Prova di forza dei Phoenx Suns (18-3) che perdono Devin Booker per infortunio nel secondo quarto ma battono per 104-96 i Golden State Warriors, tenendo il miglior attacco della NBA sotto i 100 punti.
Il segreto per i Suns è riuscire a limitare Stephen Curry a un brutto 4 su 21 dal campo, in una partita in cui Jordan Poole e Otto Porter Jr mostrano invece da subito la mano calda al tiro da fuori. Per Steph prova da 12 punti e 2 assist, con soli due canestri per tempo.
La partita è sentita, al Footprint Center c’è l’atmosfera da playoffs e il primo quarto è spettacolare, con Suns e Warriors a scambiarsi canestri da tre punti: Poole e Porter da una parte, Jae Crowder e Cam Johnson dall’altra. Una prima svolta alla partita arriva a metà del secondo quarto quando Devin Booker, che aveva già segnato 10 punti, deve fermarsi per un problema muscolare alla gamba destra.
Potrebbe essere il colpo che piega i Suns, e invece succede il contrario. Chris Paul trova con continuità Deandre Ayton sotto canestro, il lungo bahamense domina contro Kevon Looney e Draymond Green e chiuderà con 24 punti e 11 rimbalzi, mentre la difesa di Mikal Bridges, Cam Payne e dello steso Ayton chiude su Stephen Curry, che non riesce quasi mai a procurarsi un buon tiro e va fuori ritmo.
Chris Paul è la chiave per Phoenix, segna 15 punti con 11 assist e 5 rimbalzi, e appena 2 palle perse. Suo l’assist per la tripla di Jae Crowder che con 4 minuti ancora da giocare fa 99-91 Suns e spezza l’equilibrio una volta per tutte.
Dall’altra parte, Jordan Poole segna 28 punti e parte fortissimo, con 4 triple nel solo primo quarto. La panchina Warriors con Porter Jr e Gary Payton II dà il meglio, a “tradire” sono insolitamente Curry e Draymond Green, oltre a un Andrew Wiggins non al meglio per un problema fisico alla schiena.
Dopo la partita, coach Monty Williams non ha potuto fornire aggiornamenti circa l’infortunio di Booker, che ha assistito al secondo tempo della gara in panchina con i compagni.
Per i Phoenix Suns quella contro Golden State è la 17esima vittoria di fila, record di franchigia eguagliato, e una vittoria che dà il primo posto nella conference a Chris Paul e compagni. Gli Warriors dal canto loro erano senza Andre Iguodala e Damion Lee, oltre che senza i lungodegenti Klay Thompson e James Wiseman il cui rientro si avvicina. Le due squadre si incontreranno ancora, stavolta al Chase Center di San Francisco, nella notte italiana tra sabato 4 e domenica 5 dicembre.

