Nonostante le diverse assenze pesanti, i Portland Trail Blazers sorprendono al Moda Center per 114-108 i Brooklyn Nets di Kevin Durant e della star part-time Kyrie Irving, ma senza James Harden.
Il Barba non gioca per un problema al ginocchio sinistro accusato poche ore prima della palla a due, i Nets in back to back preferiscono la prudenza confidando nella presenza di Irving, che torna in campo a una settimana dal suo esordio stagionale. Portland dal canto suo conta le assenze di Damian Lillard, CJ McCollum, Norman Powell (Covid) e Larry Nance Jr ma grazie a Anfernee Simons, Ben McLemore e Robert Covington trova la seconda vittoria di fila e una rara soddisfazione in una stagione fin qui negativa.
Alla sua seconda uscita di stagione, Kyrie Irving rimedia una prova da 22 punti con 9 su 21 al tiro, 4 assist e 4 palle perse, Brooklyn è in vantaggio per 64-55 all’intervallo ma spreca tutto con un terzo quarto da appena 19 punti segnati, mentre per Portland piovono triple sui triple con Covington e McLemore. Dopo la vittoria ai supplementari contro San Antonio, Kevin Durant si “spara” altri 42 minuti contro i Blazers e chiude con 28 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, coach Nash schiera in quintetto base David Duke Jr, Nicolas Claxton e DeAndre’ Bembry salvo poi pentirsene e affidarsi a Patty Mills, Day’Ron Sharpe e Cameron Thomas per sostanzialmente 3 quarti di gara.
I Blazers chiudono il terzo quarto (32-19) avanti per 87-81 dopo un rientro difensivo pigro di Brooklyn, nel quarto quarto Simons risponde a Durant con un canestro e l’assist per Jusuf Nurkic per il 100-93 Portland a 5 minuti dal termine. La tripla della staffa la segna Covington, che manda i padroni di casa sul +7 con 2 minuti ancora da giocare, quindi Durant viene stoppato da McLemore e dall’altra parte ancora Simons arma la mano della guardia ex Kings e Lakers, che da tre punti fa 110-103, su una cattiva difesa di Irving.
Nets-Blazers, Kyrie Irving accusa Little: “Poteva rompermi una gamba…”
Kyrie Irving che nel post partita si lamenta per una giocata di Nassir Little nel quarto quarto, “reo” secondo la star di Brooklyn di aver rischiato di fargli male nel tentativo di recuperare un pallone vagante. Con 6 minuti da giocare, Irving si palleggia su un piede sul raddoppio di Little e Nurkic, l’ala ex North Carolina si tuffa quindi per cercare di recuperare il pallone e quando Kyrie salta per evitarlo, finisce sotto all’avversario. Irving ricade sopra al corpo di Little e rischia un infortunio alla caviglia sinistra: “Ho cercato di levarmi, (Little, ndr) si è tuffato ma non era necessario, poteva evitarselo… davvero una giocata sporca ma va bene così“.
Incalzato dai cronisti, Irving prosegue: “Voglio dire, avrebbe anche potuto rompermi una gamba, non era una giocata che avesse nulla a che fare con il basket, nel nostro sport non c’è spazio per cose del genere“.
Nel post gara coach Steve Nash attribuisce la sconfitta alla fatica: “Eravamo esausti nel finale, abbiamo giocato bene a tratti ma non ne avevamo abbastanza per finire il lavoro“. Prima della partita Nash aveva segnalato il back to back “estremo” che il calendario NBA aveva riservato ai Nets, con un volo da costa a costa da Brooklyn a Portland e due partite in 24 ore successive: “Non penso si sia mai visto, dopo un volo di 6 ore tra una partita e l’altra“.
Kevin Durant fa spallucce quando gli viene chiesto della fatica, del back to back e del suo minutaggio: “Non m’importa, sono tutte scuse. Giochiamo nella NBA da anni e funziona così. Arrivano le difficoltà e tu le devi affrontare e capire come superarle, come una squadra da titolo deve fare. I minuti? Io gioco e vado in campo finché i coach non mi dicono che è ora di uscire. Se devo giocare 40 minuti, non c’è problema“.
Dopo una prima parte di stagione convincente, i Brooklyn Nets sono in periodo complesso della loro stagione. Kyrie Irving è appena rientrato e potrà giocare come noto solo le partite in trasferta, nelle ultime 22 uscite i Nets hanno raccolto un record di 11 vittorie e 11 sconfitte, con 5 sconfitte casalinghe nelle ultime 7 giocate. Veterani come Blake Griffin e LaMarcus Aldridge iniziano a mostrare segni di calo e Patty Mills ha dovuto sobbarcarsi spesso minutaggi elevati, oltre i 30 minuti a partita.
James Harden è stato tenuto fuori a causa di un’iperestensione del ginocchio sinistro, che però “non preoccupa” i Nets. Harden dovrebbe scendere in campo tra due giorni contro i Chicago Bulls.

