Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsTyreke Evans cerca il reinserimento in NBA

Tyreke Evans cerca il reinserimento in NBA

di Gabriele Melina
Tyreke Evans

Nel maggio del 2019, Tyreke Evans venne squalificato dalla NBA per aver violato il programma anti-droga. Istituito dalla lega in accordo con l’associazione giocatori, la NBPA, l’anti-drug program si applica ogni qual volta un giocatore risulta positivo ad una droga. La squalifica può variare dalle 25 gare, vedi John Collins o Deandre Ayton lo scorso anno, fino a 2 anni, come con Tyreke Evans o O.J. Mayo.

In determinati casi, un atleta può essere squalificato a vita per reiterato abuso di sostanze, come nel 1989 con Chris Washburn o nel 1996 con Richard Dumas. Per poter essere reinserito in NBA, il giocatore precedentemente sospeso deve fare richiesta per il così detto “reinstatement”, che deve essere approvato sia dalla lega che dall’associazione giocatori.

Terminata la squalifica nel 2021 inoltrato, Evans è tutt’oggi in attesa di essere reintegrato. Nel frattempo, l’ex guardia dei Sacramento Kings si sta allenando così da essere pronto qualora qualche franchigia faccia capolino al telefono. Il tutto, come detto, sole se la NBA approverà la sua richiesta di reinserimento.

Scelto alla quattro al draft del 2009, Evans ha sempre mostrato lampi di notevole talento, ma la sua carriera non è mai veramente decollata. Chiuso l’anno da matricola a 20.1 punti di media, rookie dell’anno, Evans è progressivamente calato fino a mostrare pochi, se non nulli, segni di miglioramento. Giocatore con tanti punti nelle mani ed un discreto gioco di squadra, poco tiro e scarsa difesa però, il prodotto di Memphis non ha mai trovato un ruolo stabile al di fuori di Sacramento, dove, anche lì, complice una gestione non eccellente, la situazione non era di certo tranquilla.

Dopo i Kings i New Orleans Pelicans, poi ancora Sacramento, i Grizzlies, ed infine gli Indiana Pacers. L’ultima stagione, 2018/19, Evans l’ha chiusa a 10.2 punti di media in 20.3 minuti di gioco con un insufficiente 38.9% dal campo. A 32 anni, Evans potrebbe tornare utile come realizzatore in uscita dalla panchina, con un ruolo limitato ed un minutaggio ridotto. Squadre come i Chicago Bulls ed i Boston Celtics, ad esempio, sono tra le ultime per punti segnati dalla panchina; Evans potrebbe fare al caso loro al minimo veterano.

You may also like

Lascia un commento