Raramente è successo in stagione ai Los Angeles Lakers di avere un vantaggio atletico così importante sugli avversari, come nella vittoria a Brooklyn per 106-96 contro dei Nets privi di Kevin Durant, della star part-time Kyrie Irving oltre che di Joe Harris.
Per i Lakers è stato invece il giorno del rientro dopo 17 partite saltate di Anthony Davis, che ha giocato 28 minuti, collezionato falli (4) e chiuso con 8 punti e 2 rimbalzi. Un rientro light per AD, contro il rookie Day’Ron Sharpe e LaMarcus Aldridge, ai punti ci hanno pensato Malik Monk e soprattutto il solito spaziale LeBron James.
Lakers in controllo sin dall’inizio a Brooklyn, che quando James Harden va in panchina non ha letteralmente abbastanza mezzi per fare canestro con continuità. Il Barba ci prova e termina con una tripla doppia da 33 punti, 12 rimbalzi e 11 assist ma accanto a lui solo Patty Mills prova a emergere. LeBron e compagni evadono definitivamente nel terzo quarto, Russell Westbrook limita i pasticci nonostante qualche palla persa di troppo, Carmelo Anthony dà energia dalla panchina e Monk, con i suoi 22 punti con 5 rimbalzi, è il secondo miglior giocatore in campo per LA.
Il primo è James, che che segna altri 33 punti in 34 minuti, con 7 rimbalzi e 6 assist. Una vittoria contro una contender menomata e piatta come i Nets di questi tempi non è roba da caroselli in strada, ma per i Lakers che ritrovano Davis potrebbe essere l’ennesima scintilla per provare ad accendere un fuoco che resista nel tempo.
“Mi sono sentito pieno di energia per i primi minuti, poi la fatica si è fatta sentire“, racconta Anthony Davis, che ha aperto la sua partita con una schiacciata al volo su assist di LeBron James “Dopo il primo riposo è andato tutto bene“.
LeBron fischietta nel post gara col rientro del suo sodale “Con lui la nostra squadra è molto più completa, siamo più lunghi in difesa, più in grado di contestare i tiri e con più fiducia nel restare di fronte al nostro uomo perché sappiamo che in area c’è lui a proteggere il canestro, e che può marcare tutti gli ruoli. In attacco, toglie pressione a me e a giocatori come Melo (Anthony, ndr), Monk e Russ (Westbrook, ndr)”.
Due dei tre canestri di Davis sono arrivati nelle prime due azioni dei Lakers, che per il resto della gara sono andati decisamente sotto a rimbalzo (54-33 Nets). Brooklyn senza Durant e Irving si è rivelata però così poca cosa da non riuscire a sfruttare l’unico vantaggio concreto in campo.
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