Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersNBA, Davis sgrida i Lakers: “Facciamo schifo, altro che titolo!”

NBA, Davis sgrida i Lakers: “Facciamo schifo, altro che titolo!”

di Michele Gibin
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Perdere di 24 punti in casa contro i Minnesota Timberwolves, seppur con la scusante delle tante assenze in primis quella di LeBron James, non è accettabile per Anthony Davis, che a fine partita ha ripreso la squadra.

107-83 il risultato finale, dei Lakers fiacchi cedono nel terzo quarto in cui subiscono 40 punti e ne segnano appena 12, con l’ex D’Angelo Russell in grande spolvero con 5 triple a bersaglio.

E il giudizio di Davis è severissimo: “Abbiamo fatto schifo. Zero difesa, non abbiamo mai fatto canestro. Nel terzo quarto siamo entrai molli, disattenti sia in attacco che in difesa. Dobbiamo riprenderci. Perché siamo a questo punto? Non lo so ma non stiamo facendo bene, dobbiamo lavorare di più“.

Le assenze dei Lakers sono pesanti, è giusto rimarcarlo: LeBron James, Talen Horton-Tucker, Trevor Ariza, Kendrick Nunn e persino il rookie Austin Reaves sono fermi per problemi fisici, contro Minnesota coach Frank Vogel ha tenuto in panchina DeAndre Jordan, ben poco convincente fin qui come centro titolare.

Lakers: tutti i numeri di un avvio balbettante

Russell Westbrook, le cui cifre in stagione sono comunque vicine alla tripla doppia di media, viaggia a 5.3 palle perse a partita, e sotto la sua conduzione e senza James, l’attacco dei Lakers balbetta. I gialloviola sono appena 24esimi per offensive rating, troppo poco per una squadra che avrebbe dovuto controbilanciare con un attacco stellare ciò che ha perso in difesa, con le scelte di mercato estive.

La difesa è la nota dolente, da inizio anno. 16esimi per defensive rating, e con un net rating per ora negativo, 17esimi per percentuale di rimbalzi catturati nonostante Dwight Howard, Jordan, Davis, Westbrook e Carmelo Anthony, tutti rimbalzisti di vaglia. I Lakers concedono oggi 18 punti da situazione di palla persa agli avversari, e sono 27esimi per punti da secondo possesso concessi.

Dobbiamo decidere chi vogliamo essere” prosegue Davis “Siamo una squadra da titolo? No, oggi non lo siamo. Non per come stiamo giocando, dobbiamo fare meglio e curarci di più di vincere le partite in casa (6-4 il record allo Staples Center, ndr). Oggi siamo stati imbarazzanti“. Anthony Davis solleva un altro grosso problema di questo avvio di stagione per i Lakers, ovvero il non aver approfittato di ben 10 partite in casa e di un calendario piuttosto agevole, con due partite contro Thunder e Spurs, due contro i Rockets fino alla sconfitta contro i Timberwolves.

LeBron James ha giocato 6 partite finora, e ha fatto notizia per lo più per due diversi problemi fisici, alla caviglia destra e per uno stiramento addominale, e a dicembre compirà 37 anni. Il 46% dal campo è la sua peggior percentuale in carriera, i 3.8 tiri liberi tentati a partita mai così pochi, gli 8.2 (!) tentativi da tre punti a partita mai così tanti. LeBron migliorerà, a patto di riuscire a restare lontano dai problemi fisici, delle tante assenze quelle davvero pesanti sono Horton-Tucker e Nunn, Avery Bradley e Kent Bazemore danno energia e quantità, ma in attacco non valgono i due giovani sopracitati. DeAndre Jordan è stato disastroso difensivamente, soprattutto quando accoppiato a un altro cattivo difensore come Russell Westbrook. A parte l’exploit di tre giorni fa contro Miami, le cifre di Malik Monk sono peggiori rispetto a quelle dello scorso anno a Charlotte, con più minuti a disposizione rispetto a un anno fa.

Ma non è il momento di puntare dita contro uno o contro l’altro, dobbiamo restare uniti e imparare dagli errori. Le sconfitte ci saranno sempre, ma quelle in cui ti batti da solo come oggi, sono le più frustranti“.

Non penso che ci sia qualcuno tra noi che non sapesse che oggi avremmo dovuto fare molto meglio di così“, dice Russell Westbrook “Per cui non c’è bisogno secondo me di insistere“.

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