Il sindaco di New York Eric Adams prosegue con il progressivo abbandono in città delle misure restrittive e degli obblighi anti contagio da Covid, ma manda un messaggio alle squadre sportive professionistiche della sua città: basket, baseball e le altre dovranno attendere il loro turno.
Adams ha annunciato in conferenza stampa la rimozione dell’obbligo di mascherina per le scuole dell’infanzia a partire da aprile, “se i numeri dei contagi continueranno a permetterlo“. La città di New York ha già rimosso gli obblighi di vaccinazione e mascherine al chiuso per le strutture come ristoranti, teatri e cinema e ovviamente le arene NBA.
L’obbligo di vaccinazione per i lavoratori di settori pubblico e privato resterà ancora in vigore, ed è questo che sta impedendo a Kyrie Irving di giocare le partite in casa dei Brooklyn Nets al Barclays Center. Per quanto riguarda dunque le squadre professionistiche in città, occorrerà una decisione a livello sindacale, sulla quale influiranno la situazione epidemiologica e le indicazioni dell’autorità sanitaria locale.
“Noi seguiremo la scienza e faremo tutti passaggi che dobbiamo” ha spiegato ancora Eric Adams “A New York vivono 8.8 milioni di persone e ci sono 30 milioni di opinioni diverse, accontentare tutti non è possibile. Si tratta dunque di logica”. Per spiegare il suo approccio in materia di rimozione delle restrizioni e obblighi, Adams ha poi usato una metafora che aveva già utilizzato nelle settimane scorse, ovvero quella di togliere “strato dopo strato”, di “sbucciare” ogni strato e ogni passaggio giudicare l’impatto di ogni misura rimossa. “Sono i numeri e la scienza che ci guidano“.
Strato dopo strato, pare dunque ormai difficile che i Brooklyn Nets possano ritrovare Kyrie Irving in campo al Barclays Center entro la fine della regular season e l’inizio dei play-in, fissato per il 12 aprile.
I numeri dei contagi a New York restano bassi, nella giornata di martedì sono stati registrati appena 950 casi positivi, ma il tasso di crescita della curva statistica ha segnato un aumento del 50% da una settimana all’altra. Le autorità sanitarie locali stanno inoltre monitorando la diffusione della variante Omicron 2 del virus.

