LeBron James torna dalla sospensione e regala ai suoi Lakers una vittoria che è ossigeno puro, contro gli Indiana Pacers in back to back e senza Anthony Davis, influenzato.
LeBron segna 39 punti con 5 rimbalzi e 6 assist, comprese le due triple che ai tempi supplementari risolvono la questione, in isolamento contro Domantas Sabonis. A mandare tutto all’overtime era stato un tiro da tre punti dall’angolo sinistro di Chris Duarte, dopo che i Lakers avevano completato una gran rimonta dal -10 del terzo quarto andando in vantaggio anche di 6 lunghezze nel finale (110-104).
James domina il tempo supplementare, si prende 29 tiri in partita ed è aggressivo (8 su 9 ai tiri liberi). Russell Westbrook chiude con 20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, la panchina dei Lakers stavolta contribuisce con 45 punti tra Carmelo Anthony, Malik Monk e Wayne Ellington.
Dopo la seconda tripla in fila ai tempi supplementari per il 120-114 Lakers, LeBron si è esibito in una vecchia esultanza estratta da un cassetto di tanti anni fa, quando James giocava ai Miami Heat: un modo per “marcare il territorio” anche dopo un inizio di stagione tutt’altro che ideale.
James ha giocato finora solo 8 partite, contro i Detroit Pistons ha colpito con un pugno Isaiah Stewart e si è beccato una partita di sospensione – la prima volta che accade per lui – e ha saltato la gara contro i Knicks al Madison Square Garden: “Quando ho scoperto che non avrei giocato ci sono rimasto malissimo, non vedevo l’ora, il Garden è il posto migliore per giocare“. Dopo la partita contro i Pacers, vinta per 124-116, LeBron James ha raccontato la sua versione dei fatti di tre giorni fa a Detroit.
“Una situazione di taglia fuori a rimbalzo su un tiro libero, lui con un gomito piuttosto alto mi sbilancia – si vede dai video – e mi alza il braccio mentre io mi giro per divincolarmi. E quando faccio questo, lui si sbilancia a sua volta e allora lo prendo sul volto, con il braccio. Me ne sono accorto subito, l’avevo preso. Sono andato per scusarmi subito, poi tutti avete visto cosa sia successo. Da parte mia è stato tutto accidentale, però“.
LeBron James ha spiegato di aver capito della sua sospensione dopo aver visto una chiamata sul suo telefono da parte del presidente dei Lakers Rob Pelinka. “Quello che è successo dopo il contatto (con Stewart, ndr) è stato brutto da vedere. Io non penso di aver meritato la sospensione, sono stato espulso solo per quello che è successo dopo, anche per evitare di tenermi in campo con un’atmosfera potenzialmente agitata. Ma è andata così“.
“Personalmente, è stata una str***ta, ma va bene così“.
Isaiah Stewart ha rimediato dallo scontro con LeBron dei punti di sutura al sopracciglio destro, e due partite di sospensione per aver tentato per ben tre volte di raggiungere James e l’huddle dei Lakers, placcato dai compagni e staff mentre i compagni del numero 23, Davis e DeAndre Jordan in primis, si schieravano a fare quadrato attorno a lui.
Coach Frank Vogel, ex di giornata, ha definito la partita di LeBron James contro Indiana “di quelle da ricordare. Conosco i tifosi qui a Indianapolis e so quanto amano il gioco qui. E oggi LeBron ha messo in piedi un grande spettacolo“.
“Per noi un buon modo per chiudere la trasferta“, ancora LeBron “Qui è sempre difficile giocare, da sempre per me in carriera. Nonostante tutto quello che ci è successo, andiamo a casa per il Ringraziamento su una nota positiva“.

