Home NBA, National Basketball AssociationLeBron JamesLeBron James: “Sto giocando il miglior basket in anni”. I Lakers meno

LeBron James: “Sto giocando il miglior basket in anni”. I Lakers meno

di Michele Gibin
lebron james

Schiacciati per oltre tre quarti di gioco dai Miami Heat, i Los Angeles Lakers sfiorano solo la rimonta nel quarto periodo alla FTX Arena e perdono per 113-107.

Dopo essere stati in svantaggio anche di 24 punti (68-44) nel secondo quarto, i Lakers hanno provato con LeBron James, Russell Westbrook e Carmelo Anthony ad approfittare di un calo in attacco degli Heat nel quarto quarto per riacciuffare la partita, senza riuscirvi. A 1:07 dal termine i gialloviola toccano anche il -4 (111-107) ma la loro rimonta si ferma lì.

Anthony Davis non gioca, dopo aver provato anche nel pre partita ma il suo rientro in campo dall’infortunio al ginocchio sinistro è rimandato, Davis ha saltato le ultime 17 gare dei suoi Lakers. LeBron James è ancora una volta il miglior realizzatore dei suoi con 33 punti in ben 42 minuti, con 11 rimbalzi ma 1 su 8 al tiro da tre, Russell Westbeook chiuderà con 24 punti, 9 rimbalzi e 9 assist.

Per tutto il primo tempo i Lakers sono alla mercé della circolazione di palla di Miami, che è ancora priva di Kyle Lowry (out per ragioni personali) ma che trova forse il miglior Duncan Robinson della stagione. Il tiratore da Michigan segna 25 punti con 6 su 11 al tiro e 5 rimbalzi, Jimmy Butler chiude con una tripla doppia da 20 punti, 10 rimbalzi e 12 assist e Caleb Martin dalla panchina segna 15 punti in 23 minuti di gioco.

Per LeBron James, quella contro Miami è stata la 17esima partita consecutiva da almeno 25 punti segnati, a 37 anni LeBron è il secondo miglior marcatore NBA a 28.9 punti di media a gara. L’ennesima stagione stellare per il 4 volte campione NBA, cui non hanno corrisposto finora le prestazioni di una squadra con dei difetti di progettazione, e punita dall’infortunio di Anthony Davis.

Nonostante le sconfitte, LeBron James ha dichiarato dopo la partita di sentirsi “in uno dei miei migliori momenti in attacco in carriera. E mi sento bene e non ho alcuna intenzione di fermarmi. Sto tirando benissimo anche se stasera il tiro da tre non è entrato, ma erano tutti tiri ben presi. La mia efficacia ai tiri liberi e al tiro, così come al ferro, c’è. Non entro in campo con la fissa di farne 30 ogni volta, accade in modo organico, con la partita“.

E se neppure un James così riesce a disincagliare i Lakers dalla mediocrità di una squadra che lotta per restare al 50% di vittorie, i guai devono essere davvero profondi. Nelle 17 partite consecutive senza Davis, LA ha un record di 7-10 e LeBron ha segnato oltre 32 punti di media. Cifre che con un record migliore lo metterebbero ancora in lizza per il premio di MVP stagionale.

Il parziale di 32-13 con cui i Lakers hanno chiuso, pur perdendo, la partita, è il segnale positivo da portare via da Miami, assieme a un Russell Westbrook in ripresa anche con le percentuali al tiro. Anthony Davis potrebbe fare il suo ritorno tra due giorni contro i Brooklyn Nets in una partita di cartello, oppure contro i Philadelphia 76ers di Joel Embiid venerdì.

Davis ci aiuterà in tante maniere, e anche per diminuire i carichi di lavoro di LeBron“, spiega coach Frank Vogel “James? Si trova a suo agio con i minuti che sta giocando, siamo in dialogo costante su questo“.

Mancano ancora oggi 2006 punti, ma il record di Kareem Abdul-Jabbar comincia a intravedersi da lontano per LeBron James, che dal canto suo sta accelerando la rincorsa. “Vedremo quando ci saremo, non ho mai rincorso i record in vita mia. Di certo, voler sapere quanto in là si possa arrivare e dove ci si possa spingere è solo umano, la cosa più importante sarà restare sani fisicamente“.

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