente a Golden State e Phoenix. Ball, Adams, Bledsoe e Redick hanno cambiato squadra, al loro posto sono arrivati via trade Jonas Valanciunas, Devonte’ Graham, Garrett Temple e Tomas Satoransky, Josh Hart ha invece rinnovato il suo contratto. Dal draft sono arrivati Didi Louzada (scelto ne 2020) e Trey Murphy III.
Per i New Orleans Pelicans non sono mancati i problemi extra cestistici in estate, con la vicenda dell’arresto a Los Angeles per resistenza a pubblico ufficiale del lungo Jaxson Hayes, e l’indagine della NBA su presunte irregolarità della sign and trade che ha portato Lonzo Ball ai Chicago Bulls.
Zion Williamson diventerà eleggibile per la sua estensione del contratto da rookie a partire dalla prossima estate, i Pelicans potranno offrirgli un contratto quinquennale da circa 180 milioni di dollari. E già nei mesi scorsi, alcuni report avevano definito l’entourage del giocatore “scontento” dello stato delle cose a New Orleans.

