Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers, Darvin Ham si presenta: “Westbrook ha ancora tanto da dare. Si riparte dalla difesa”

Lakers, Darvin Ham si presenta: “Westbrook ha ancora tanto da dare. Si riparte dalla difesa”

di Michele Gibin
darvin ham

I Los Angeles Lakers hanno presentato in conferenza stampa il nuovo capo allenatore Darvin Ham, e a El Segundo si è presentato ad assistere alla presentazione anche Russell Westbrook, defilato e in pantaloncini corti su un lato del centro di allenamento dei gialloviola.

Presente o meno in sala, che Westbrook sarebbe stato il convitato di pietra di buona parte della conferenza di Ham era facilmente prevedibile. Il neo head coach dei Lakers ha risposto alle domande sul suo rapporto tecnico con l’ex Wizards e su come vede il suo impiego in campo. Ma soprattutto ha voluto sgomberare subito il campo.

Mettiamo le cose in chiaro: Russell Westbrook è uno dei migliori giocatori della nostra lega, tra i migliori che abbiamo mai visto, e ha ancora tanto da dare. Non capisco perché in tanti lo diano già per finito. Io e lui ci siamo già parlati e il concetto più importante che è emerso tra di noi è sacrificio. Io mi aspetto da lui di vedere il solito giocatore tenace e ad alta energia che è sempre stato. Ora parte di tutto questo forse dovrà avvenire lontano dalla palla, e in difesa, ma ripeto, si tratta di sacrificio. Senza quello, senza condividere gli oneri (…) non c’è modo di ottenere nulla“.

E per Westbrook, coach Ham vede soprattutto un nuovo ruolo in difesa: “Partiremo da lì per definire quale sarà il suo ruolo (…) la realtà è che in campo attacco e difesa si alimentano a vicenda. Se si gioca una grande difesa, il tuo attacco ne trarrà beneficio perché ti permetterà di giocare meno contro le difese schierate. E al contrario se subisci tanti canestri“.

Durante la conferenza stampa, Darvin Ham ha spiegato come l’arrivo nel suo coaching staff di Rasheed Wallace, non sia ancora ufficiale, e che la situazione è al momento “fluida”. Wallace dovrebbe firmare nei prossimi giorni un contratto con i Lakers in qualità di assistente allenatore.

Uno dei miei obiettivi qui sarà quello di sviluppare i giocatori giovani che abbiamo a roster, e soprattutto metterli a proprio agio, senza che si debbano sentire dei salvatori della patria. E se ci saranno errori, di allenarli esattamente come ogni altro giocatore a roster (…) il mio approccio sarà legato ai fatti e non allo status, che senso avrebbe non potersi permettere di riprendere, ad esempio, uno dei big three? In questo caso sarebbe difficile pensare a come l’ultimo in rotazione in panchina potrebbe prendere seriamente un appunto“.

Darvin Ham sarà al primo incarico da head coach NBA, dopo la fine della carriera da giocatore nel 2005, l’ex Bucks e Pistons era tornato nella lega proprio ai Lakers nel 2011 in qualità di player development coach nello staff di Mike Brown, e successivamente come assistente di Mike Budenholzer agli Atlanta Hawks e ai Milwaukee Bucks.

Penso che per questa squadra l’unico limite sia il cielo. Non vogliamo porci dei limiti, davvero, andremo tanto lontano quanto il nostro lavoro quotidiano ci porterà. Dovremo tendere a migliorarci ogni giorno, il lavoro che faremo giorno dopo giorno ci porterà a quel successo cui la franchigia e la squadra sono abituate“.

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